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mercoledì 27 novembre 2019

Foliage in Piemonte : Oropa (con il suo santuario mariano)

L'autunno ed i suoi colori stanno rapidamente cedendo il posto al bianco inverno, complice il maltempo di questi giorni che, se da un lato fa disastri, dall'altro in alcune località ha fortunatamente portato molta neve.

Prima di arrenderci al bianco e all'azzurro, però, vale la pena di godersi un po' di colori, quelli caldi delle foglie autunnali.
Dove, in Piemonte?
Io vi consiglio la provincia di Biella, al Parco della Burcina (ne ho parlato anche qui), oppure ad Oropa, a pochi chilometri da Biella.

Oropa ospita un famoso santuario dedicato alla Madonna Nera ed il Sacro Monte (mt. 1159 s.l.m.), riconosciuto Patrimonio dell’umanità dall’UNESCO dal 2003 e istituito Riserva Speciale della Regione Piemonte, che già di per sè meritano una visita, meglio se accompagnata da un pranzo con polenta e spezzatino.



La sua collocazione ai piedi del Monte Mucrone, mt. 2231 s.l.m. (raggiungibile con sentiero e un tratto con la funivia che parte da Oropa) però, la rendono perfetta anche per escursioni a piedi ed in mountin bike.


Noi ci siamo stati con un piccolo gruppo di genitori e bambini, da Orsetto e Principessa, i più piccoli, a ragazzini delle medie e, visto che il clima lo permetteva, abbiamo accompagnato la passeggiata con l'ultimo pic nic di stagione nei prati.
La bellezza del paesaggio e del fogliame mi ha sorpresa e lasciata senza parole! 




Gli itinerari sono tanti e segnalati da apposita cartellonistica. Noi abbiamo scelto un giro breve, di un'oretta, e con poco dislivello, da cui si godeva un bellissimo panorama sulla vallata sottostante e sul santuario: il Giro del Cucco, passando per il Pian del Lotto, mt. 1316 s.l.m.




Pian del Lotto


Tra l'altro, l'8 dicembre ad Oropa ci sarà il tradizionale mercatino di Natale ed il prossimo 30 agosto, per chi è credente, la V cerimonia di incoronazione della Madonna, che avviene ogni 100 anni. Sul sito ufficiale, comunque, potete trovare tutte le informazioni, se siete interessati.




 Purtroppo non è possibile fare l'intero giro con il passeggino da trekking, però qualche tratto è percorribile, come i primi dieci minuti del giro, fino ad un punto panoramico con vista sulla basilica.




Info pratiche
Nel complesso del santuario di Oropa trovate bagni pubblici, punti ristoro e negozi di souvenir. 
Fontane d'acqua si trovano sia nel santuario che nelle sue vicinanze. Ampio parcheggio libero nei pressi della funivia del Monte Mucrone, che parte dal piazzale dietro la Basilica Superiore, ove si trova anche un parco avventura, che ci riserviamo di testare!!!


Tra l'altro, da giugno a settembre, è visitabile anche un orto botanico, sito all'arrivo della funivia.



Post NON sponsorizzato (anche le caldarroste ce le siamo pagate!)

NEI DINTORNI
C'è solo l'imbarazzo della scelta:
la città di Biella, con la caratteristica "Biella alta" e le vie dello shopping nella zona "nuova";
per gli amanti degli animali, il Rifugio degli Asinelli a Sala Biellese;
per chi ama la storia ed i borghi medioevali, il Ricetto di Candelo ed il suo mercatino di Natale;
se piove, il Falseum, Museo del Falso e dell'Inganno, oppure il Castello di Roppolo (splendido anche con il sole);
per rimanere all'aperto, invece, una passeggiata intorno al lago di Viverone.

Se invece, siete appassionati di fiori, sempre in Piemonte vi consiglio di andare a Pralormo, tra aprile e maggio, per Messer Tulipano.

giovedì 31 ottobre 2019

Challand Art: in montagna con i bambini nell'arte a Challand ed al lago di Villa, Valle d'Aosta

Challand Art è un percorso artistico a cielo aperto, inaugurato questa estate, con simpatiche sculture di legno, pietra ed altri elementi naturali, disseminate lungo una facile passeggiata di  circa 1 ora, che parte da Challand Saint Victor (AO), svoltando a sinistra verso il Lago di Villa dalla strada statale, appena dopo il centro abitato, a 856 mt di quota,
per giungere alla fine del percorso di Land Art (mt. 984)
e poi ancora alla Croix d'Arlaz (mt. 1050 s.l.m.)
 


Il sentiero, sia nell'imbocco che lungo il percorso, è ben segnalato e non presenta particolari difficoltà o pericoli.


E' quasi interamente in un bel bosco, che d'autunno si riempie di colori.

Non è fattibile con il passeggino da trekking e il primo tratto, circa 20 minuti, è piuttosto ripido, per poi proseguire in modo dolce e quasi piano.


 Le "installazioni" o sculture sono 14, molto varie tra loro e, sebbene sia vietato toccarle, a parte una, mi sembrano decisamente a prova di bimbo!

 Le prime due si trovano però appena prima del parcheggio per auto e del cartellone di inizio sentiero, quindi dovete tornare indietro a piedi per 5 minuti per vederle.













Ai bambini, inutile dirlo, le opere di Land Art sono piaciute molto e hanno reso movimentata e interessante la camminata.
I matitoni colorati


Noi ci siamo stati con alcuni compagni di scuola del ricciolino e le loro famiglie e, tra tutte, i bambini hanno apprezzato soprattutto il grosso pesciolone ad inzio sentiero, i ciocci di legno sospesi e i matitoni giganti colorati!!!



A me sono piaciute molto l'idea, l'ambientazione boscosa, già spruzzata di autunno e castagne, e gli scorsi di panorama sulla vallata sottostante!


 Dal parcheggio, scendendo due tornanti di strada asfaltata e poi percorrendo un breve sentiero lastricato, si giunge al lago di Villa, 820 mt sul l.m., dove è possibile fermarsi per un pic nic e/o ammirare il panorama.

Il lago, a causa della vegetazione che lo circonda, non è visibile che quando si è proprio davanti e, per ammirarlo, conviene farne il giro, così da arrivare ad una apposita passerella che permette di gustarsi la vista.
 Noi abbiamo mangiato in un bel prato appena dopo la fine del sentiero di Challand Art, per rimanere in pieno sole e far correre in libertà piccoli e meno piccoli.

Poi ci siamo diretti verso la Croix d'Arlaz, che non è altro che l'incrocio tra le strade sul Colle d'Arlaz, con croce in legno a segnalarla, imbattendoci in una partita di Tzan o Tsan, un gioco tradizionale valdostano di squadra, che ricorda vagamente il basball, per poi fare ritorno alle auto lungo lo stesso sentiero di andata (in alternativa dalla Corix si può scendere direttamente al Lac de Villa in circa un'ora).

Verso la Croix

La Croix d'Arlaz

Partita di Tzan, gioco tradizionale a squadre valdostano

lunedì 19 novembre 2018

Il Museo della Vite e del Vino, in Valle d'Aosta, con i bambini

In una domenica di piogga e buio, per non scordare il lato bello dell'autunno, noi abbiamo deciso di visitare il Museo della Vite e del Vino di Donnas (AO).

Spesso i musei che si hanno vicino a casa sono proprio quelli che meno si frequentano, che si danno per scontati.
Ed invece possono regalare piacevoli ed inaspettate sorprese, come è stato per noi in questo caso!

Si tratta, infatti, di un museo piccolo, a Donnas (AO), ovvero alle porte della Valle d'Aosta, a poco più di 300 mt s.l.m., sito nelle cantine dell'asilo comunale, ristrutturate nel 2003.


Il museo è relativamente recente ed è nato per celebrare una delle grandi risorse e, nello stesso tempo, delle attività tradizionali del territorio: la viticoltura, praticata già dal 1200 a.c., forse a seguito della colonizzazione dei romani.







Primo vino valdostano a ottenere la denominazione di origine controllata, il "Vallée d’Aoste Donnas DOC" , che prende il nome proprio dal Comune principale da cui provengono le sue uve (coltivate anche nei paesi confinanti), è infatti un vino rosso rubino importante, talvolta  definitoil fratello montano del Barolo”.
Per chi se ne intende, è prodotto con prevalenza di uve Picotendro (min. 85%), ovvero Nebbiolo.



Le sale del museo, con una splendida volta in mattoni rossi, porta alla scoperta delle fasi di coltivazione delle viti e di produzione dell'uva, con video, gigantografie ed una esposizione di attrezzi agricoli tradizionali, molti ancora di uso comune, di botti e "macchine", tra cui un bellissimo (aggettivo scelto dall'Alpmarito ingegnere e dal ricciolino) torchio in legno a leva del 1800, proveniente dalla vicina Pont Saint Martin.



  Inoltre è ricostruito un pergolato in legno tradizionale, poichè l'uva in Valle d'Aosta non è disposta su filari ma su pergolati, per catturare tutto il calore possibile, in terrazzamenti per sfruttare il poco terreno disponibile sui pendii ripidi e in prossimità dei muri di pietra di sostegno dei terrazzamenti, che peraltro al tramonto restuituiscono all'uva il calore accumulato durante il giorno.




Soddisfatte le curiosità di adulti, ragazzi e ragazzini con la visita, ci si può dedicare ai bambini con una zona a loro interamente dedicata, dotata anche di video illustrativi creati ad hoc sulla storia della viticoltura, delle fasi e mezzi di lavorazione del vino, proiezione di cartoni a tema, una grande lavagna, nonchè fogli e colori per esprimere creatività ed, infine, una "botte" morbida piena di palline colorate e pouf a forma di tronchi di legno.






Con i bambini piccoli, attenzione all'esposizione di bottiglie  all'ingresso del museo...sono ad altezza giusta per essere toccate e quindi potreste trovarvi a doverle ripagare senza neppure aver potute sorseggiare il vino!


INFORMAZIONI UTILI

L'ingresso  è gratuito ed è gestito dai ragazzi e dai volontari dell'Associazione di Promozione Sociale "I Monelli dell'Arte", che fanno anche da ciceroni.
E' aperto tutte le domeniche, da dicembre a ottobre mattina (dalle 10,00) e pomeriggio, a novembre solo il pomeriggio, nonchè in occasione di particolari manifestazioni e durante le festività.
Info e orari, anche per le visite nei giorni feriali,  qui
 Il museo è facilmente accessibile perchè sito al piano terra dinnanzi alla strada statale 26 della Valle d'Aosta e di fianco ad un parcheggio pubblico gratuito coperto.  

N. B. Si può visitarer con il passeggino e la sedia a rotelle, poichè disposto tutto su un piano e di larghezza congrua e dotato di rampe.
Particolari da non sottovalutare se si viaggia con due gemelli ancora piccoli, come noi!
I servizi igienici sono ampi e puliti.


Da visitare nelle vicinanze:

L'Ecomuseo della latteria turnaria di Treby, sempre a Donnas (AO), ed il Forte di Bard, con il suo Museo delle Alpi e le sue mostre temporane (anche qui ) sito a pochi chilometri da Donnas e, volendo, raggiungibile anche a piedi lungo l'antica via romana.