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mercoledì 24 aprile 2019

Una giornata insieme: amiche di blog

Quanto,  in quel lontano 5 dicembre 2012,  inagurai il mio blog con il primo breve post, mai avrei immaginato quante altre parole avrei scritto, quanti commenti avrei ricevuto, quante foto postato.
Soprattutto, pero', mai avrei immaginato che dal desiderio di condividere i miei pensieri sarebbero potuti nascere dei rapporti personali veri, virtuali e dal vivo.

Ed invece è accaduto, prima con Francesca e poi con Elisabetta.



Dopo quasi un anno dall'incontro con Elisabetta e la sua famiglia e la nostra visita insime al Forte di Bard, a due passi da casa nostra, qualche domenica fa siamo stati noi a spostarci e andare in provincia di Novara.

Come la volta precedente, dopo settimane di bel tempo stabile, la pioggia è arrivata proprio quando eravamo finalmente riuscite a combinare le date, facendo slalom tra i malanni di adulti e bambini e gli impegni sportivi, scolastici e familiari.

Eppure il cielo plumbeo non ha rovinato affatto la nostra giornata perchè, accantonato il porgeto di pic nic in un parco delle vicinanze (idea che conserviamo per il futuro) Elisabetta e suo marito ci hanno aperto le porte di casa loro per un gustoso pranzetto: e non dico gustoso a caso, visto che io mi sono divorata praticamente da sola una fettona di gorgonzola, naturalmente con la polenta (rpodotta con il mais da loro coltivato), che noi amiamo molto!



Tra l'altro, hanno cucinato un piatto di carne che dalle mie parti non avevo mia mangiato e cosi', da buoni italiani, anche mangiando abbiamo parlato di cibo.
Ma voi lo sapevate che proprio a Romentino e comunque nelle vicinanze di Novara e Galliate si produce il gorgonzola "vero"? Io l'ho scoperto proprio quella domenica e ora nessun gorgonzola industriale riuscirà a pareggiare quel sapore!


I nostri bimbi grandi, che sono coscritti, ci hanno messo meno di cinque minuti per "rompere il ghiaccio" e poi hanno giocato felici tutto il pomeriggio.
Il suo bimbo piccolo mi è apparso cresciuto tantissimo e i gemelli si sono comportati discretamente bene e infatti hanno rotto (solo) un paio di occhiali da bambino  (Mi spiace tanto @Elisabetta!!).
Principessa, poi, è tornata a casa con un termometro giocattolo che l'ha ammaliata tutto il pomeriggio e che ancora si tiene nel lettino...ladruncola !!!


Anche io mi sono sentita presto "a casa" e mi sono goduta la compagnia e le chiacchere ...sommergendo di parole i padroni di casa, come mio solito.

E poi ho visto la postazione- ufficio da grafica di Elisabetta (e i suoi quadretti stagionali) dal vivo, cosi' d'ora in poi potro' immaginarla mentre scrive al di là dello schermo.

Dopo pranzo, visto che aveva smesso di piovere, siamo anche riusciti a fare due passi e mangiare un gelato nella vicina Galliate, dove Elisabetta ci ha mostrato un gioiellino architettonico di cui ignoravo l'esistenza: un bel castello sforzesco visconteo, sito nella pizza principale del paese, dinanzi alla chiesa con un campanile scoperto molto particolare.

 
Insomma, una bella giornata che è finita con la promessa di rivederci appena possibile.

Questa volta, poi, ci siamo anche ricordate di scattarci una foto insieme ...yeah!



martedì 19 marzo 2019

Ultimamente...tra febbraio e marzo

Ultimamente...tra febbraio e marzo


Ultimamente sono nati due nuovi cuginetti nella nostra grande famiglia: una l'abbiamo già conosciuta, l'altro andremo a trovarlo a breve.

E' stato tenero vedere Orsetto e Principessa alle prese con la neonata, accarezzarle i piedini, dire "ssst" con il ditino sulla bocca quando dormiva, cercare di darle il loro ciuccino, prendere per mano me e il papà per portarci a vederla, indicare "sua mamma" e "suo papà" guardando i suoi genitori, osservarla un pò stupiti un pò curiosi.

Ultimamente i fiori sbocciano e con essi quella voglia di fare e uscire tipicamente primaverile, ma anche l'irrequietezza e la sonnolenza primaverili: non per nulla si dice "marzo pazzerello" e "aprile dolce dormire", no?



Ultimamente c'è stato il Carnevale, anzi, i carnevali, ma di quelli ho già scritto (qui).

Ultimamente è terminato il corso di sci di fondo del ricciolino, e con esso le mie sciate e le "prove di sci" dei gemelli, anche perchè la neve quest'anno si è fatta desiderare.
I due allenamenti a settimana sono stati faticosi come gestione ma il Ricciolino, all'inizio un pò titubante, alla fine si è detto molto soddisfatto, sia dell'intensificarsi del corso che delle due gare a cui ha partecipato.
Presto andremo all'aperitivo - festa di chiusura della stagione.

Parallelamente, all'orizzonte vi è già l'inizio della stagione di MTB: ho partecipato alla riunione iniziale, oggi stesso andremo a far provare al ricciolino la bici più grande e ci prepariamo ad un'altro periodo di allenamenti ed ai fine settimana in gara o in gita con il club.


Anche i piccoletti stanno viveno una parentesi sportiva, visto che finalmente siamo riusciti ad incastrare il loro secondo corso di acquaticità, in vasca con me e l'Alpmarito.
Al momento, dopo due delle sei lezioni, paiono entusiasti e si buttano senza paura, mentre il grande sguazza nella parte di vasca dei bambini non riservata ai corsi e ci aiuta.
Noi genitori, intanto, ci facciamo venire il mal di schiena e, vista la temperatura di acqua e aria, la sauna è inclusa nel prezzo, ma va bene così.


Ultimamente ci sono stati i colloqui individuali alla scuola primaria, dopo la pagella del primo quadrimestre, ed al nido.
Sono andati tutti bene. Ho apprezzato, soprattutto, vedere che le educatrici conoscono bene i miei bimbi e sanno come prenderli e, per il Ricciolino, che ora vada a scuola decisamente più tranquillo. Non che non preferisca le vacanze e abbia voglia di entrare al mattino, intendiamoci, però poi racconta di più e più contento dell'anno sua giornata, come se gli pesasse meno che lo scorso anno.

Ultimamente le giornate si allungano e la luce favorisce il ritorno a parchi giochi e passeggiate pomeridiane, dopo l'uscita da scuola. E per i bambini, questo è un bene.



Ultimamente stiamo finalmente finendo i lavori a casa e ufficio.
E iniziamo a vedere la luce in fondo al tunnel, dopo anni e anni di incubo cantiere.

Ultimamente abbiamo passato un bel sabato pomeriggio di marzo con i nostri amici emigrati ad Edimburgo, che sono venuti a trovarci con la loro bimba, coetanea di Orsetto e Principessa.
Ed è stato bellissimo vedere i nostri figli insieme e poter di nuovo chiaccherare dal vivo, anzichè solo via skype.

Ultimamente il Ricciolino e l'Alpmarito stanno seguendo un corso in tre serate sulla "manutenzione della bicicletta" e lo trovano pure molto interessante...boh!


Ultimamente io ed il Ricciolino siamo stati al teatro dei bambini del Giacosa due volte con le amiche mamme ed i loro figli.
Sono sempre spettacoli ben fatti, con giovani attori davvero capaci ed è un piacere guardarli e poter stare insieme alle mie amiche.
Sono serate che ci vogliono!

Ultimamente ho di nuovo tagliato un pochino i capelli e li ho fatti ramati.

Ultimamente una domenica siamo stati a pranzo da un'amica e collega, con anche mio fratello e le sue figlie: abbiamo mangiato benissimo, il tempo era praticamente estivo, la casa era arredata e restaurata con molto gusto, i bambini hanno giocato tutti quanti in allegria e, insomma, ci siamo proprio divertiti.


Ultimamente è passato troppo tempo dal mio ultimo "ultimamente" !
Qui invece trovate gli "ultimamente" della scorsa primavera ed estate.

lunedì 21 gennaio 2019

Scintille di gioia per contrastare il blue monday

Il lunedì più nero dell'anno, stando all'opinione mediatica, sta giungendo al termine e non è stato affatto così nero.
Però neppure facile.
Nessun lunedì lo è. Anzi, a pensarci bene, non lo è nessun giorno della settimana lavorativa, visto che tutti iniziano con corse e finiscono con me stremata ed esasperata che sgrido tutti per farli dormire, quando in realtà avrei voluto terminare la giornata con una di quelle immagini da film, tutto coccole, sorrisi e letture (che poi c'è anche tutto quello, però inframezzato da rimproveri e incitamenti a vestirsi, lavarsi i denti, tranquillizzarsi, non strappare i libri ecc. ecc., conditi dai miei sensi di colpa).

Insomma, oggi ho proprio bisogno di ripensare alle scintille di gioia della scorsa settimana, per addolcire l'inizio di questa.

Eccole:

- Giovedì sera siamo stati a cena da mia madre, per la felicità dei bambini e della nonna bis. Dovevo portare il mio telefono in riparazione e dunque ci toccava la trasferta serale in città, anche se dopo la scuola e per poco, però in questo modo lo abbiamo trasformato in un momento di gioia per i bambini e piacere per noi adulti.
Infatti sembrerà una sciocchezza ma le cene da sola con i bambini sono il momento delle giornate che mi pesa di più e in cui mi sento più sola. Quando ho compagnia, è maggormente facile e, comunque, meno pesante;

- sabato pomeriggio ero di nuovo sola a casa con i gemelli e, mentre loro dormivano, ho preparato l'impasto per ben quattro teglie di pizza. Sono stata soddisfatta del risultato perché è venuta ancora più soffice e leggera del solito e, in più, l'abbiamo condivisa con un amichetto e compagno di corso di sci del ricciolino e la sua famiglia, con cui andiamo molto d'accordo. È stata quindi una bella serata in amicizia;

- domenica a Donnas (AO) si è svolta la tradizionale fiera del legno di Sant'Orso (ne ho parlato qui) e noi siamo riusciti ad andarci all'ora di pranzo (che abbiamo anticipato per poter godere della fiera quando c'è un po' meno afflusso) con tutti e tre i bambini, usando due zaini porta bimbi.
È stata una triplice gioia: 
vedere la sorpresa e curiosità dei gemelli dinnanzi all'oggettistica in legno ed alle splendide sculture e accompagnare il ricciolino a scegliersi con cura un prezioso coltellino con il manico intagliato a mano;
poter osservare le magnifiche opere di arte e di artigianato esposte, fermandosi a chiccherrare con artisti e conoscenti incrociati nel borgo;
per me, riuscire a portare uno dei piccoli sullo zaino per un paio d'ore senza avvertire male al ginocchio infortunato.
Certo non è come farlo su un sentiero di montagna, specie in discesa, però è una piccola conferma che non tutto è perduto e che, anche in attesa della operazione, qualcosa si può ancora fare!
(Per la cronaca, di notte ho poi avuto un attacco di mal di testa da dolore cervicale pazzesco, ma questa è mancanza di abitudine a portare il dolce peso del pargoletto, mica altro!)
Infine, il giro alla fiera è terminato in una merenda nella vicina casa di amici, tra budino del caseificio, chiacchere, bugie di carnevale e caffè!

Ripensando a questi momenti, mi faccio forza per affrontare anche il domani!

E voi, che scintille di gioia avete vissuto? È stato davvero un lunedì nero o neanche poi tanto?

P.s. "scintille di gioia" è una idea di Silvia. Per partecipare basta nominare il suo blog, condividere il post  o una foto con l'hastag #scintilledigioia su Instagram, Facebook, Twitter, raccontando tre momenti felici vissuti la settimana precedente e mandare una e- mail a fiorellinosn@gmail.com mettendo come oggetto "Scintille di Gioia", in modo che Silvia non si perda nessuna "scintilla di gioia" ! 

mercoledì 9 gennaio 2019

Le festività appena trascorse....


Le festività di Natale sono terminate e la ripresa dei consueti ritmi è stata ed è con il botto, tutta in salita (vi dico solo che sono tre notti che non dormo decentemente, ovvero dalla sera dell'Epifania, appunto).


Babbo Natale, a cui avevo scritto questa lettera, ha decido di esaudire parzialmente uno solo dei miei desideri, forse quello che meno dipendeva da lui...: qualche foto decente dei bambini, infatti,  è venuta ma mica tante e nessuna di gruppo!


La neve è arrivata in anticipo, il tempo di un pomeriggio, in cui peraltro ero impegnata in uffio, poi è scomparsa anche dalle montagne: perdurano caldo anomalo, vento e siccità, oltre a diffondere malattie ed allergie. Un paesaggio montano desolante, per ora.


I piccoli si sono ammalati giusto il 23 dicembre, costringendoci ad una visita al pronto soccorso la Vigilia di Natale, per ottenere una diagnosi, in vista degli incontri con parenti anche anziani, bambini piccoli e donne incinte.

Non abbiamo aspettato praticamente neppure cinque minuti ma la pediatra di turno ci ha lasciato con il dubbio: bocca - mani - piedi oppure eczema atopico con infezione batterica della pelle? Nel dubbio un ciclo di antibiotico per entrambi, pustole a deturpare i piccoli e tanto comprensibile fastidio e lamentosità da parte loro.


Insomma, questo Natale non passerà agli annali per essere stato tra i più fortunati, anche se ho ricevuto regali azzeccati.

In compenso Babbo Natale ha sommerso di bei giochi e vestiti i bambini ed i piccoli di casa hanno accolto con piacere ed entusiasmo la novità dei doni da spacchettare e dei dolci da gustare.



La buona tavola, come di consueto, l'ha fatta da padrona e noi tutti non ci siamo certo tirati indietro.


I riti natalizi sono stati rispettati, dalla cena della Vigilia al pranzo di Santo Stefano e della Epifania, passando per il cibo offerto a Babbo Natale ed alla Befana, a volte con apposite tovagliette natalizie, a volte senza tanti fronzoli ma molto sentimento.

In foto quel che è rimasto..


Anche la produzione di biscotti quest'anno è stata  particolarmente riuscita, con due diverse ricette!
E altri ne abbiamo ricevuti con piacere...

Tradizionali
Con farina di castagne















 













Come da tradizione, siamo stati accolti in tante case, dalla Valle d'Aosta al Piemonte, per aprire pacchetti, magiare e bere a dismisura ma, soprattutto, per godere delle chiacchere e del calore del reciproco affetto.

Ogni tanto abbiamo anche camminato, per rigenerare i polmoni e dare tregua allo stomaco.
Perchè di bei panorami, per fortuna, anche senza neve ne abbiamo molti intorno.





















Siamo stati al matrimonio di un'amica torinese, eccezionalmente senza figli, nessuno dei figli!

Mitici gianduiotti torinesi come bomboniere
Location molto particolare e davvero elegante

  








Abbiamo visto molti amici, oltre ai parenti: dal 22 al 6 gennaio, tra merende sinoire, saluti di auguri, passeggiate insieme e caffè in compagnia. Di questi incontri, però, io non ne ho mai abbastanza!

Anche il Capodanno è stato festeggiato, con una bella bourguignonne tra amici (o meglio, una fondue chinoise, che altro non è che la bourguignonne con il brodo vegetale anzichè l'olio)  e qualche stella d'artificio che ha acceso i visetti dei bambini.


Nella zona della letteratura per l'infanzia della biblioteca civica comunale


E poi...

Il ricciolino e l'Alpmarito sono stati a pattinare ad Ivrea, mentre io ingannavo l'attesa con un'amica e i bambini in biblioteca.









 abbiamo visto ben tre DVD in quindici giorni (non ridete, per noi e è un recordo!)- tra l'altro, ma quanto è bello il film di animazione  "Coco" ?!? Ci ha incantati e commossi! -








abbiamo fatto colazione da "Balla" (nota pasticceria eporediese) e rispettato i turni nella palestra di arrampicata, 



fatto merenda con le nonne e lo zio lungo il lago di Viverone (e sembrava di essere a marzo/aprile),



letto libri di Natale,

e portato il ricciolino a sci di fondo, facendo provare per la prima volta anche Orsetto e Principessa...







insomma, tante attività apparentemente ordinarie ma insieme.

Due rimpianti
- non aver visto tutti gli amici che avremmo voluto, pur avendo cercato di fare il possibile per incastrare le disponibilità;
- avere un'unica mia foto con i bambini di tutto il periodo natalizio.
Purtroppo, infatti, se non scatto io non scatta nessuno e, così, è come se facessi sempre solo da spettatore invisibile. O forse voce narrante, che è già meglio.
Mi consolo riguardando altre foto, che mi sembrano particolarmente riuscite, come questa...