venerdì 21 dicembre 2018

Le letture di Mamma Avvocato: "Perfino Catone scriveva ricette. I greci, i romani e noi" di Eva Cantarella

La storia greca e romana mi hanno sempre affascinato, così come la lingua greca e latina.
Non per nulla ho scelto di frequentare il liceo classico e, se potessi tornare indietro nel tempo, lo rifarei.

Quando trovo libri divulgativi su greci e romani (per i saggi non ho la concentrazione necessaria), dunque, mi ci butto a capofitto.

"Perfino Catone scriveva ricette. I greci, i romani e noi" di Eva Cantarelli

pag. 208

Questo libro abbastanza recente (ed. Feltrinelli, febbraio 2017), in particolare, è una raccolta, divisa per argomenti, di brevi aneddoti sulla vita quotidiana di greci e romani che esplora aspetti normalmente trascurati del passato, in grado però di stimolare e soddisfare la nostra curiosità di uomini del secondo millennio!

Dalle ricette, al galateo a tavola, al carnevale, ai processi per adulterio e stregoneria, alle cure di bellezza, alle abitudini sessuali, alle pratiche religiosi, al vestiario e molto altro.
Un libro da leggere anche nei ritagli di tempo, per imparare e per capire che anche se sembra cambiato molto, certe dinamiche restano immutate o hanno radici lontane che è bene conoscere.

Con questo consiglio di lettura, partecipo al venerdì del libro di Home Made Mamma.

mercoledì 19 dicembre 2018

Quest'anno per Natale vorrei...lettera di una mamma a Babbo Natale

Premessa: questo non è un post sponsorizzato. Non ho nulla da vendere o pubblicizzare, anche perchè mi pare che ci siano in rete già abbastanza post di quel tipo, per quest'anno.



Caro Babbo Natale,
mancano una manciata di giorni a Natale e, forse, arrivo in ritardo con la mia letterina.
Confido, però, che i Tuoi elfi siano più efficenti delle Poste Italiane e riescano a scovare in rete questa letterina nonostante i giorni di picco lavorativo che sicuramente state vivendo, su al Polo Nord.

Quello che meno dipendeva da Lei. Ci hanno infatti pensato amici e famiglia.

Inutile chiederLe la motivazione di tanta scarsa collaborazione: Ti direbbe che è colpa mia, che ho esagerato esprimendo sogni assurdi, per di più aventi per oggetto prestazioni continuative.
A mia difesa posso ribattere che credere in Voi dovrebbe servire proprio a questo: per tutto il resto, come dice la pubblicità, c'è la carta di credito.

Siccome sono una testona (non per niente faccio l'avvocato, no?), quest'anno ci riprovo ma torno a rivolgermi a Te, come da tradizione, cercando perfino di contenermi.

Dunque, caro Babbo Natale, questo Natale vorrei:

- la neve la Vigilia di Natale (no, non devi per forza metterTi d'accordo con l'universo climatico, basta che soffi un pò della Vostra neve dal Polo in giù, verso l'Italia...non chiedo mica la luna!);

- mangiare tanto e bene senza ingrassare soffrire di allergie alimentari (tranquillo, Ti aiuterò anche io, con una bella dose di antistaminici !);

- riuscire a scattare qualche fotografia dei bambini VERAMENTE BELLA. 
Per intenderci: non mossa, non sfocata, non con i bimbi con la bocca aperta, non di sotto in sù o schiacciata verso il basso, non troppo buia o troppo chiara.. e possibilmente in cui si veda qualcosa, non solo porzioni di piedi, visi e manine, carta da regalo ecc.
No, aspetta, non dirlo: non dipende dalla mia abilità di fotografa e dall'attrezzatura. Dipende da Te: dovrai, infatti, far sì che i bambini stiano fermi almeno un secondo, nella giusta posizione e nel momento opportuno. Un secondo, che sarà mai!!! Sei o non sei Babbo Natale?!?

- non ricevere capppellini, sciarpe, guanti, per me o i bambini, nè accessori per la cucina usare una volta ogni morte di Papa (mi si perdoni l'espressione). Magari neppure pigiami della taglia sbagliata, eh? Bada bene, nè da conoscenti, nè da parenti (Tu sai a chi mi riferisco...)
E su questo non avrai nulla da obiettare no? Bene, bravo, acconsenti.
Ti basta poco, giusto controllare i pacchetti prima della consegna.... però impegnati per favore, altrimenti mi tocca un giro alla Caritas subito dopo Natale e, cosa ancora più gravosa, sfoderare sorrisi di circostanza e ringraziamenti mentre vorrei divorarmi il simpatico donatore di oggetti inutili e sovrabbondanti.

niente malanni per me ed i bambini, almeno il 24, 25 e 26 dicembre e, se riesci, anche il 31 e il 1. Soprattutto, però, niente malanni la settimana del rientro, quella dal 7 gennaio, per capirci. 
Perchè avrò davvero bisogno di riportarli a scuola e tornare al lavoro, credimi fin d'ora sulla parola!

- la casa autopulente, come dissi a Tua moglie due anni fa, sarebbe sempre gradita, sappilo. In alternativa, però, Ti concedo di accontentarmi con un utile elettrodomestico: asciugatrice, robot tipo Bimby, robot lavapavimenti...vedi Tu ma con un'accortezza. Il costo non deve venir addebitato sul conto corrente mio o del marito, altrimenti non ci siamo, capito?!?

- un figlio settenne che fa i compiti senza protestare e legge ad alta voce frequentemente per il puro piacere di farlo. 
ATTENZIONE: non mi serve il figlio, quello già c'è (anzi, ne ho tre e mi bastano), mi serve che VOGLIA compiere le azioni sovra indicate di buon grado e senza costringermi a minacce, ricatti, urla e senza che pianga, protesti, cerchi di scappare o metta in atto altre simili modalità di reazione.

- riuscire a sciare (mi accontento dello sci di fondo...vedi come sono brava?!?) senza dolori (o peggio) alle ginocchie, sia quello rotto che quello sano, e senza avere il mal di gola due giorni dopo. 
Ho bisogno di attività fisica all'aperto. Tanto. E ti assicuro che accontentando me, farai felice tutta la famiglia.

- un marito presente. Fisicamente e mentalmente presente, per più di due giorni consecutivi. 
Lo so, lo so, che qui Tu puoi fare poco ma un discorsetto da uomo a uomo, almeno? Glielo vogliamo fare? Anche con il suo capo, mica solo con lui.
Sappi che conto su di Te.

- la pazienza di reggere certe situazioni e persone a Natale che...non sto a scrivere di più, tanto immagini. 
Anche un pò di pazienza in più con i bambini non guasterebbe, già che ci sei.

Infine, se la slitta non supera i limiti di peso e volume imposti dall'ENAC (Ente Nazionale per l'Aviazione Civile), qualche bene materiale di poco valore...
Ad esempio: un'auto nuova (ma anche usata e in ottimo stato) in cui stiano comodamente tre seggiolini dietro (mi serve pure, non è che chieda oggetti futili !); una borsa gialla capiente ma leggera in morbida pelle (no, non mi serve, ma non guasta mai), un nuovo obiettivo 18-55 per la mia amata Canon, scarpe belle e comode (anche queste, in effetti non servono ma di scarpe e borse non se ne ha mai abbastanza), creme idratanti per il corpo morbide e e piacevoli (ma senza aloe vera - o finta - e senza quelle altre mille erbe a cui sno allergica), tanti bei libri, un abbonamento annuale a corsi di yoga on line, la carta dei musei piemontesi ecc.
Anche in questo caso, vale l'avvertenza: "Il costo non deve venir addebitato sul conto corrente mio o del marito, altrimenti non ci siamo, capito?!?"

Infine, se vuoi fare il grandioso, sappi che la lista di due anni fa è sempre valida.

Allora, cosa ne pensi Babbo Natale? Che ho esagerato anche quest'anno?!? E no, dai, non puoi mica sempre sottrarTi alle Tue responsabilità di dispensatore di magici doni...non Ti chiami mica Peter Pan!!!

Auspicando in un Tua positivo riscontro già dalla Vigilia di Natale, Ti ringrazio anticipatamente e molto cordialmente saluto.

 Mamma Avvocato


P.S. IMPORTANTE
Per quanto riguarda i miei bambini, sappi che Ti ho evitato una discreta scocciatura perchè il ricciolino avrebbe voluto domandarTi delle scarpe con le molle "retrattili" da usare quotidianamente per camminare e saltuarimente per saltare in giro..solo una buona dose di diplomazia Ti ha evitato la difficile richiesta.
In cambio, però, Ti chiedo un enorme favore: non portare regali ingombranti e troppo rumorosi, perchè qui siamo già al completo (e fai sparire da sotto l'albero tutti quelli che parenti mal intenzionati - verso noi genitori - vi metteranno la sera della Viglia!!!) e, soprattutto, testali bene.
Devi sapere, infatti, che Orsetto e Principessa, a dispetto delle apparenze, non sono due angioletti di gemelli.
Sono due piccoli e diabolici distruttori di giochi e qualsiasi altro oggetto o arredo incontrino nel loro cammino.
Pensa che, quando non litigano, architettano ingegnosi piani per distruggere.
Non ci credi?
Ti dico solo che in soli diciotto mesi, di cui 12 non deambulanti, hanno smontato il rubinetto del bidet, fatto cadere nel sifone del bidet (lo amano, il bidet!) i loro spazzolini da denti, letteralmente svitato e poi divelto da ambo le parti il cancelletto in legno a protezione delle scale, distrutto un utensile da cucina in acciaio, rischiando poi di cavarsi gli occhi a vicenda, fatto andare in mille pezzi piatti, bicchieri e la candela di Natale preferita del ricciolino, strappato pagine di libri, rotto due carillon, fatto a pezzi un orologio da polso, sparso pezzetti di fazzoletti di carta per tutta la casa, spaccato innunmerevoli giochi e giochini in plastica e molto, molto altro.
Come dici? E' meglio che stipuli una polizza assicurativa da "buon padre - buona madre - di famiglia"? 
Ecco, bravo, magari regalami quella, con i premi pagati per i prossimi vent'anni, però, mi raccomando!!!







lunedì 17 dicembre 2018

Presepi nel Borgo 2018: Montestrutto

Sono atea ma i presepi mi piacciono quasi quanto gli alberi di Natale.


Perchè celebrano la famiglia, perchè fanno pensare al calore di persone che si stringono per darsi amor l'uno all'altra, perchè fanno parte delle tradizioni, perchè sono un pezzo della magia del Natale.


Così, oltre ad allerstirne uno piccolino ogni anno, mi è sempre piaciuto portare il ricciolino e, ora, anche Orsetto e Principessa, a vederne di particolari e suggestivi.

Tra venerdì e domenica siamo stati a vedere "I presepi del Borgo" di Montestrutto, frazione di Settimo Vittone (TO), a pochi chilometri da casa nostra.



Di sera, soprattutto dal 21/12, quando saranno sempre aperti dalle 17,00 in avanti, sono particolarmente magici, perchè le luminarie scaldano l'atmosfera.
In questi giorni, però, sta facendo molto freddo e i gemelli non amano stare a passeggio, perchè non vogliono indossare i guanti nè starsene seduti sul passeggino sotto una copertina e dunque si raffreddano rapidamente le estremità, nonostante i molteplici strati di indumenti.


Così abbiamo scelto di andarci due volte, una di sera, rapidamente, e una di mattina, con più tranquillità, anche per ammirare particolari che il buio nascondeva.
 La maggior parte sono infatti visibili anche di giorno. 



Posteggiata l'auto (ampio parcheggio gratuito, in gran parte sterrato, davanti alla falesia di arrampicata), si cammina per le vie principali del piccolo borgo, ammirando presepi di tutte le foggie ed i materiali (comprese le foglie secche!!!), posti in tronchi, barili, zucche, supporti in pietra, cantine, finestre ecc, ciascuno con le proprie peculiarità e il proprio fascino!


Io mi sono divertita a fotografarne alcune con una lente fish-eye, che conferisce questo effetto "pallina", tanto per restare in tema con il Natale!

L'esposizione è arricchita dai presepi ideati e creati dalle scolaresche dei dintorni (quest'anno a tema "viaggio" verso la natività) e da una "casa vecchia" da visitare, per vedere come si viveva una volta, tutti in un'unica stanza o poco più, che fungeva sia da stalla che da camera da letto, cucina e salotto.

Se amate i presepi, non perdetevi quindi una passeggiata con i bambini nel borgo di Montestrutto (uscita dall'autostrada Torino - Aosta a Quincinetto e poi tornate indietro di pochi chilometri verso Ivrea, oppure uscite a Pavone Canavese e poi imboccate la statale in direzione Aosta) e, magari, anche quelli allestiti ogni anno nel  borgo di Bard (AO), a circa 15 minuti d'auto.


Se invece cercate altre "attrazioni" in stile natalizio in Canavese, Piemonte, ci sono la casa di Babbo Natale di Quagliuzzo (TO) ed il Natale nel centro di Ivrea, con la pista di pattinaggio, il trenino e casette con gli aiutanti di Babbo Natale e oggetti di artigianato.
In provincia di Biella, invece, c'è lo storico e affascinante Ricetto di Candelo, che si trasforma in un mercato di Natale con una sorta di caccia al tesoro per bambini e la possibilità di consegnare la letterina direttamente a Babbo Natale.


venerdì 14 dicembre 2018

"Ollie ed i giocattoli dimenticati": le letture del ricciolino biondo e di mamma avvocato

"Ollie ed i giocattoli dimenticati" di William Joyce,

ed. Rizzoli, febbario 2018, Euro 18, pag. 294



Ho preso questo libro in biblioteca con l'intenzione di leggerlo la sera ad alta voce al ricciolino.
Invece, essendo lui preso dagli ultimi volumi della serie della "Scuola dei pirati", ho finito per leggerlo da sola.
Ed ho fatto bene perchè mi è piaciuto moltissimo.
E' tenero, delicato,  forte.

La voce narrante è quella di un pupazzo, Ollie, un coniglietto/orsetto fatto a mano da una mamma mentre aspetta la nascita del suo bambino, con un campanellino per cuoricino.


Non un pupazzo qualunque, però, ma un doudou, uno di quei pupazzi destinati a diventare il compagno di vita dell'infanzia di un bambino, in grado di accompagnarlo dalla culla.
Insomma, "UN PREFERITO".
Ed Ollie diventa subito il preferito di Billy, il bimbo a cui capisce di appartenere, tornando con lui a casa dall'ospedale, scoprendo il mondo, imparando a mangiare, parlare, vivere "Grandi Venture".


Ollie rispetta il "Codice dei Giocattoli" ed è pronto a prendersi cura del bimbo a cui appartiene ad ogni costo, come gli ha chiesto la mamma di Billy donandolo al suo bambino.
Anche Billy, però, è sinceramente affezionato a lui, come solo chi ha avuto, nell'infanzia, una bambola o un pupazzo preferito può capire.

Così, quando Ollie viene rapito dai cattivissimi Grinfi, per essere portato dal loro malvagio Zozo, un ex clown arrabbiato con i bambini ed i loro "preferiti" per motivi che scoprirete leggendo il libro, Billy scappa di casa nella notte per andare a cercarlo.
E così affronta davvero una "Grande Ventura" molto "illegale" (ovvero contraria alle regole dei genitori), nella Fiera Oscura, in un mondo che è quello reale ma è anche della fantasia, dove i giocattoli hanno sentimenti e parole e anche gli oggetti gettati in una discarica possono lottare per sconfiggere i malvagi, ricordando con nostalgia i bei tempi in cui erano utili.



Un racconto bellissimo, che narra con linguaggio infantile il mondo di un bambino visto dal punto di vista, alquanto verosimile, del bimbo stesso e del suo piccolo compagno di avventure, insegnando con tenerezza e dolcezza la forza dei sentimenti dei bambini, l'importanza di prendersi cura reciprocamente gli uni degli altri, il senso della cura di sè ma anche degli oggetti che ci circondano e dell'ambiente.
Un libro sulla potenza del legame tra bambini e giocattoli preferiti, sull'importanza dell'immaginazione  ma anche dei ricordi d'infanzia, nello sviluppo e nellacrescita.

Non so se per il clima natalizio o perchè con la seconda maternità sono definitivamente diventata ultra emotiva ma io, leggendolo, non ho potuto che ricordare con tanto affetto la mia bambola preferita, ricevuta alla nascita e ancora con me, e il doudou del ricciolino, nel suo letto ancora ora, nonchè pensare con amore ai piccoli draghetto e giraffa che stanno accompagnando la prima infanzia dei gemelli.

 Se anche voi, nell'infanzia, avete avuto un giocattolo preferito o lo hanno i vostri figli (e voglio sperare che sia così), questo libro vi piacerà.
Se non lo avete, invece, ne capirete l'importanza.


Le numerose illustrazioni sono dello stesso scrittore, uno dei cofondatori della società di animazione Moonbot Studios, il cui sito io sono andata a sbirciare appena terminata la lettura della storia.

Con questo post partecipo al consueto appuntamento con il venerdì del libro di Home Made Mamma.

giovedì 13 dicembre 2018

In questo periodo pre natalizio...(e un Babbo Natale di origami)

Ero partita bene, con tre post regolari a settimana.
Poi lavoro, malanni di stagione, compleanni, lavori in casa, ancora malanni, ancora lavoro ecc., ci hanno messo lo zampino.
E ora che manca poco a Natale, penso che tutti sappiate la fatica che si fa a stare dietro agli impegni che si moltiplicano ed aggiungono all'ordinario, cercando nel contempo di portarsi avanti con il lavoro perchè le vacanze di Natale, per una libera professionista o lavoratrice autonoma (o forse per tutti), significano corse prima e dopo.

Aggiungetevi che non amo i soliti post su quali calendari dell'avvento comprare o realizzare, sui "migliori regali per...", peraltro spesso sponsorizzati, sull'abbigliamento per le feste ecc.
Non perchè vi veda nulla di male, ben inteso, ma perchè dopo anni sul web sono satura.
Leggo, ma quest'anno non ho voglia di pubblicare.

E di altri argomenti (a parte commenti alle tragedie che purtroppo rimandano i tg)  in questo periodo nessuno ha voglia di leggere.

Ecco dunque spiegata la mia scarsa presenza, nell'ultimo periodo, in questo spazio virtuale.
Intanto, però, vi aggiorno.



Come penso il 99% degli italiani, anche noi abbiamo addobbato la casa a festa, attendendo però il canonico 8 dicembre.
Albero, luci, presepe, candele e angioletti in ogni dove...c'è tutto anche questa volta (c'è troppo, sostiene come di consueto l'Alpmarito Grinch)...



Calendario avvento Lego City 2017, rimesso anche quest'anno.






La letterina a Babbo Natale è stata spedita per tempo ed è anche già arrivata la gradita risposta (se volete mandarla anche voi, qui e qui trovate le indicazioni).


Anche il nido dei gemelli ha montato il suo albero e chiesto ai genitori di contribuire con un addobbo a bimbo, a libera scelta su comprato o fatto a mano.
Noi abbiamo portato due palline dell'Ikea e un Babbo Natale fatto in casa che si è guadagnato il posto della stella sulla cima dell'albero, per la gioia del ricciolino, che mi ha aiutato a farlo.


E' bello vedere l'albero che si arricchisce giorno per giorno (nella foto era il primo giorno) di decorazioni tutte diverse ed osservare i bambini che si fermano ad ammirarle e scoprirle!!!


Frattanto, l'aereosol ha ripreso il suo post d'onore in cucina, a portata di mano, proprio vicino al calendario dell'avvento scelto per quest'anno; visite dal medico, dall'allergologo, dal pediatra ecc. sono di nuovo frequenti, le riunioni scolastiche ci aspettano e il lavoro incalza (e di questo sono pure felice!).
 

L'idea sarebbe anche di andare a qualche locale mercatino, a vedere i presepi e poi raccontarvelo (come avevo fatto con i presepi in finestre e fontane del Borgo di Bard, per il ricetto di Candelo, e per gli eventi natalizi per bambini in Canavese), ma, per ora, vuoi per i motivi di cui all'inizio del post, vuoi per la strenua opposizione dell'Alpmarito Grinch (ma perchè? Perchè???), ancora non ci siamo riusciti.

Nella speranza di sopravvivere anche alla prossima settimana ed arrivare al Natale, magari tutti sani (dai, dai dai, incrociate le dita per noi!), questo è tutto.
 
p.s. Se volete realizzare anche voi il Babbo Natale, sappiate che le istruzioni sono le stesse che avevo riportato qui, per i pupazzetti da dita, solo che dovrete utilizzare carta natalizia disegnata da un solo lato, avendo cura di ritagliare due quadrati di dimensioni consone all'uso che volete farne.



Noi abbiamo poi avvolto il Babbo Natale di carta attorno ad una pallina di polistirolo, fermandolo con il nastro adesivo  trasparente, poi bucato il cappello con un ferro da calza per infilarci il nastrino, nel caso al nido avessero voluto appenderlo.


Rapido, abbastanza d'effetto e, soprattutto, adatto ad essere realizzato anche dai bambini.

Volendo, sta in piedi anche senza pallina e si può usare come decorazione per la casa o centro tavola.


venerdì 7 dicembre 2018

Matteo Bussola e Lucrezia Sarnari: le letture di Mamma Avvocato

Per l'appuntamento con il venerdì del libro di oggi, vorrei consigliare due libri di autori italiani già noti alla rete:

Matteo Bussola, con "La vita fino a te", 
ed. Einaudi Stile Libero Extra, 2018, pag. 197


 e 
Lucrezia Sarnari, la blogger di "C'era una vodka", con "Dieci cose che avevo dimenticato",
ed. Rizzoli, giugno 2018, pag. 299



Ho preso al volo in biblioteca il libro di Bussola dopo aver letto ed apprezzato molto "Notti in bianco e baci a colazione" (di cui ho scritto qui).

Lo stile è lo stesso: frammenti di vita e di annedoti, riflessioni e pensieri sparsi, questa volta non solo su figli e amore paterno ma sull'amore in generale tra uomo e donna ma anche sulla vita, gli amici, la società.
Non un romanzo, dunque, ma una raccolta di brevi brani.
Ho riso, mi sono intenerita, divertita e persino un pò commossa.
La delicatezza delle riflessioni e descrizioni e l'acume dello sguardo dell'autore, che coglie particolari divertenti e scorsi di grande umanità in situazioni ordinarie e apparentemente di poco conto, è ciò che caratterizza questo libro, a mio parere.

Dunque, seppur non quanto con "Notti in bianco e baci a colazione",  ho apprezzato molto anche "La vita fino a te".

***

L'autrice di "Dieci cose che avevo dimenticato", Lucrezia Sarnari, è invece mamma, blogger, giornalista e donna.
Il suo è un romanzo d'amore e di crescita, molto femminile, come stile e come contenuti.


Le protagoniste sono due donne, due sorelle diverse per carattere, scelte di vita e gusti, accumunate da un'infanzia trascorsa insieme alla nonna in Umbria, a cucinare dolci per la pasticceria di famiglia e poi divise dalle proprie scelte di carriera.
Si ritrovano in Umbria per prendere una decisione difficile e dovranno fare i conti con il loro rapporto, con i legami familiari ma anche, soprattutto, con le proprie scelte setimentali e professionali, rivedendo la propria scala di priorità.

La figura maschile predominante, invece, è piuttosto negativa, seppur funzionale alla crescita delle sorelle.

Io, che non avevo mai seguito con assiduità il suo blog, ho scoperto una brava scrittrice di romanzo rosa, con quel tocco di introspezione che non guasta, stile scorrevole e poca frivolezza.
Una lettura piacevole, per ore di svago gradevole e qualche riflessione su di noi, la nostra vita e il percorso che abbiamo intrapreso.
Perchè chiederci se siamo felici, forse, non guasta mai.

Unica critica: un pò troppi i passaggi in cui le due protagoniste affermano di aver raggiunto una nuova consapevolezza, perchè alla lunga rischiano di diventare ripetitivi e poco credibili, dal momento che la storia si articola in una manciata di giorni.

mercoledì 5 dicembre 2018

Il Castello di Miramare, in Friuli Venezia Giulia, con i bambini

Una visita lungo la coste del Friuli Venezia Giulia o alla splendida e signorile  Trieste, secondo me non può non includere il meraviglioso castello di Miramare.


Perchè? Vale più una foto di cento parole.
Perchè è un castello bellissimo, che con il suo candore si specchia in un mare turchese, circondato da un parco verde rigoglioso.

Già percorrendo il viale di accesso, fiancheggiato dal mare, il paesaggio toglie il fiato...



Il Castello, voluto dall'arciduca Massimiliano d'Asburgo (che però non potè goderselo) e dalla moglie Carlotta del Belgio, sorge sul promontorio di Grignano, appena fuori Trieste, da cui dista pochi chilometri, su uno sperone di roccia calcarea e fu costruito tra il 1856 ed il 1860.
In realtà l'acriduca e la moglie vi vissero poco, poichè nel 1964 partirono per il Messico, da cui Massimiliano non tornò.
Tra il 1869 ed il 1896 vi soggiorno spesso la famosa Principessa Sissi (Elisabetta d'Austria) e, tra il 1931 ed il 1937, vi abitò il duca Amedeo di Savoia Aosta.
 Egli modificà anche alcune stanze, che si vedono ancora arredate e decorate in modo più moderno (e secondo me meno bello, anche se certamente meno rindondante).

D'altro canto, con la vista di cui si gode dall'interno del castello, non stupisce che sia stato spesso scelto come residenza dalla nobiltà!




Gli interni sono ancora arredati, con uno stile molto ricco di oro e rosso e splendidi pavimenti e calendari di cristallo.



Il parco, con i suoi 22 ettari di estensione, è perfetto per far sfogare i bambini e per una pausa ristorativa, con ampie zone ombreggiate.
Vi è anche un bar, che noi però abbiamo trovato chiuso nonostante fosse domenica in piena stagone estiva.




INFO UTILI:
Vi è un parcheggio appena fuori il cancello di accesso al parco ma, nei periodi di maggiore affluenza, è spesso pieno, obbligando a difficili manovre per riuscire ad uscirne.
E' inoltre esoso (noi abbiamo pagato 7,00 Euro per un paio d'ore).
In alternativa, parcheggiate distante e fate la passeggiata sul lungo mare, per accedere al castello.
L'accesso al parco ed il parco stesso è visitabile anche con il passeggino, invece per l'interno del castello, a causa delle scale, si devono lasciare i passeggini all'ingresso.
Comunque l'ingresso è sempre gratuito per i minori di 18 anni provenienti da tutta l'Unione Europea e, per tutti, la prima domenica di ogni mese.
Non male per le famiglie che viaggiano con uno o più figli!
Il Castello è aperto tutto l'anno, salvo il 25 dicembre ed il 1° gennaio, con orario dalle 9,00 alle 19,00 o dalle 9,00 alle 16,00. Comunque qui trovate tutti gli orari di apertura e i prezzi.


NELLE VICINANZE
Naturalmente a Trieste (anche qui) ed ai suoi musei (tra cui qui quello dei treni), vi è l'Immaginario scientifico di Trieste (che si trova proprio a Grignano), che merita certamente una visita con i bambini (qui la mia descrizione e le info).
Inoltre il Castello di Duino e, ovviamente, le spiagge del Friuli, tra cui quella di Grado, che noi abbiamo apprezzato molto!


lunedì 3 dicembre 2018

Caccia al tesoro per bambini di 5-8 anni (con pdf scaricabili)

Il settimo compleanno del ricciolino è stato nuovamente con gli amichetti, anzichè con la sola cerchia familiare e, come due anni fa, abbiamo scelto di non chiamare animatori/trucca bimbi ecc. ma di lasciare i bambini giocare da soli.
Per cercare di coinvolgere tutti, però, visto il successo del 2016 (qui trovate la caccia al tesoro per bambini di 4-6 anni, con pdf scaricabili gratuitamente), ho organizzato una nuova caccia la tesoro, pensata per bambini di 5 - 8 anni (l'età prevalente), che comunque è piaciuta anche alla cuginetta quindicenne ed ai cuginetti di 10 anni, che hanno aiutato i più piccoli.

L'idea originale era quella di fare solo i bigliettini - prova e collocarli in luoghi prestabiliti e disegnare una mappa del tesoro per guidare i bambini da un nascondiglio all'altro, oppure, senza mappa, di fare prove che contenessero nella soluzione l'indizio per trovare il bigliettino successivo.
Il tempo però era incerto dunque non ho saputo fino al mattino della festa se avrei potuto nascondere le prove all'aperto (parco giochi) o avrei dovuto organizzare la caccia al chiuso, nel salone scelto.
Era dunque escluso che potessi utilizzare uno dei due metodi sopra indicati.
Per tale motivo ho pensato ad una caccia al tesoro che si potesse fare ovunque e adattare a qualunque situazione.
Volendo, può anche essere usata come serie di giochi - quiz per intrattenere i bimbi, senza neppure farli spostare da un luogo all'altro a cercare le prove e dunque senza bigliettini - indizio, semplicemente proponendo loro i vari giochi.


PREPARAZIONE E ORGANIZZAZIONE 
 
Ho preparato il gioco in questo modo:

- due squadre, distinte da due colori (arancio e verde);
- undici bigliettini-prova per squadra, con giochi-prova diversi ma dello stesso tip e consegnati in ordine differente;
- undici bigliettini-indizio per squadra;
- matite colorate (da far usare per i giochi);
- due scatole di scarpe, nel mio caso piccole, da bambino, ricoperte di carta argentata (per il tesoro della squadra seconda classificata) e di carta da pacchi dorata (da usare come scrigno del tesoro della squadra che concluderà per prima la caccia) oppure colorare di argento e d'oro con i pennarelli;
- cioccolatini a forma di monete (per la scatola d'oro) e altri formati (ad esempio ovetti, per la scatola d'argento), oppure altri cioccolatini, caramelle o oggettini a vostra scelta, che costituiranno il tesoro.


Preparati in anticipo i bigliettini- prova, piegateli e numerateli, usando due colori diversi per le due squadre.
Quando andate ad allestire il locale (la casa per la festa o quando volete voi), scegliete dove collocare i bigliettini - prova e fatevi un elenco per squadra, con indicata la successione delle prove e i luoghi in cui sono nascosti i bigliettini - prova.
Tornerà utile per nascondere i biglietti - prova senza sbagliare e nel caso non si trovi qualche bigliettino indizio o bigliettino - prova.

Poi preparate (a mano o al pc, a seconda del tempo che avete) i bigliettini - indizi, numerandoli con 1bis, 2bis ecc. i bigliettini-indizio, per non sbagliare: in essi andrete ad indicare dove trovare il bigliettino - prova successivo.

Poi nascondete i bigliettini -prova in unidici posti diversi, seguendo l'ordine dei bigliettini-indizio, ovvero del vostro foglio guida.
Tenete voi, in due buste o cartellette trasparenti (una per squadra), gli undici bigliettini - indizi ed il foglio guida.

Per ultimo nascondete le due scatole del tesoro.


SVOLGIMENTO
Al momento di giocare,
- create le squadre o lasciate che i bimbi si dividano in due squadre, se sono già grandicelli;
- scegliete un adulto per squadra (uno potete essere voi), che consegni i bigliettini- prova e guidi i bambini alla fine nel gioco finale di ricerca del tesoro; 
- l'adulto capo squadra consegna il bigliettino - indizio n. 1bis ad ogni squadra;
- l'adulto verificache la squadra trovi nel luogo indicato il bigliettino - prova corrispondente (n. 1 , n. 2 ecc.)
- superata ciascuna prova, l'adulto consegna a ciascuna squadra il bigliettino- indizio successivo, da seguire per trovare il secondo bigliettino-prova e così via, fino all'ultimo bigliettino-inidizio, nel quale vi è l'invito a superare l'ultima prova e poi giocare  con l'adulto di riferimento della squadra a cercare il tesoro, con acqua, fuoco, fuochino ecc.

In alternativa, superata l'ultima prova potete consegnare ai bambini una mappa per squadra da interpretare per trovare il nascondiglio del tesoro, ovviamente preparando in anticipo tale mappa.

In pratica, ad ogni prova superata viene consegnato un bigliettino - indizio sul luogo in cui era nascosta la prova successiva e così via, fino alla mappa.       

 I BIGLIETTINI - PROVA, ovvero LE PROVE 

Le undici prove che ho scelto (ma potete anche inserirne di più o di meno, se temete che i bambini si annoino) erano varie:  
1 - un piccolo puzzle stampato su carta e ritagliato,  da comporre (ed eventualmente far anche colorare), chiuso in una busta da lettere.
Quelli che ho usato io provengono dal sito "Pianetabambini": ce ne sono tantissimi e sono scaricabili gratuitamente.
2 - labirinti (2 per squadra, uno facile e uno difficile, da consegnare entrambi ai bambini della squadra, cosicchè i piccoli possano fare quello facile ed i grandi il difficile).
Anche questi li ho stampati dal sito "Pianetabambini", ove sono scaricabili gratuitamente e divisi per livello di difficoltà;
3 - un cruciverba, uguale per le due squadre. 
 Io l'ho trovato sul sito Giocamania, da cui è liberamente scaricabile;
4 -  due semplici quiz a tempo per squadra (30 secondi per rispondere).
I quesiti che ho inventato si riferiscono alla realtà locale ma potete inventarne di nuovi in base al territorio o conoscenze dei bambini;
5 - l'impiccato per i grandi (da me pensato e disegnato) ed  il gioco "trova l'intruso" e sue varianti per i piccoli (che nella caccia al tesoro del 2016 avevo inventato, li trovate qui, e invece questa volta ho tratto da una vecchia rivista per bambini molto amata dal ricciolino negli anni scorsi, "La Pimpa"  ed. Franco Panini Ragazzi, n. 109 del settembre n. 9/96;
6 - prove di abilità motoria, da me ideate
7 - unisci i puntini, anche essi trovati su "Pianetabambini";
8 - tre domande per squadra, da me inventate, a tema sport e cartoni, "Dimmi dimmi bel bambino..";
9 -il cerca oggetti, ovvero "trova e porta all'adulto" una serie di oggetti, distinti, per una squadra, in base alla forma, per l'altra, in base al colore;
10 -  6 operazioni matematiche
(nel mio caso solo addizioni e sottrazioni, vista l'età prevalente dei bambini) per squadra;
11 - indovinello. 
Io ne ho scelti due tratti da un mio libro d'infanzia: "Il pianeta Acca Zeta" di Gianni Rodari, ed. Giunti  Marzocco.


Superata l'ultima prova, come indicato nell'ultimo bigliettino - indizio (n. 11 bis), ho guidato la mia squadra a suon di oceano, acqua profonda, acqua, acquina, fuocherello, fuoco...fino al tesoro!
***

Ecco otto delle undici prove delle due squadre con il foglio guida in pdf delle prove, da scaricare gratuitamente.
Vi chiedo solo una cortesia: se li scaricate o pensate di farlo, lasciate un commento per farmi sapere se vi piacciono. Una piccola gratificazione personale per l'aiuto che spero di darvi!


Labirinti, puzzle e "unisci i puntini" potete invece trovarli sul sito da cui li ho tratti, sovra indicato.
 




I bigliettini-indizi, invece, vanno ovviamente personalizzati in base al luogo dove nasconderete i biglietti prova.
Per darvi un'idea, ecco una foto di quelli che ho scritto io:



Qui trovate invece la caccia al tesoro per bambini di 4-6 anni, con pdf scaricabili gratuitamente.


venerdì 23 novembre 2018

Le letture di Mamma Avvocato: "Disperata & felice. Diario segreto di una mamma"


"Disperata & felice. Diario segreto di una mamma" di Julia Elle

Un libriccino comodo nel formato tascabile (da leggere in coda o mentre si attende che i figli escano da scuola o, ancora, sul divano mentre si allatta ecc.), in cui ogni mamma può almeno in parte rispecchiarsi, poichè racconta lo sconvolgimento che la maternità porta nella vita di ogni donna e le difficoltà quotidiane, pur nella grande gioia che i figli regalano.



L'autrice è una cantante e, a mio parere, brava yotuber. Nei suoi video racconta infatti i piccoli drammi e le contraddizioni delle mamme.
In questo libro, invece, si mette a nudo, descrivendo se stessa e la sua vita prima della maternità, la sua storia d'amore, l'avvento dei figli, il fallimento del suo rapporto di coppia e la sua nuova quotidianità di bismamma, prendendo in giro la sua "io" di un tempo con ironia ed onestà e ammettendo il rivoluzionario cambiamento subito dal suo stile di vita.
Certo, non è una mamma proprio come le altre, dal momento che afferma di spendere più di 800,00 Euro per una visita dal pediatra che osanna, almeno una volta all'anno, e certamente ha un lavoro (perchè senza dubbio di lavoro si tratta) inusuale, ma è pur sempre una mamma ed una donna come me, come voi, per giunta come alcune, sola.
e questo rende di certo tutto più complicato, sia da un punto di vista pratico che emotivo.



Una lettura di evasione, con un costo di copertina forse eccessivo rispetto ai contenuti, che ho apprezzato meno di altri libri sulla maternità pubblicati negli ultimi anni, se non altro per averlo letto dopo, ma di certo godibile.

Con questo post partecipo al venerdì del libro di Home Made Mamma.