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lunedì 19 novembre 2018

Il Museo della Vite e del Vino, in Valle d'Aosta, con i bambini

In una domenica di piogga e buio, per non scordare il lato bello dell'autunno, noi abbiamo deciso di visitare il Museo della Vite e del Vino di Donnas (AO).

Spesso i musei che si hanno vicino a casa sono proprio quelli che meno si frequentano, che si danno per scontati.
Ed invece possono regalare piacevoli ed inaspettate sorprese, come è stato per noi in questo caso!

Si tratta, infatti, di un museo piccolo, a Donnas (AO), ovvero alle porte della Valle d'Aosta, a poco più di 300 mt s.l.m., sito nelle cantine dell'asilo comunale, ristrutturate nel 2003.


Il museo è relativamente recente ed è nato per celebrare una delle grandi risorse e, nello stesso tempo, delle attività tradizionali del territorio: la viticoltura, praticata già dal 1200 a.c., forse a seguito della colonizzazione dei romani.







Primo vino valdostano a ottenere la denominazione di origine controllata, il "Vallée d’Aoste Donnas DOC" , che prende il nome proprio dal Comune principale da cui provengono le sue uve (coltivate anche nei paesi confinanti), è infatti un vino rosso rubino importante, talvolta  definitoil fratello montano del Barolo”.
Per chi se ne intende, è prodotto con prevalenza di uve Picotendro (min. 85%), ovvero Nebbiolo.



Le sale del museo, con una splendida volta in mattoni rossi, porta alla scoperta delle fasi di coltivazione delle viti e di produzione dell'uva, con video, gigantografie ed una esposizione di attrezzi agricoli tradizionali, molti ancora di uso comune, di botti e "macchine", tra cui un bellissimo (aggettivo scelto dall'Alpmarito ingegnere e dal ricciolino) torchio in legno a leva del 1800, proveniente dalla vicina Pont Saint Martin.



  Inoltre è ricostruito un pergolato in legno tradizionale, poichè l'uva in Valle d'Aosta non è disposta su filari ma su pergolati, per catturare tutto il calore possibile, in terrazzamenti per sfruttare il poco terreno disponibile sui pendii ripidi e in prossimità dei muri di pietra di sostegno dei terrazzamenti, che peraltro al tramonto restuituiscono all'uva il calore accumulato durante il giorno.




Soddisfatte le curiosità di adulti, ragazzi e ragazzini con la visita, ci si può dedicare ai bambini con una zona a loro interamente dedicata, dotata anche di video illustrativi creati ad hoc sulla storia della viticoltura, delle fasi e mezzi di lavorazione del vino, proiezione di cartoni a tema, una grande lavagna, nonchè fogli e colori per esprimere creatività ed, infine, una "botte" morbida piena di palline colorate e pouf a forma di tronchi di legno.






Con i bambini piccoli, attenzione all'esposizione di bottiglie  all'ingresso del museo...sono ad altezza giusta per essere toccate e quindi potreste trovarvi a doverle ripagare senza neppure aver potute sorseggiare il vino!


INFORMAZIONI UTILI

L'ingresso  è gratuito ed è gestito dai ragazzi e dai volontari dell'Associazione di Promozione Sociale "I Monelli dell'Arte", che fanno anche da ciceroni.
E' aperto tutte le domeniche, da dicembre a ottobre mattina (dalle 10,00) e pomeriggio, a novembre solo il pomeriggio, nonchè in occasione di particolari manifestazioni e durante le festività.
Info e orari, anche per le visite nei giorni feriali,  qui
 Il museo è facilmente accessibile perchè sito al piano terra dinnanzi alla strada statale 26 della Valle d'Aosta e di fianco ad un parcheggio pubblico gratuito coperto.  

N. B. Si può visitarer con il passeggino e la sedia a rotelle, poichè disposto tutto su un piano e di larghezza congrua e dotato di rampe.
Particolari da non sottovalutare se si viaggia con due gemelli ancora piccoli, come noi!
I servizi igienici sono ampi e puliti.


Da visitare nelle vicinanze:

L'Ecomuseo della latteria turnaria di Treby, sempre a Donnas (AO), ed il Forte di Bard, con il suo Museo delle Alpi e le sue mostre temporane (anche qui ) sito a pochi chilometri da Donnas e, volendo, raggiungibile anche a piedi lungo l'antica via romana.

mercoledì 14 novembre 2018

Ultimamente ... autunno 2018

Ultimamente sono stata da sola tre ore, DA SOLA TRE ORE.
Sono andata la vicino Forte di Bard, a godermi con calma e senza ressa la mostra di fotografie in bianco e nero del maestro Henry Cartier - Bresson, "Paysages".
Sono salita a piedi, perdendomi nel paesaggio, e poi mi sono soffermata quanto e quando volevo su ogni magnifica opera esposta.




E mi sono innamorata una volta di più dell'artre della fotografia, che secondo me sa raccogliere in uno scatto più di mille parole e trasmettere emozioni quanto un bel quadro.
La mia preferita tra le opere eposte, eccola.

Foto Henry Cartier Bresson tratta dal web
 Ultimamente siamo finalmente riusciti ad andare in montagna con degli amici con cui tentavano di combinare dalla primavera.
Ed è stato un trionfo di colori, chiacchere e cielo blu.

Ultimamente i piccoli giocano insieme senza picchiarsi o piangere per 1 minuto o due. Qualche volta. Il fratellone ogni tanto perde la pazienza e li sgrida, il più delle volte, però, è davvero affettuoso.



  Ultimamente, una domenica, io ed il ricciolino abbiamo impastato tre teglie di pizza, due con farina 00 ed una con farina integrale.
Poi le abbiamo lasciate crescere e ce le siamo gustate a pranzo, con il piacere di mangiare cibo preparato al 100% in casa (e di sapere di non doverlo fare sempre!)



Ultimamente è finita la stagione ciclistica del ricciolino, culminata nella caccia la tesoro in bici e nell'aperitivo in sede. 
Sono finite le gare ed i montagi e smontaggi del portabici. Una bella fatica in meno ma, considerando quanto piaceva e serviva da sfogo al ricciolino, un pò mi manca (solo un po').

Utilmamente abbiamo festeggiato diversi compleanni, a partire da quello di mia nonna e mia nipote, 80 anni esatti di differenza, passando per quello di amichetti del ricciolino e per i sette anni di quest'ultimo.
Emozioni, divertimento e fatiche, insieme.



Ultimamente alla scuola primaria hanno celebrato la giornata dell' orto in condotta vendendo ai genitori e nonni dei bambini i prodotti dell'orto della scuola, in cui i piccoli alunni vanno ogni tanto ad aiutare nel corso dell'anno scolastico.
Ovviamente sono arrivata tardi e mi è toccato solo un quarto di zucca.
L'Alpmarito, però, ne ha tirato fuori un delicato risotto alla zucca e dunque è stato un successo.

Ultimamente ci sono state le prime riunioni alla scuola primaria ed al nido ed a breve ci sarà il primo colloquio con le maestre del ricciolino. E tutto sembra più fluido che lo scorso anno.

Ultimamente abbiamo festeggiato San Michele nel paese dello zio, perchè così si è sempre fatto. 


Ne abbiamo approfittato per far volare l'elicottero telecomandato, goderci gli anziani della famiglia (vi vogliamo bene! - E prima che tu me lo chieda, mamma, non mi riferisco a te, tranquilla!) e cogliere a tradimento... gli ultimi frutti dell'autunno, se così si può dire!

Il limone colto dalla pianta dello zio da avide manine!


Ultimamente è già iniziato il conto alla rovescia per la ripresa della stagione di sci di fondo ed io non so ancora quanto e se riuscirò a mettere gli sci ai piedi e quanta paura avrò. Sci di fondo, si intende. Con la discesa per il momento ho dovuto chiudere ma è solo un arrivederci perchè io guardo le cime innevate e già sogno di sfrecciare giù dalle piste.
Un sacrificio dovuto agli impegni imposti dalla maternità, ma che ho promesso a me stessa sarà solo temporaneo.
Intanto  ci sono ancora i fiori, no?


Ultimamente, in una domenica di pioggia, abbiamo visitato il Museo della Vite e del Vino di Donnas, praticamente il museo di casa.
Che però non avevamo mai visto ed a torto.
Ve ne parlerò, perchè merita.



Ultimamente, alla sagra dell'uva, il ricciolino e la Principessa hanno partecipato al laboratorio del pane e impastato con decine di altri bambini e due panettiere, una pagnotta a ciascuno, che poi ci siamo mangiati a cena. 
Gnam!
(Orsetto ? Ha dormito tutto il tempo)
Per ingannare l'attesa durante la cottura ci siamo sparati due o tre giri con il trenino aperto per il paese. E vi dico solo che il trenino non ha ammortizzatori e viaggia a velocità fin troppo sostenuta. Forse per questo piace tanto ai bambini, i miei compresi!





 



Ultimamente siamo stati ad un paio di letture animate per bambini nella biblioteca del paese ed al ricciolino e alla piccola Principessa sono piaciute molto. Orsetto se ne è infischiato, preferendo esplorare l'ambiente.


Ultimamente abbiamo festeggiato Halloween, accompagnando il ricciolino, vestito da guerriero, ad un giro per il paese organizzato dall'oratorio, dietro sue insistenti richieste.
Santino o scherzetto, questo il titolo, se non sbaglio, si è rivelata una caccia ai dolcetti con tappe agiografiche dedicate ai Santi ritenuti più importanti, sotto il diluvio universale.
Il ricciolino (che ci è andato da solo), ne è tornato molto provato e ha decretato : " Che fortuna che voi non mi obbligate a seguire catechismo!".
Comunque si è anche divertito e a me fa piacere che abbia partecipato perchè, seppur io sia atea, apprezzo molto l'impegno e la voglia di fare edn organizzare dell'oratorio locale, forse unico ente che si sforza di organizzare sempre appuntamenti per i bambini.


Ultimamente ho comprato l'abbonamento per il teatro dei bambini della mia città, che lo scorso anno tanto ci era piaciuto.
Ed in fondo è stata un'ottima scusa per trascorrere un pomeriggio con la mia amica del cuore, sole, a fare la coda, chiaccherare e berci un caffè senza interruzioni infantili (parlano anche dei figli, ovviamente, perchè siamo pur sempre mamme italiche!!!) 

Ultimamente ci siamo ammalati, a turno, tutti e cinque da settembre ad oggi. 
Io, Orsetto e l'Alpmarito pure due volte.
E ne ho già piene le p... dell'umidità e degli sbalzi di temperature, sappiatelo.

Ultimamente ha riaperto la palestra di arrampicata. Finora, però, io sono riuscita ad andarci solo due sere, con i tre al seguito, ovviamente. Consideriamolo come un inizio, va.

 
Ultimamente, ma proprio ultimamente ultimamente,  per la settimana di "Nati per leggere", sono stata al nido dei gemelli a leggere qualche libriccino ai piccoli. 
Non è facile coinvolgere bimbi dell'età dei miei e anche qualcuno più grandicello però è stato comunque bello, molto molto bello.Vedere l'angolo biblioteca morbidoso creato per i momenti di lettura al nido, osservare i bimbi maneggiare i libri, vederne qualcuno attento ad ascoltare e pronto ad interagire... piccole gioie della vita.

Ultimamente è già tutto un chiedere la letterina per Babbo Natale, postare tutorial di addobbi, programmare cene e pranzi natalizi e prenatalizi, pensare ai regali dei grandi ecc.
E no, a novembre no, non ce la posso fare quest'anno!!!

Ultimamente in casa si discute troppo, perchè crescere tre figli e tenere insieme anche la casa ed il lavoro è davvero dura. E noi speriamo di farcela.

Ultimamente...basta, perchè se siete arrivati a leggere fino qui, vi meritate un sentito ringraziamento, non altre parole!






lunedì 5 novembre 2018

Autunno in Valle D'Aosta: escursione con il passeggino da Coumarial al Lago Vargno

L'autunno in montagna è una esplosione di colori caldi, che fanno da contrasto ad un cielo blu cobalto.


L'autunno in Valle d'Aosta è passeggiate a media-bassa quota, perfette per i bambini piccoli e, a volte, come in questo caso, anche con i passeggini.



L'autunno in Valle d'Aosta sono funghi, foglie colorate, venticello fresco e laghi scuri.


L'autunno in montagna è strade libere e ritmi lenti, è camminare in silenzio o con risate di bimbo, strati di vestiti da mettere e togliere e fatica corroborante.


L'autunno in Valle d'Aosta è stare con gli amici, adulti e bambini, e condividere insieme il piacere di esplorare una natura che incanta con i suo rossi, arancioni, verdi e gialli, prima che arrivino il marrone e poi il bianco manto della neve.


L'autunno in Valle d'Aosta è una cioccolata calda o una fetta di torta (o entrambe) in un rifugio, dopo la scarpinata, quando il sole tramonta ed il freddo inizia a gelare le manine.


 L'autunno in montagna in generale ed in Valle d'Aosta in particolare, in questa passeggiata c'era tutto.


E per questo ve la voglio raccontare.
Si parte da Pian di Coumarial, mt. 1400 s.l.m., seguendo il sentiero segnavia 2E, su di una strada sterrata ampia interdetta al traffico (tranne che per chi ha alpeggi in zona) che rimane sempre percorribile con il passeggino da trekking, anche se nella prima parte sale gradatamente con tratti pianeggiante, mentre nella seconda diventa molto ripida a tornanti, con zone asfaltate nelle curve, per poi tornare a salire in modo più graduale alla fine.

 Il tempo indicato è di 1,30 h fino al Lago Vargno, che si trova a 1684 mt s.l.m. ed è delimitato da una diga, ma con i bambini più piccoli ci si mette un pò di più perchè lungo la prima parte del percorso sono disseminati, a lato del sentiero, alcuni attrezzi / giochi che invitano a momenti di pausa e svago e che sono sempre diversivi molto graditi dai bambini!


E se l'autunno è troppo breve per tutte le escursioni che vorreste fare, ci si può andare anche in primavera, per osservare la natura risvegliarsi, con fiori e colori.
Oppure d'estate, per sfuggire alla calura.


O d'inverno, se praticate scialpinismo o, più semplicemente, con le ciaspole (che volendo potete affittare anche in loco, nel rifugio Coumarial, come l'attrezzatura da sci di fondo o le bici elettriche d'estate), perchè vi è la traccia apposita.


O, ancora, con gli sci da fondo, visto che c'è una lunghissima pista (con tante salite però, io vi ho avvertiti!).
Il paesaggio sarà ugualmente bello seppur diverso da quello che raccontano queste foto.


Il ritorno a casa la sera, però, sarà ugualmente nostalgico e insieme felice.
Perchè il ricordo di giornate speciali a camminare fuori con i bambini rimane dentro. E scalda il cuore.


Info pratiche
Coumaril si raggiunge imboccando la Valle di Gressoney o Valle del Lys da Pont Saint Martin e svoltando a destra subito dopo l'abitato di Fontainemore (AO), seguendo i cartelli indicatori.
La strada è stretta, con tornanti e ripida. Viaggiate tenendo sempre la destra e senza frenare prima dei tornanti, per favore!
Si parcheggia a Coumarial, in un ampio piazzale gratuito, ove ci sono anche i bagni pubblici, generalmente in buono stato.
Da lì partono i sentieri.

Al ristorante  Coumarial il bagno è dotato di fasciatoio e, quando siamo stati noi, era pulito.
Servono cucina valdostana e per quanto ci riguarda, le torte e la cioccolata calda erano buonissime!

Di fronte vi è un'ampia zona pic nic attrezzata (a pagamento in stagione), per chi preferisce il pranzo al sacco, con fontana.
Nel paese di Fontainemore, ben visibili dalla strada e nei pressi del ponte stradale, si trovano due parchi giochi per bambini, uno sulla riva destra del torrente, l'altro sulla sinistra, con una tirolienne.
* Post non sponsorizzato