venerdì 29 novembre 2019

Natale: libri pop - up e tattili per bambini

Il Natale è una festa speciale per i bambini e la lunga attesa la rende ancora più bella, soprattutto se riusciamo a riempirla di magia e di piccoli riti.
I libri per bambini ci possano dare un grande aiuto in questa "missione", perchè sul tema Natale ce ne sono davvero di bellissimi.

Come quelli che vi propongo in questo post: libri pop-up e cartonati con inserti tattili per bambini!





Andiamo per ordine:

Ne "Il Vestito di Babbo Natale"

 il simpatico nonnino dispensatore di doni è alle prese con la noia. Eh sì, la noia del rosso! Non ne può più di vestirsi sempre e solo di quella tinta e quindi prova colori alternativi, con risultati, però, deludenti.
E per fortuna! 
Finirà per rinsavire? Certo!
Un testo semplice alla portata dei piccoli, per imparare i colori, sorridere e toccare tante stoffe e materiali di consistenze diverse, pagina per pagina, in un cartonato robusto.
Dai due anni.

"Natale a sorpresa"

invece, è un pop - up semplice e colorato di sicuro effetto, con Babbo Natale, renne e pupazzi di neve, per un libro allegro che spiega passo dopo passo la bellezza del Natale, dalla neve, alle vacanze ai regali, con un testo in rima.


Testo semplice e colori brillanti lo rendono adatto dai due anni ma con un genitore attento vicino (come per tutti i pop - up, di per sè delicati).

"Shhh !"

In questo tenero pop - up un Babbo Natale un pò pasticcione è in giro per la consegna dei regali ma, vuoi per un festone, vuoi per un pallina lasciata per terra, rischia sempre di fare rumore e svegliare i piccoli addormentati.
Così tutti, dal cane al topolino alle renne, lo invitano a fare silenzio: "Shhh! Non devi svegliare i bambini!"
Tornato finalmente a casa dopo le fatiche natalizie, è Babbo Natale a crollare addormentato e tutti gli abitanti del Polo Nord a cercare di fare silenzio: "Non vorrete mica svegliare Babbo Natale, no?"
La storia è semplice e con un ritornello ripetitivo, quindi adatta anche ai piccolini, dai due anni
ma con un genitore attento vicino.


"I topini di Natale"

fa parte della serie "I carezzalibri" della Usborne, che i miei figli adorano perchè libri tattili robusti, colorati e dalle piacevoli illustrazioni.
In questo caso, protagonisti sono simpatici topolini, alle prese con nastri e pacchetti dei doni di Natale, palline e agrifoglio e altre decorazioni, per prepararsi alla notte di Natale.
Dai due anni. 

 "La vigilia di Natale" 

Non è solo un pop-up, è una vera e propria chicca, peraltro vintage, poichè la mia edizione, del 1988, mi è stata regalata proprio a Natale, ormai molti anni fa.
Lo conservo gelosamente e lo sfoglio con i miei bimbi perchè le illustrazioni ed i giochi pop-up delle figure sono delicati e magici, la storia poetica ed i protagonisti molto simpatici.
In poche pagine, un albo che trasporta nell'atmosfera incantata della magica notte di Natale !
Dai 5-6 anni




"Natale"

sempre della serie carezzalibri della Usborne ma dedicata ai più piccini, con un formato ridotto adatto a mini manine curiose,
è un libro tattile per piccolissimi, robusto, con immagini grandi e inserti tutti da toccare, per imparare il lessico delle feste di Natale !
Dai 9 mesi.



 ***
Rimanendo in tema, sul blog trovate le mie foto ed il mio parere su altri libri per bambini:

Altri Pop-up di Natale:

"Un magico inverno pop - up" di Lara Jones

Altri libri tattili di Natale:

"La valigia di Babbo Natale" di Kate Lee ed Edward Eaves

Libri cartonati di Natale:

"BASTONCINO" di Julia Donaldson e Alex Scheffler (nella versione cartonato e con puzzle)

"Il segreto di Natale"

"Parole di Natale"

Albi illustrati di Natale: 

 "Buona Natale Paolino!" di Brigitte Wenninger ed Eve Tharlet

"Mamma Natale" di Marco Di Tillio.

"La magica notte di Natale" di Clement C. Moore, illustrato da Ted Rand, ed. Nord-Sud

"C'est Noel !" 

Libri gioco sul Natale:

"Primi libri sonori: Natale"

"Babbo Natale" con slitta a retrocarica 

***

Tra le letture per adulti sul Natale, io consiglio:

Andrea Vitali, "Come fu' che Babbo Natale sposò la Befana"

Jhon Grisham "Fuga dal Natale"


Con questo post, partecipo al consueto appuntamento con il Venerdì del Libro ideato da Paola !





mercoledì 27 novembre 2019

Foliage in Piemonte : Oropa (con il suo santuario mariano)

L'autunno ed i suoi colori stanno rapidamente cedendo il posto al bianco inverno, complice il maltempo di questi giorni che, se da un lato fa disastri, dall'altro in alcune località ha fortunatamente portato molta neve.

Prima di arrenderci al bianco e all'azzurro, però, vale la pena di godersi un po' di colori, quelli caldi delle foglie autunnali.
Dove, in Piemonte?
Io vi consiglio la provincia di Biella, al Parco della Burcina (ne ho parlato anche qui), oppure ad Oropa, a pochi chilometri da Biella.

Oropa ospita un famoso santuario dedicato alla Madonna Nera ed il Sacro Monte (mt. 1159 s.l.m.), riconosciuto Patrimonio dell’umanità dall’UNESCO dal 2003 e istituito Riserva Speciale della Regione Piemonte, che già di per sè meritano una visita, meglio se accompagnata da un pranzo con polenta e spezzatino.



La sua collocazione ai piedi del Monte Mucrone, mt. 2231 s.l.m. (raggiungibile con sentiero e un tratto con la funivia che parte da Oropa) però, la rendono perfetta anche per escursioni a piedi ed in mountin bike.


Noi ci siamo stati con un piccolo gruppo di genitori e bambini, da Orsetto e Principessa, i più piccoli, a ragazzini delle medie e, visto che il clima lo permetteva, abbiamo accompagnato la passeggiata con l'ultimo pic nic di stagione nei prati.
La bellezza del paesaggio e del fogliame mi ha sorpresa e lasciata senza parole! 




Gli itinerari sono tanti e segnalati da apposita cartellonistica. Noi abbiamo scelto un giro breve, di un'oretta, e con poco dislivello, da cui si godeva un bellissimo panorama sulla vallata sottostante e sul santuario: il Giro del Cucco, passando per il Pian del Lotto, mt. 1316 s.l.m.




Pian del Lotto


Tra l'altro, l'8 dicembre ad Oropa ci sarà il tradizionale mercatino di Natale ed il prossimo 30 agosto, per chi è credente, la V cerimonia di incoronazione della Madonna, che avviene ogni 100 anni. Sul sito ufficiale, comunque, potete trovare tutte le informazioni, se siete interessati.




 Purtroppo non è possibile fare l'intero giro con il passeggino da trekking, però qualche tratto è percorribile, come i primi dieci minuti del giro, fino ad un punto panoramico con vista sulla basilica.




Info pratiche
Nel complesso del santuario di Oropa trovate bagni pubblici, punti ristoro e negozi di souvenir. 
Fontane d'acqua si trovano sia nel santuario che nelle sue vicinanze. Ampio parcheggio libero nei pressi della funivia del Monte Mucrone, che parte dal piazzale dietro la Basilica Superiore, ove si trova anche un parco avventura, che ci riserviamo di testare!!!


Tra l'altro, da giugno a settembre, è visitabile anche un orto botanico, sito all'arrivo della funivia.



Post NON sponsorizzato (anche le caldarroste ce le siamo pagate!)

NEI DINTORNI
C'è solo l'imbarazzo della scelta:
la città di Biella, con la caratteristica "Biella alta" e le vie dello shopping nella zona "nuova";
per gli amanti degli animali, il Rifugio degli Asinelli a Sala Biellese;
per chi ama la storia ed i borghi medioevali, il Ricetto di Candelo ed il suo mercatino di Natale;
se piove, il Falseum, Museo del Falso e dell'Inganno, oppure il Castello di Roppolo (splendido anche con il sole);
per rimanere all'aperto, invece, una passeggiata intorno al lago di Viverone.

Se invece, siete appassionati di fiori, sempre in Piemonte vi consiglio di andare a Pralormo, tra aprile e maggio, per Messer Tulipano.

venerdì 22 novembre 2019

Le letture del ricciolino biondo e dei gemelli: "Siete tutti i miei preferiti" e "Ti amerò sempre"

 "Siete tutti i miei preferiti" 

Essere mamma di tre è complicato, per tutta una serie di motivi, organizzativi, economici, gestionali ma anche emotivi.
Perchè come mamma io amo tutti i miei tre figli, però non ho quasi mai la possibilità di dedicare del tempo esclusivo a ciascuno di loro e, comunque, anche quando accade a loro non basta mai.
Così come non basta loro mai il mio cercare di farli sentire tutti e tre speciali, voluti e importanti allo stesso modo per me.
D'altro canto, un pò di gelosia tra fratelli è normale e i sensi di colpa materni in questo ambito purtroppo pure.

Ben venga allora una storia semplice, adatta anche ai piccoli, che racconta in modo facile e universale perchè tutti i nostri figli sono i nostri preferiti.


Considerando poi che i protagonisti sono proprio tre dolci cucciolotti, come i miei bambini, e che le illustrazioni sono molto tenere, poteva non piacerci?!?

***

 "Ti amerò sempre"

Avrete di sicuro già letto o sentito parlare di questo albo, della casa editrice "Il leone verde".
Se no, correte ai ripari e procuratevelo.
Perchè è dolce, emozionante, tenero, sincero, vero, persino crudo.

Perchè racconta l'essenza dell'amore di ogni genitore verso il proprio figlio, senza se e senza ma, malgrado le diverse fasi, non sempre facili, della crescita del bambino (non solo quando sono teneri frugoletti ma anche nell'adolescenza, ad esempio, o nei terrible two) e dell'invecchiamento del genitore.


Semplicemente poetico.



Con questo post, partecipo al consueto appuntamento del venerdì del libro ideato da Paola.

martedì 19 novembre 2019

Il galateo del nuotatore educato in 12 punti

Nuotare mi piace, tantissimo.
Nuotare ha indubbi vantaggi e pure qualche svantaggio.
Nuotando, mi sento viva.

E' indubbio, però, che se tutti i nuotatori rispettassero alcune semplici regole, nuotare e frequentare le piscine sarebbe ancora più piacevole.
Ecco, allora, il mio personale e semi serio GALATEO DEL NUOTATORE

 

1. Non rubare la tavoletta altrui. 

In tutte le piscine sono a disposizione tavolette e pull buoy (ovvero quegli affari che si mettono in mezzo alle gambe per tenerle ferme e allenare le braccia).
Basta prenderli e appoggiarseli a bordo vasca, prima di tuffarsi.
Eviterete così di interrompere l'allenamento degli altri nuotatori più accorti, rubando loro la tavoletta proprio quando devono fare la vasca solo gambe e costringendoli a perdere tempo e prendere freddo per uscire a cercarsene un'altra.
Naturalmente, una volta finito di nuotare, tavoletta e ...utilizzati vanno riposti, non lasciati a formare una montagna a bordo vasca. Ricordatevi che i bagnini non sono facchini!

2.  Ricordate che la piscina è un luogo di allenamento, non un bar o casa vostra

Potete tranquillamente decidere di andare in acqua per nuotare solo una manciata di vasche, di nuotare in compagnia di amiche o di usare l'acqua come galleggiante mentre vi riposate ma ricordate: la maggior parte degli utenti va in piscina per NUOTARE, non per chiaccherare o stare a mollo, dunque evitate di formare assembramenti semi permanenti di amici a fondo vasca per chiaccherare o di distendervi in panciolle come sul divano di casa vostra.

3. Fate la doccia prima di entrare in acqua

Anche questa dovrebbe essere una regola sacra e scontata ed invece...non vi dico quante volte mi è venuta l'allergia in acqua (sì, avete capito bene, immersa nel cloro della piscina) perchè è entrato accanto a me un nuotatore o una nuotatrice evidentemente cosparso di profumo e/o olii o creme profumate, che non si era lavato via prima di entrare.
Senza considerare, ahimè, la puzza di sudore.
Ecco, anche no. Abbiate pietà degli altri e, soprattutto, delle regole dell'igiene.

4. Rispettate il ritmo altrui e scegliete la corsia adeguata al vostro livello

Non tutti nuotano alla stessa velocità, anche solo per una questione di stile scelto.
E' normale così.
Pero', prima di scegliere la corsia per il nuoto libero e/o partire ogni volta da bordo vasca, gettate l'occhio e valutate l'altrui ritmo, lasciando il passo a chi viaggia più veloce, per quella vasca o per tutte, a seconda dei casi, e scegliendola corsia adeguata al ritmo che pensate di tenere ed al vostro livello (veloce, medio o lento).
In alcune piscine, c'è una apposita indicazione sulle corsie, in altre no ma vale la stessa regola.
Ricordate che non c'è nulla di male ad andare piano, non è sintomo di vergogna, anzi.
Anche perchè vi garantisco che non è piacevole nè nuotare con qualcuno che ti sfiora continuamente i piedi perchè ti raggiunge mentre tu disperatamenti cerchi di accellerare il ritmo per non essere schiacciato, nè dover passare improvvisamente dallo stile libero alla rana per rallentare o, addirittura, doversi fermare a metà vasca ad aspettare che proceda quello davanti.

5. Prima di entrare in acqua, assicuratevi che gli altri nuotatori della corsia vi abbiano notato

Appoggiate con ordine ciabattine e tavoletta sul bordo, vicino alla corsia in cui entrerete, sedetevi un attimo sul bordo a sistemarvi gli occhialini, fate evenutale riscaldamento..quello che volete ma, mentre osservate il ritmo altrui per regolarvi come indicato al punto 4, fate registrare la vostra presenza agli altri nuotatori della corsia, così che si regolino di conseguenza.
Sembra inutile ma non lo è ed è meglio accorgersene prima di farsi male in uno scontro inatteso!

6. Non disturbate il nuotatore che nuota !

C'è chi nuota per restare in forma o mettersi in forma, chi per fare fiato, chi per sfogarsi e scaricarsi, chi per allenare specifiche parti del corso, chi per allenare il cuore, chi con tabelle da seguire e chi senza.
Non ha importanza, voi tenete a mente che ciascuno ha piacere di tenere il suo ritmo e di raggiungere il proprio obiettivo e dunque, se non è fermo a bordo vasca a guardarvi speranzoso, non cercate a tutti i costi di attaccare bottone.
Non è gradito!
Se invece lo fate e l'altro/l'altra gradisce, rinviate le chiacchere ad un caffè al bar post nuoto, anzichè formare il gruppetto vociferante di cui al punto due.

7. Virate e attrezzi sì, ma con criterio. Ovvero: occhio a non fare male agli altri

I nuotatori abituali arrivano ad un punto in cui decidono di cronometrare i propri sforzi o intensificare l'allenamento con l'ausilio di attrezzi o rendere più efficace la nuotata con le virate.
Capisco benissimo.
Pero' ricordate che non siete soli, in corsia.
Quindi virate a fine vasca, palette e/o pinne alle mani ai piedi, orologi sportivi al polso...fate quello che ritenete ma solo se siete in grado di farlo e usarli senza dare botte ai malcapitati nuotatori che vi passano di fianco o sono fermi a fine vasca!
Non conto più i lividi che mi sono ritrovata, soprattutto in testa o sulle mani, a fine nuotata, a causa di virate errate, orologi o pinne date in testa con bracciate troppo larghe o scompagnate.
Piuttosto allenatevi quando la corsia è libera o evitate (come peraltro faccio io).

8. Non ci si ferma a metà vasca nè in fondo in posizione centrale

Dovrebbe essere scontato eppure purtroppo non lo è.
Se dovete fermarvi, a meno che non vi colga un terribile crampo, fatelo a fine corsia e mettendovi bene di lato, possibilmente nell'angolo a destra, per non intralciare gli altri nuotatori.

9.  Sorpassi solo in sicurezza

Se tutti rispettassero le regole n. 4, 6  e 8, non ci sarebbe neppure bisogno di sorpassare ed invece...
Io adoro sorpassare e non mi da alcun fastidio venire sorpassata, anzi, se capita registro chi è stato e dalla vasca successiva lo faccio sempre passare avanti.
Sorpassare, però, non vuol dire tirare botte sul fianco al nuotatore sorpassato o fare un frontale con quello che sopraggiunge dalla corsia opposta, quindi fatelo con prudenza e solo se è possibile senza danni.
E ricordate: prima o poi capiterà anche a voi di essere sorpassato e sorpassare, quindi comportatevi come vorreste che facessero gli altri con voi.

10. Mantenete il senso di marcia giusto e non invadete la corsia opposta.

La linea centrale blu e i galleggianti laterali servono a questo: a delimitare corsie e senso di marcia e a servire da linee guida per mantenere l'allineamento mentre si nuota.
Dunque guardatele e viaggiate sempre il più possibile vicini al bordo esterno, senza mai oltrepassare neppure con le bracciate  o i piedi (ad esempio mentre nuotate a rana) la linea mediana.
E controllate il senso di marcia tenuto dagli altri utenti della piscina e della corsia, prima di tuffarvi, così da adeguarvi ed evitare di nuotare contromano.
Vi garantisco che succede, eccome.
Tenete presente che ci sono due criteri di norma utilizzati dagli utenti:
 - o nuotare partendo dalla corsia a destra e ritornando su quella di sinistra, ovvero in circolo e in direzioen antioraria, tenendo sempre la destra, che è il sistema  più diffuso e quello da usare obbligatoriamente se si è in più di due (questo però vale in Italia, perchè so che in altri stati europei e non si viaggia in senso orario o in una corsia orario ed in quella di fianco antiorario ecc.);
oppure, se si è solo in due, dividendo la corsia in due nel senso della lunghezza e viaggiando avanti e indietro ciascuno sempre nella sua metà;
Immaginate di essere in auto: viaggereste in contro senso o a metà strada? No vero? (Si spera!). Tenete la destra? Sì, vero? (Si spera!).
Fate lo stesso in acqua.

11. Sorridete e chiedete scusa

Nonostante le migliori intenzioni, l'attenzione e l'osservanza scrupolosa delle regole, può comunque capitare di intralciare o urtare gli altri nuotatori.
Ebbene. Scusatevi e sorridete e sorridete e siate clementi con chi si scusa.
Anche perchè capita a tutti, prima o poi, di sbagliare o essere vittima di errori e un pò di gentilezza distende gli animi e rende più piacevole la permanenza in piscina e la condivisione degli spazi.

12. Non riempite docce e pavimenti di capelli !

Ora, io ho i capelli lunghi e ne perdo tantissimi, perciò sono certa che molti finiscano ad intasare la doccia della piscina o per terra mentre li asciugo e che, come a me, capiti a moltissime altre donne e pure a qualche uomo.
In parte è inevitabile, in parte no, se ci sforziamo tutti di raccogliere con la mano i capelli e gettarli nei cestini o nel water, toglierli dal filtro della doccia prima di uscire e gettarli nei cestini o nel water e fare lo stesso con quelli che rimangono su pettini e spazzole.
Perchè non so a voi, ma a me fa abbastanza schifo trovarmi un sacco di capelli miei e altrui sotto le ciabatte e sui piedi, dopo doccia e vestizione.

E ora, a voi la parola: altro da aggiungere?
Confessate: voi quale regola /e rispettate meno ?

venerdì 15 novembre 2019

Le letture del ricciolino biondo: Sophie Kinsella per bambini

E' passata qualche settimana dall'ultima volta in cui ho scritto di libri e mesi da quando l'ho fatto con riferimento alle letture dei piccoli e del ricciolino biondo.
E mica perchè abbiamo smesso di leggere: giammai!

Il motivo è un altro: scrivere comporta impegno, tempo e un pizzico di fatica, sebbene a me piaccia molto.
Il tempo però è tiranno e sembra non bastare mai e, avendo notato che i miei post sui consigli di lettura piacciono meno che altri, mi sono domandata se valga la pena continuare a scriverli.
Mi sono risposta che ha senso solo in quanto io stessa abbia voglia di tenere memoria di una determinata lettura o si tratta di libri che penso possano piacere a chi abitualmente mi legge o ai loro bimbi.
Insomma, sì ma moderatamente e questo anche perchè io prendo sovente spunto dai blog che seguo in materia di libri e quindi mi sembra giusto "ricambiare", se posso.

                                          
Fatta questa riflessione, oggi vorrei consigliarvi una recente scoperta tra i libri per bambini e ragazzini che penso possa essere azzeccata anche come regalo a bambine e bambini, dai 6 anni.
Di chi si tratta: della ormai famosa Sophie Kinsella, scrittrice della serie (che non amo) "I love Shopping" e di altri romanzi rosa (che invece mi piacciono) frizzanti e divertenti, come "La regina delle casa".
In questo caso, però, una Kinsella in versione scrittrice per bambini che mette nel suo libro la stessa verve e lo stesso fresco divertimento che conquista nei romanzi per adulti, in una serie (per ora composta di quattro volumi ma noi abbiamo letto solo primo e secondo) che ha come protagoniste una mamma fata, fata Mammetta, e sua figlia Ella.

"Io e Fata Mammetta" di Sophie Kinsella

ed. Mondadori, 2018, pag. 164.


Ad Ella, infatti, è toccata in sorte una mamma affettuosa e dotata di poteri magici, che si tramandono tra le donne della famiglia di generazione in generazione, ma un po' pasticciona.
Anzi, molto pasticciona!


 D'altro canto, non è facile essere madri, tra il lavoro, le mille faccende domestiche, i figli (in questo caso Ella ed il suo fratellino), il marito e i giudizi delle altre mamme.
E neppure essere fate, al tempo degli apparecchi elettronici. Che dovrebbero aiutare, sia chiaro, ma a patto di saperli usare e avere una buona memoria...

 Le storie del primo e secondo libro si articolano in modo semplice, dal problema alla ricerca della soluzione che si trasforma in pasticcio alla risoluzione positiva, ma sono creative e hanno divertito il ricciolino e anche me.
Il testo è poi integrato, alla fine del libro, da giochini e/o ricette da sperimentare.

 Non si tratta di capolavori per l'infanzia o immancabili classici, d'accordo, ma di libri perfetti per invogliare alla lettura i bambini più restii e far ridere di gusto a genitori e figli prima della buonanotte.

 
Con questo post partecipo al consueto appuntamento con il venerdì del libro di Home Made Mamma.