mercoledì 13 marzo 2013

Il trionfo dell'egoismo

Ho la massima ammirazione per quelle donne o uomini che la mattina riescono a preparare i figli per l'asilo, fare colazione, vestirsi, portare i nani al nido e poi andare a lavoro in orario, tutto da soli.
So che ne è pieno il mondo ma comunque, mi pare un traguardo non da poco.
Questa mattina, causa assenza per lavoro dell'Alpmarito, ho impiegato mezz'ora in più per uscire di casa.
Sono giornate in cui mi accordo dell'aiuto prezioso del papà.

Comunque.
L'altro giorno ho visto per l'ennesima volta una pubblicità di un noto cibo d'asporto.
Al termine di una partita di calcio tra bambini, la squadra vincente esulta, stringendo la coppa, mentre il portiere della squadra avversaria è in procinto di piangere (o piange, ora non ricordo).
Allora il genitore, per consolarlo, compra questo cibo d'asporto per lui e, mi pare (e spero!), la sua squadra.
Così, stringendo il prodotto felice, il portiere sconfitto ride e fa la linguaccia ai bambini con la coppa, che immediatamente si intristiscono.
E così finisce.
Il trinfo dell'egoismo, della cattiveria gratuita, con genitori preoccupati di evitare al loro bimbo anche la minima frustrazione, come se non potessero sopprtare di vederlo deluso per nessuna ragione (a me hanno insegnato che lo sport serve anche per imparare a perdere con dignità, anche perchè vincere sempre è impossibile), a scapito della felicità di altri bambini, che la coppa l'avevano meritata, rovinando loro la festa e suscitando invidia.
Che differenza con le pubblicità di merendine o cibi per l'infanzia che ricordavo io!
Del tipo Ringo, con il bambino nero e bianco che dividono i biscotti e altre in cui il bambino fortunato perchè ha la merenda "buona" la condivide con lo sfortunato che ha il "solito panino"!
Saranno state pubblicità false,con scene di solidarietà e amicizia irrealistiche però mi sembravano più educative.
Facevano per lo meno sperare in un mondo migliore, in un futuro più roseo.
Questa, invece, mi mette solo infinita tristezza.
Che poi, dividere il prodotto e la coppa con l'altra squadra, sarebbe stato così brutto?
E comprare la merenda per tutti???
Ne vendi pure di più!!

Sono esagerata io o anche a voi danno fastidio questi "atteggiamenti"?


17 commenti:

  1. credo di aver capito a quale ti riferisci... a me urtano moltissimo anche le pubblicità dei giochi per bambine dove si fa riferimenti a trucchi, extension per capelli e party in piscina. Per me veicolano messaggi altrettanto negativi.

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    1. Pienamente d'accordo! Soprattutto perchè sfruttano il bisogno di "essere come le altre" dei bambini.

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  2. A rifletterci hai ragione ma devo confessare che ad uno primo sguardo io ho sorriso. ^ ^
    O

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    1. anche a me la prima volta ma mi era rimasto un sottofondo amaro, la seconda volta ho capito perchè.

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  3. Io non le sopporto alcune pubblicità e a volte brontolo per giorni!!! ora più che mai, da quando Dede è diventato sensibilissimo all'argomento e vuole tutto quello che vede, spiegandomi che "lo dicono in tv mamma!"

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    1. ohi ohi, già tremo pensando a questa fase...un "lo dice la maestra" sono pronta a reggerlo ma la tv??!

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  4. L'ho vista anch'io quella pubblicità, e non mi è piaciuta pure a me (pur avendo una passione per il cibo schifezza).
    Grazie.... io sono una di quelle che al mattino fa tutto da sola... e riuscivo pure ad arrivare in anticipo al lavoro.

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    1. In anticipo?
      Mi insegni??
      Io vedo i minuti scivolare via e non riesco ad afferrarli...

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  5. io non ho presente questa pubblicità ma immagino...
    è il modello culturale che le guida: conta l'io, il singolo. Dell'altro chi se ne frega!

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    1. appunto.
      e poi, questi genitori sempre lì ad evitare ogni minima sofferenza, come se fossero quelli i problemi veri..

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  6. non ho idea della pubblicità di cui parli.
    Ma ho un profondo fastidio per il concetto. Gli altri si impegnano, sono fortunati, hanno più talento di te? Non importa, Io ti compro una cosa più bella.
    E li fai schiattare di invidia.

    Proprio oggi che per malanni sono stata a casa dal lavoro ho visto in tv alcune pubblicità (stavo guardando una mamma per amica lo confesso) e mi é venuto da ridere quando ho capito il "target" a cui erano rivolte: ero io "mamme casalinghe che cercano di guadagnare tempo."
    un tripudio di merendine e prodotti per la casa assurdi.

    rabbrividisco se penso al pomeriggio cosa c'è.

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  7. Esattamente, come se fosse impossibile riconoscere le altrui capacità e vittorie!

    Concordo pienamente sulle pubblicità di cui parli..che poi, non si capisca a cosa serva il tempo per quelle casalinghe, visto che le dipingono come donne che non hanno altri interessi oltre a lucidare il pavimento e riordinare gli armadi..per fortuna la realtà è ben diversA!!

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  8. Considerando il marchio a cui fa riferimento la specifica pubblicità di cui parli mi stupisco poco dell'orrido messaggio che lancia.

    Il problema è che di pubblicità che lanciano messaggi dubbi o a dir poco atroci ce ne sono sempre di più negli ultimi tempi.. danno una versione distorta della realtà che non trovo minimamente condivisibile e spesso riuscire a spiegarla ai bambini risulta complicato..

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  9. Guarda, io ormai da mesi/ anni faccio proprio fatica a vedere la Tv, figurarsi le pubblicità.
    Però forse aiutano a trovare il trucco per uscire di casa in orario. Stamattna anche io con il medesimo problema. Sola col figlio, dovevo andare in ufficio e ho mollato a metà una buona parte delle cose che faccio di solito prima di portarlo all'asilo!

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  10. Ogni tanto passo ma, avendo poco tempo per stare collegata, poche volte lascio commenti. Siccome so che non è giusto oggi rimedio!
    Intanto è un piacere passare da te e i tuoi post sono piacevoli. Questo, in particolare, mi ha sollevato il morale: ho visto di sfuggita la pubblicità di cui parli ma mi è rimasta in testa per un bel po' perchè mi ha amareggiata e confusa sulla bontà di un messaggio di questo tipo.
    Innanzitutto se si perde pazienza, non se ne fa un dramma ma neppure si compensa, non ci dicono che dobbiamo lasciar vivere la frustrazione ai nostri figli? e poi è più sano godere di una vincita piuttosto che rimanerci male per non poter mangiare un cibo del genere? ultima pensiero che ho fatto: la solidarietà appunto, dov'è in questa pubblicità?

    Non so che dire, salvo che sono preoccupata che certi comportamenti passino e gli adulti (genitori) ei bambini se li assorbano indisturbati. Ecco perchè la nostra TV è spesso spenta.

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  11. @il mio grande caos: non preoccuparti, so che siamo tutti sempre di corsa..comunque mi fa piacere leggerti!
    Concordo sulla tua preoccupazione e credo che l'unica cosa da fare, a parte guardare poca TV (un pò va bene ma troppa no!) sia cercare di conservare lo spirito critico e condividere le nostre osservazioni con i nostri figli, ovviamente adeguandoli all'età, cosicchè imparino che non è tutto oro quel che luccica, soprattutto sullo schermo!
    @lu vi e carlotta G.: concordo! E mi fa piacere che ci sia qualcun'altra che ci mette una vita a preparare il nano da sola...mal comune mezzo gaudio!

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  12. io sono fra questi.....ci si fa l'abitudine poi...

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