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martedì 17 settembre 2019

Cioss Prato, il parco giochi in legno del Ticino, in Valle Bedretto, e la grotta dei minerali

Nel corso di un weekend in Ticino, in Svizzera, ci hanno consigliato un bel parco giochi in cui trascorrere una giornata in montagna, al fresco, con i bambini: Cioss Prato.

Si trova in Val Bedretto, è dotata di un'area pic nic, di un bar ristorante self service, di una bellissima e grande struttura in legno e metallo per i giochi dei bambini,





ma anche una tirolienne, un'amaca gigante, una altalena, uno scivolo a tubo per i piccoli, la sabbiera con l'escavatore e...




una bella pista d'acqua per le palline ! (Si possono acquistare alla macchinetta davanti al bar, a 2 franchi l'una). Mi è parso in assoluto il gioco piu' gettonato da tutti i bimbi, dai miei di sicuro!


Ci sono anche due sentieri naturalistici (ideali per digerire il pranzo o sgranchirsi le gambe)  e una piccola grotta artificiale /museo unica nel suo genere in Svizzera: la grotta-museo dei minerali (biglietti a pagamento acquistabili alla cassa del ristorante),

con bellissimi cristalli di quarzo trovati in Val Bedretto ma anche sul massiccio del Monte Bianco e nel massiccio del San Gottardo.



Meravigliose le rose di ferro e i quarzi affumicati !!!




C'è un parcheggio libero, due fontane per l'acqua fresca, un boschetto di fronte e tanta tranquillità, anche perchè vi erano quasi esclusivamente famiglie locali con piu' figli che non si stupivano dell'arditezza dei miei figli e non urlavano ad ogni caduta di qualche bimbo! (Principessa, per esempio, si è buttata da sola dallo scivolo a tubo piu' lungo a testa in giu', finendo lunga distesa per terra, all'arrivo, di schiena; Orsetto si è arrampicato ovunque, anche se talvolta creando la coda, rifiutando aiuti).




In inverno, l'area ospita due sentieri per racchette da neve, uno ski lift e un carosello per i piccoli.



Diciamo che l'unico problema di luoghi come questo è che ne' i genitori n' i bambini hanno piu' voglia di andarsene!!!!
I miei tre monelli sarebbero rimasti per giorni e, ovviamente, i piccoli hanno saltato il loro sonnellino pomeridiano per non perdere tempo prezioso.

Il piccoletto che risale il tubo di rete, pernsato per i bimbi piu' grandi, è ovviamente mio figlio!

lunedì 22 luglio 2019

Visitare con i bambini Palmanova, la città stellata, e la sua grandiosa rievocazione storica.

Palmanova è una splendida città fortificata del Friuli Venezia Giulia, che vanta una pianta poligonale a stella con 9 punte e per questo è conosciuta come la "città stellata".

Voluta dai veneziani nel 1500, Palmanova è monumento nazionale dal 1960 e sito facente parte del patrimonio UNESCO dal 2017.
E se lo merita.



Le imponenti mura che la circondano, il verde intorno, la grandiosità delle porte d'accesso principali (Porta Udine, Porta Cividale e Porta Aquileia) e la sua magnifica Piazza Grande, uno largo spazio perfettamente esagonale al centro del quale svetta un basamento in pietra d'Istria con la bandiera nazionale e su cui si affaccia sia il Duomo, sia gli altri edifici più importanti della città, la sua pietra chiara...tutto concorre a lasciarne impresso il ricordo nei visitatori.

Piazza Grande di Palmanova con la facciata del Duono

la Piazza Grande di Palmanova

Etrando in Piazza Grande a Palmanova, con i primi figuranti della rievocazione storica

Noi siamo stati particolarmente fortunati perchè abbiamo potuto andarci, con il ricciolino ed i gemelli, in occasione della annuale Rievocazione Storica (di solito, a fine agosto- inizio settembre).


Una manifestazione straordinaria, che ci ha colpito moltissimo e che è piaciuta così tanto a nostro figlio che vorrebbe tornarci ogni anno.


C'erano oltre 1000 rievocatori in abito storico del 1600, con un accampamento militare di più di 300 tende, con le truppe in esercitazione, 




i maestri di scherma rinascimentale


gli armaioli, i sarti, i calzolari, gli artigiani di ogni tipo, come fabbri, battitori di monete, cardatori ecc. e, naturalmente, donne e bambini intenti a preparare i pasti, allestire la tavola come all'epoca, giocare



la taverna per placare la sete degli uomini (e delle donne)


la gara di sbandieratori con i loro storici vessilli,


gli zoghi de Palma, ovvero i borghi che si sfidano in prove di destrezza ispirate ai giochi del'600 e le immancabili bancarelle a tema dove acquistare ricordi...



e la battaglia !




Sì, perchè la rievocazione storica di Palmanova, a quanto abbiamo appreso, è la più grande delle Rievocazioni Rinascimentali Italiane e vi partecipano gruppi provenienti da tutta l'Europa: tedeschi, francesi, inglesi, slovacchi, ungheresi, polacchi, cechi, maltesi, finlandesi, olandesi, spagnoli, scozzesi.


Due volte al giorno, durante la manifestazione, i gruppi storici mettono in scena, nella campagna davanti all'ingresso di Porta Cividale, niente meno che la ricostruzione della contesa decisiva tra la Serenissima e gli Asburgo e l'asslto degli arciducali alle barricate dei Veneziani.

Per noi la giornata si è conclusa con la scenografica sfilata dei 42 gruppi storici, dopo aver mangiato ad uno dei numerosi chioschi ristoro sparsi per la città ma, volendo, avremmo potuto vedere molto altro.

Il programma, infatti, era fittissimo di appuntamenti, tra cui i fuochi di artificio la domenca sera, la possibilità di gustare piatti tradizionali del Seicento, le visite guidate alle fortificazioni ecc.
Impossibile, però, fare tutto con i bambini in un giorno!


Insomma, se ne avete la possibilità perchè vivete nelle vicinanze o state programmando una vacanza in Friuli Venezia Giulia, non perdetevi questa manifestazione.
Tra l'altro Palmanova è a 55 km da Trieste, 20 km da Udine e 28 km da Gorizia, tre città tutte da visitare. E poi anche le località balneari non sono lontane, come Grado, di cui ho già scritto molto.

Info pratiche:
A Palmanova non mancano bar e ristoranti a cui, nel corso della manifestazione, si aggiungono chioschi con ogni tipo di piatti.
Il centro della città si visita comodamente a piedi e anche il passeggino doppio a noi non è stato d'intralcio.
I posti auto ci sono, sia a pagamento che liberi.
Per la rievocazione storica gli adulti pagano un biglietto d'ingresso di 5 Euro, i bambini e ragazzi fino ai 14 anni invece entrano gratuitamente.
Il biglietto è valido sia per il sabato che per la domenica e permette l'ingresso all'accampamento ed alle aree di battaglia (si acquista presso Porta Cividale).
Invece l'entrata in città, la sfilata dei gruppi da/verso la Piazza Grande e gli altri eventi nel centro cittadino, come l'esibizione degli sbandieratori, non richiedono alcun biglietto.

Post come di consueto NON sponsorizzato.


martedì 21 maggio 2019

Andar per castelli, con un po' di mistero: il castello di Roppolo ed il suo "murato vivo", sul lago di Viverone.

Nei fine settimana di mezza stagione, quando il clima non permette di fare escursioni in montagna d'estate o di andare a sciare d'inverno, io e l'Alpmarito visitiamo musei, mostre o...castelli! 
Il Canavese e la Valle d'Aosta, infatti, sono terra di castelli...una piccola Loira nostrana, anche se si tratta di manieri decisamente piu' piccoli di quelli francesi !



Il Castello di Roppolo (provincia di Biella), a lungo destinato a ristorante privato e scenario per cerimonie, è stato recentemente acquistato dall'imprenditore francese Patrick Saletta amante dell'arte che un anno fa lo ha riaperto quasi interamente al pubblico.


Si trova sulla verde collina che domina il lago e, sia dalle balconate del giardino che dalle finestre del castello, si gode di una splendida vista sulla Serra, ovvero l'anfiteatro morenico di Ivrea, e su Viverone.


Il maniero, nel suo nucleo originario risalente alla fine del IX secolo ma nella sua attuale conformazione dal 1200, è stato ammobiliato con pezzi piemontesi e non, adatti all'epoca e cercando di rispettare le destinazioni originarie delle stanze, oltre a armi medioevali e quadri di gran pregio della collezione privata del proprietario.


La nostra guida, peraltro, era molto brava ed è riuscita a catturare anche l'attenzione del ricciolino, in tutta l'ora e trenta circa di percorso.


In compenso, tenere a bada Orsetto e Principessa perchè non toccassero nulla e non disturbassero gli altri visitatori è stato decisamente impegnativo.
Fortunamente hanno potuto sfogarsi all'aperto.......inseguendo la piccola mascotte del castello: il gatto della proprietà !



Una chicca della visita, che piacerà moltissimo ai bambini amanti di misteri & storie cavalleresche un po' macrabe, ma anche ai romantici, è conservata nella cripta delle cantine, insieme ai vini della Serra: lo scheletro del povero Bernardo di Mazzè, nobile rapito e murato vivo nel castello nel 1450 dal rivale in amore, Ludovico di Valperga, che avrebbe voluto sottrargli la moglie, Maddalena, che invece aveva continuato a piangerlo e respingere, ignara, il suo assassino.
Solo nel 1800, infatti, durante lavori di ristrutturazione di una parete della torre, fu trovato lo scheletro di Bernardo in una stanza segreto, con addosso la sua armatura.
Ovviamente, pare che di notte il suo fantasma si aggiri ancora, tormentato, nel castello.


Info pratiche
Trovate orari e prezzi sul sito ufficiale.
All'interno del castello non è consentito scattare fotografie e le visite sono solo guidate (ma ne vale la pena).
Trattandosi di un classico castello con scale e pavimenti pregiati, non è possibile usare il passeggino.
Nel cortile interno vi sono i servizi igienici.
La biglietteria comprende un piccolo shop, comprensivo di libri e giocattoli per bambini a tema dame e cavalieri.
Proprio sotto il castello si trova un ampio parcheggio sterrato libero. Altri posti auto si trovano nel vialetto di accesso al castello.



Da Roppolo, in dieci minuti si puo' raggiungere il lungo lago di Viverone per una passeggiata all'aria aperta e per una merenda in uno dei tantissimi bar e ristoranti (tra i bar, io vi consiglio "Il Porticciolo", con dehor esterno, spiaggetta sul lago, scivolo e accessibilità comoda a passeggini ed animali).

Nei dintorni 
Altri castelli? 
Se i castelli vi piacciono, nei dintorni trovate anche quello di Montalto Dora e di Ivrea (oltre a molti altri di cui non ho ancora avuto modo di scrivere, tra cui meritano il Castello di Masino e quello di Agliè).
Se invece volete rimanere nella provincia di Biella, potete affiancare la visita al castello di Roppolo con quello alla città di Biella e/o al simpatico ed adatto ai bambini, museo del Falso e dell'Inganno, il Falseum, oppure andare a trovare gli asinelli nel Rifugio degli Asinelli a Sala biellese o farvi una passeggiata nel Ricetto di Candelo o, ancor meglio, un pic nic nel parco della Burcina.
Altrimenti, andate a Viverone a passeggiare lungo il lago o a fare un giro in battello!

Altri castelli più lontani: sul blog trovate il Castello Savoia in Val di Gressoney, il Castello di Pralormo, ove si svolge ogni anno la manifestazione legata alle splendide fioriture dei tulipani, il Castello del Valentino, a Torino e, sempre nei dintorni di Torino, la splendida Reggia di Venaria ed il Castello della Mandria.
E questo per fermarsi al Piemonte!

mercoledì 8 maggio 2019

Il Future Park, laboratorio interattivo per bambini delle Officine Grandi Riparazioni di Torino

Il c.d. "ponte del 25 Aprile" è stato funestato dalla pioggia insistente. E siccome un intera giornata con i bambini chiusa in casa è fattibile ma due sono già troppe, ci è toccato industriarci per trovare delle alternative.



Ispirata da un post su facebook di Agnieszka, del'Onlus "La casa di sabbia" (se non la conoscete, vi consiglio di approfondire), che vi ha portato i suoi due bimbi, ho scelto come meta con i bambini le Officine Grandi Riparazioni di Torino (anche dette OGR), in Corso Castelfidardo 22.

Si tratta di un ex sito industriale nel centro di Torino (zona del quartiere "Spina") che oggi ospita un caffè, un ristorante, mostre, sala concerti ed esposizioni temporanee.
Il luogo è interessante da visitare già solo per la sua architettura peculiare (ex officina di riparazione dei treni, come si intuisce dal nome), riconvertita per un uso ricreativo.


Per i bambini, in particolare, offre un cortile che si presta a giochi e corse all'aperto...



e una mostra interattiva al Binario 3, il Future Park, ovvero, come si può leggere sul sito officiale delle OGR: "il primo spazio permanente in Europa dedicato a teamLab, il collettivo di sviluppatori giapponesi che da sedici anni porta avanti una ricerca che integra arte e tecnologia e che il grande pubblico ha conosciuto per lo straordinario successo delle loro installazioni al Padiglione Giappone a Expo2015".



Per 60 minuti, i bambini entrano in un grande salone con i genitori e possono divertirsi a giocare con palloni leggeri e morbidi che cambiano colore ad ogni tocco e sollecitazione (in due "arene", una per i più grandi ed una per i più piccolini, adatta da quando sanno camminare con sicurezza).


E poi possono colorare e disegnare su appositi fogli bianchi già predisposti con sagome di animali marini, per lo sfondo acquario, e auto, case, aerei ed elicotteri, per lo sfondo cittadino.
Sono a disposizione tavoloni rotondi con matite, pastelli e pennarelli colorati.
Due "animatori", dotati di rispettivi scanner, acquisiscono i disegni dei bambini e li proiettano su due maxi schermi, dove prendono in parte vita.

Gli aerei possono sparare se toccati e combattono il drago che periodicamente appare sullo schermo, le macchine accellerano al tocco, alcuni animali marini muovono la coda e si può dar loro da mangiare...


Soprattutto, però, i bambini riconoscono i propri disegni sui maxi schermi e questo ha entusiasmato sia i miei piccoli Orsetto e Principessa, nonostante non abbiano ancora due anni, che sono stati conquistati anche dai palloni colorati, sia il Ricciolino, felice soprattutto per la "battaglia aerea" che ha ingaggiato con il drago (disegnando da solo e proiettando sullo schermo più veicoli che tutti i bambini presenti messi insieme!).


Insomma, una esperienza diversa e divertente, per un pomeriggio (un'ora dentro, un pò di attesa, un caffè ed uno spuntinvo al bar ed una corsa in cortile, sugli scivoli "naturali", possono riempire anche tre ore di tempo incerto) all'insegna dell'innovazione e del divertimento dei bambini.


Info utili e nota critica
Il prezzo del biglietto per me è l'unico aspetto negativo.
Noi siamo stati in un giorno di festa e c'era il ridotto per tutti a 5 Euro, però se avessimo dovuto pagare il prezzo pieno (16 Euro adulto e 9 bambino, con pacchetti per 1 adulto + 1 bambino a 15 e 2 bambini + 1 adulto a 21 ), due adulti e tre bambini, sarebbe stato eccessivo, a mio parere.
Consiglio pertanto di approfittare di giornate o domeniche con particolari sconti, se la famiglia è numerosa.
Nel Future Park si entra a gruppi ogni 60 minuti: conviene quindi informarsi subito all'arrivo di quanto ci sia da aspettare e comprare i biglietti con l'ora prescelta, prima di dedicarsi alla merenda o alla esplorazione del luogo.
Trovate tutte le informazioni e i contatti sul sito internet delle OGR di Torino (molto moderno ma a mio parere non proprio immediato) o telefonando in loco.
All'interno della struttura vi è un ampio bar che serve anche da mangiare in un lungo tavolone con 90 coperti, un ristorante, un'area relax con wi-fii, ampi corridoi e servizi igienici che quando siamo andati noi erano ben puliti.
Molti parcheggi nelle vicinanze, a pagamento durante la settimana.

Ovviamente, se intendete visitare Torino con e senza bambini, dovete sapere che c'è solo l'imbarazzo della scelta.
E se piove? Qui trovate raccolti una serie di luoghi perfetti da vedere con i bambini,  "testati" personalmente, anche quando il tempo non è clemente.