Visualizzazione post con etichetta Val di Rhemes. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Val di Rhemes. Mostra tutti i post

giovedì 20 settembre 2018

Escursioni con bambini e passeggino: al Rifugio Benevolo, in Val di Rhemes (AO)

Orami da qualche tempo vi propongo passeggiate, testate personalmente, percorribili anche con passeggino e dunque adatte a bambini di ogni età, nonchè spesso alle MTB.

Questa volta, voglio raccontarvi della gita al Rifugio Benevolo, in Val di Rhemes (AO) 

Perchè?

Perchè è immersa in una oscenario montano incantevole, ai confini con il Parco Nazionale del Gran Paradiso (di cui ho già paralto anche qui e qui).


perchè non è tutta pianeggiante (circa 400 mt di dislivello positivo) ma neppure troppo impegnativa,

perchè si può percorrere senza rischi con passeggini e bimbi piccoli in circa 2 ore all'andata e più o meno altrettanto al ritorno,

 percorrendo una larga e ben tenuta strada sterrata (chiusa comunque al traffico veicolare, salvo che per gestori del rifugio ed alpeggi),




oppure si può optare per il più breve (e sicuramente piacevole) sentiero, segnavia n. 13 ed arrivare al rifugio in circa 1 ora, massimo 1 ora e 30 minuti, sempre senza particolari pericoli per i bambini,
(trovate una descrizione più particolareggiata della salita dal sentiero, con bambino, in questo mio precedente post)

le scorciatoie del ricciolino!


e, soprattutto, senza mai perdere di vista, in entrambi i casi, lo stupendo panorama, con la spettacolare parete Est (se non erro) della Granta Parei in evidenza ed il ghiaccio sullo sfondo;




La Granta Perei, bella anche quando fa brutto!
perchè si incontrano un orrido e due splendide cascate formate dal torrente Goletta, di cui una, detta "Velo di Dana" o "velo di Sposa", è così bella che io potrei stare una gioornata intera a guardarela mutare con il cambiamento della luce del giorno;

perchè si giunge al Rifugio Benevolo, mt. 2285 s.l.m., risalente agli anni '20 e dunque uno dei rifugi storici della Valle d'Aosta, anche se ristrutturato più volte, ove si può mangiare;


perchè in alternativa davanti al rifugio si apre un ampio pianoro in cui consumare un pic nic (sempre portando i propri rifiuti a valle e non sporcando, si intende!!!!);

perchè vi sono molti altri itinerari che si diramano dal sentiero che conduce al rifugio Benevolo o partono da quest'ultimo, per camminatori un pò più allenati



perchè si possono incontrare tante marmotte e vederle da vicino.


C'è la marmotta, c'è, aguzzate la vista!

Fontana di acqua fresca poco dopo la partenza del sentiero (o a dieci minuti dall'inizio della sterrata) e davanti al rifugio Benevolo).


 perchè anche il punto di partenza ed arrivo, Rhemes Notre Dame, merita una sosta:
è infatti un caratteristico paesino di montagna, altitudine 1725 mt s.l.m.,  con una bella chiesetta ed un ampio parco giochi, in cui far giocare i bimbi...sempre che ne abbiano ancora l'energia!
Tappa a casa dello zio a Rhemes




Per contro, non mi viene in mente nessun motivo per NON andarci!





p.s. La partenza della gita è al Thumel, mt 1850 s.l.m., ove si trova un ampio parcheggio che segna la conclusione della strada asfaltata carrozzabile, che sale da Rhemes Notre Dame, proseguendo oltre l'abitato. Vi è una zona non a pagamento ed una a pagamento ma con importo ragionevole. Si percorre un breve tratto di asfalto fino ad una stalla con abitazione, ove vi è il bivio per prendere, a destra, la strada sterrata, a sinistra, il sentiero.
La Valle di Rhemes si raggiunge in circa 30 minuti d'auto dopo l'uscita dalla'autostrada della Valle d'Aosta, al casello di Aosta Ovest.





lunedì 26 settembre 2016

Il Grand Ru di Rhemes-Notre-Dame con un bambino

Da quando sono diventata mamma, le escursioni in ghiacciaio sono diventate un'eccezione ma ho scoperto tante meravigliose passeggiate "a prova di bimbo".

Una di queste, facile ma immersa in un paesaggio verde e tranquillo, è la passeggiata del Grand Ru.
La località di partenza è Rhemes Notre-Dame (AO), localitàsita nel cuore della Val di Rhemes (ne ho già parlato qui) , là dove la vallata "si apre" in prati e declivi, con la Granta Parey a fare da sfondo.


Il termine "rus" in Valle d'Aosta indica i piccoli canali di irrigazione che un tempo si usavano per convogliare le acque dei torrenti verso i prati ed i campi più lontani, spesso posti in luoghi impervi, così da sfruttare tutto il - poco- spazio a disposizione.
Venivano tenuti puliti e funzionanti dagli abitanti e proprietari dei campi, con giornate di lavoro ad intervalli periodici.
Ru deriva dal latino "rivus", ossia "rio", piccolo corso d'acqua.

Alcuni di questi rus oggi sono stati affiancati da bei sentieri, che consentono di camminare con il solo rumore del gorgoglio dell'acqua a fare da sfondo, magari seguendo una foglia o un ramoscello lungo il suo percorso, come ha fatto il ricciolino biondo!



Si parte dal sentiero che sale nel retro del paese, versante sinistro della montagna arrivando da Sud (località Bruil, mt. 1723). Ovvero: sponda orografica destra.
 Il sentiero inizialmente è lo stesso che conduce al Col d'Entrelor ed al lago Pellaud, però vi è subito la prima biforcazione, da un lato si prosegue a bassa quota verso il lago, dall'altro si sale verso il Colle.

Seguendo quest'ultimo percorso, si incontra il Ru.
A questo punto, non resta che costeggiarlo, verso Sud o verso Nord.
Io vi consiglio di andare prima verso Nord e, giunti al bivio ben segnalato, salire ancora verso la cascata dell'Entrelor, mt. 1800.


Si tratta di aggiungere pochi minuti di salita, per godere di questo spettacolo! Direi che ne vale la pena!



Il torrente Entrelor, che nasce nella cima dell'Entrelor (3430 mt), dopo aver formato la cascata, va ad immettersi nella Dora di Rhemes.
Proprio dalla cascata, si diparte il Grand Ru.



Tornate quindi dallo stesso sentiero fino al bivio e, a quel punto, dirigetevi verso sud, in direzione Alpe Canavesan (1800 mt).



Dopo un primo tratto in salita, per intercettare il grand ru e raggiungere la cascata, il percorso è pressochè pianeggiante e attraversa un bellissimo bosco di conifere, a monte degli abitati di Broillat (frazione Chaudanne, mt. 1820), Bruil e Chanavey.


Arrivati al termine del Grand Ru, si può scendere verso l'abitato e la strada asfaltata grazie ad un sentiero di raccordo che taglia per i prati in discesa. Poi, si imboccare il sentiero che costeggia la Dora (senza attraversare il ponte), per tornare verso il capoluogo (ossia il paese, dove c'è la chiesa), compiendo così un giro circolare, oppure proseguire ancora fino al lago del Pellaud, passando la frazione Chaudanne (Broillet o Broillaz).


Oppure, dal capoluogo (località Bruil), andando verso nord, si possono seguire, sempre sulla sponda orografica destra della Dora, le indicazioni per il lago Pellaud, poi dalla frazione Chaudanne (Broillaz-Broillet), salire alla cascata d'Entrelor, ridiscendere fino all'ultimo bivio e seguire il Grand Ru verso sud fino al'Alpe Canavesan, per poi scendere per i frati al fondovalle e risalire al capoluogo costeggiando la Dora.

Costeggiando il Grand Ru due anni fa!

O ancora, partendo dalla frazione di Chanavey (dove si trovano l'Ufficio del Turismo e gli hotels, per intenderci), salire verso l'Alpe Canavesan e percorrere il giro circolare in senso inverso (Gradn Ru verso nord, cascata d'Entrelor e poi scendere, per il sentiero segnalato, verso gli abitati di Broillat, Chaudane ed il lago Pellaud, rientrando infine verso il punto di partenza dal sentiero del fondovalle che costeggia la Dora).


Non importa la direzione che prenderete, sarà comunque una bellissima escursione, facile facile, anche considerato il sentiero comodo e lo scarso dislivello positivo!

Godetevi il rumore dell'acqua che scorre, il silenzio, il sentiero ombreggiato dagli alberi e gli scorci sulle montagne intorno a voi.



Tra l'altro, il lago Pellaud piace molto ai bimbi, perchè c'è tanto spazio per giocare sulle sue sponde (e anche tavolini da picnic e due bar nelle vicinanze, oltre ad un parco giochi).

Qui il ricciolino biondo al lago due anni fa!







lunedì 19 settembre 2016

La Val di Rhemes ed il Parco Nazionale del Gran Paradiso con i bambini

La Valle di Rhemes è una delle vallate valdostane che si dipartono dal capoluogo, Aosta.
Il piccolo Comune di Rhemes Notre-Dame (AO), in cima alla vallata, fa parte del Parco Nazionale del Gran Paradiso, come Cogne (qui e qui), è circondato da meravigliose montagne, adatte ad escursioni di tutti i livelli: la Granta Parey - 3.387, la Grande Rousse - 3.607, la Becca della Traversière - 3.337, la Cima Tanteleina - 3.601 e molte altre.

La sua migliore qualità, a mio avviso, è di essere una vallata ancora abbastanza selvaggia, che offre d'inverno sci di fondo, sci alpino (completo di snow park per i bimbi) , itinerari per lo scialpinismo e le ciaspolate senza però essere affolato come i grandi comprensori e, d'estate, è un posto tranquillo, ideale per le famiglie.

Una delle passeggiate classiche, sempre bella, è quella che, dal piazzale del Thumel , mt. 1850, conduce al Rifugio Benevolo, mt. 2287.


Un'ora e mezza (segnavia 13) - un pò di più con bimbi piccoli (noi ci abbiamo messo quasi due ore) - affatto impegnativi.


Dopo i primi minuti di salita nel bosco, il sentiero diventa in falso piano per quasi tutto il resto della gita..

 ..regalando scorci bellissimi sullla vallata aperta..


...sul fiume e le sue cascate e guie...


...fino ad arrivare alla cascata che viene chiamata "Velo di sposa". Perchè? Giudicate voi stessi!



...passato un ponticello con tanto di tavolo da pic-nic, appena sopra il vecchio ponte in pietra (seminascosto dalla vegetazione in crescita), dinnanzi ad un'altra cascata...


..inizia la salita finale: mezz'ora al massimo, ma ripida (in alternativa si può seguire la più lunga ma meno impegnativa stradina sterrata), per giungere infine al rifugio.



Da bambina e da ragazzina, l'ho fatta spesso, con gli zii ed i miei genitori. 
Da adulta, il Rifugio Benevolo è stato più il punto di partenza, che di arrivo: arrivati lì, con l'Alpmarito, ci spingevamo oltre, verso sentieri ancora meno trafficati e bellissimi, verso il ghiacciaio o verso il lago Goletta o ai piedi della Granta Parey, al confine con la Francia.






 Il ricciolino biondo ci è stato per la prima volta nella mia pancia, quando sono andata al rifugio incinta di sei mesi, mentre la reazione delle persone che incontravo andava dallo stupito all'intenerito alla aperta disapprovazione. 


Questa estate, invece, ha compiuto tranquillamente tutto il tragitto da solo, giocando a fare il pirata con la sua pistola nera...



..e la guida alpina che accompagna ed istruisce i suoi clienti (io e la nonna)!!!

Essendo all'interno del Parco Nazionale, ci sono moltissime marmotte, stambecchi e camosci e...persino il Gipeto, il più grande uccello d'Europa, che potrebbe decidere di sorvolare la zona proprio mentre ci siete voi!


Per vedere gli animali, però, bisogna partire un pò presto o andare nel tardo pomeriggio, quando il flusso di escursionisti si calma, il sole non è ancora/più alto nel cielo e gli animali si muovono con più tranquillità.
Di sicuro, però, ne sarà valsa la pena!



La vista che si gode durante la passeggiata e poi giunti al rifugio è veramente magnifica:
...la Granta Parey ...


...il ghiacciaio di Goletta...


...oltra alla vallata ai nostri piedi..



P.s.  Al Thumel, punto di partenza per l'escursione, vi è un ampio parcheggio, in parte libero in parte a pagamento. Dovete lasciare lì amacchina e proseguire a piedi  dieci minuti sulla strada asfaltata, prima di arrivare alla casa ed alla stalla nelle cui vicinanze inizia il sentiero, segnavia n. 13.
Qui trovate informazioni sul Rifugio Benevolo.