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mercoledì 9 gennaio 2019

Le festività appena trascorse....


Le festività di Natale sono terminate e la ripresa dei consueti ritmi è stata ed è con il botto, tutta in salita (vi dico solo che sono tre notti che non dormo decentemente, ovvero dalla sera dell'Epifania, appunto).


Babbo Natale, a cui avevo scritto questa lettera, ha decido di esaudire parzialmente uno solo dei miei desideri, forse quello che meno dipendeva da lui...: qualche foto decente dei bambini, infatti,  è venuta ma mica tante e nessuna di gruppo!


La neve è arrivata in anticipo, il tempo di un pomeriggio, in cui peraltro ero impegnata in uffio, poi è scomparsa anche dalle montagne: perdurano caldo anomalo, vento e siccità, oltre a diffondere malattie ed allergie. Un paesaggio montano desolante, per ora.


I piccoli si sono ammalati giusto il 23 dicembre, costringendoci ad una visita al pronto soccorso la Vigilia di Natale, per ottenere una diagnosi, in vista degli incontri con parenti anche anziani, bambini piccoli e donne incinte.

Non abbiamo aspettato praticamente neppure cinque minuti ma la pediatra di turno ci ha lasciato con il dubbio: bocca - mani - piedi oppure eczema atopico con infezione batterica della pelle? Nel dubbio un ciclo di antibiotico per entrambi, pustole a deturpare i piccoli e tanto comprensibile fastidio e lamentosità da parte loro.


Insomma, questo Natale non passerà agli annali per essere stato tra i più fortunati, anche se ho ricevuto regali azzeccati.

In compenso Babbo Natale ha sommerso di bei giochi e vestiti i bambini ed i piccoli di casa hanno accolto con piacere ed entusiasmo la novità dei doni da spacchettare e dei dolci da gustare.



La buona tavola, come di consueto, l'ha fatta da padrona e noi tutti non ci siamo certo tirati indietro.


I riti natalizi sono stati rispettati, dalla cena della Vigilia al pranzo di Santo Stefano e della Epifania, passando per il cibo offerto a Babbo Natale ed alla Befana, a volte con apposite tovagliette natalizie, a volte senza tanti fronzoli ma molto sentimento.

In foto quel che è rimasto..


Anche la produzione di biscotti quest'anno è stata  particolarmente riuscita, con due diverse ricette!
E altri ne abbiamo ricevuti con piacere...

Tradizionali
Con farina di castagne















 













Come da tradizione, siamo stati accolti in tante case, dalla Valle d'Aosta al Piemonte, per aprire pacchetti, magiare e bere a dismisura ma, soprattutto, per godere delle chiacchere e del calore del reciproco affetto.

Ogni tanto abbiamo anche camminato, per rigenerare i polmoni e dare tregua allo stomaco.
Perchè di bei panorami, per fortuna, anche senza neve ne abbiamo molti intorno.





















Siamo stati al matrimonio di un'amica torinese, eccezionalmente senza figli, nessuno dei figli!

Mitici gianduiotti torinesi come bomboniere
Location molto particolare e davvero elegante

  








Abbiamo visto molti amici, oltre ai parenti: dal 22 al 6 gennaio, tra merende sinoire, saluti di auguri, passeggiate insieme e caffè in compagnia. Di questi incontri, però, io non ne ho mai abbastanza!

Anche il Capodanno è stato festeggiato, con una bella bourguignonne tra amici (o meglio, una fondue chinoise, che altro non è che la bourguignonne con il brodo vegetale anzichè l'olio)  e qualche stella d'artificio che ha acceso i visetti dei bambini.


Nella zona della letteratura per l'infanzia della biblioteca civica comunale


E poi...

Il ricciolino e l'Alpmarito sono stati a pattinare ad Ivrea, mentre io ingannavo l'attesa con un'amica e i bambini in biblioteca.









 abbiamo visto ben tre DVD in quindici giorni (non ridete, per noi e è un recordo!)- tra l'altro, ma quanto è bello il film di animazione  "Coco" ?!? Ci ha incantati e commossi! -








abbiamo fatto colazione da "Balla" (nota pasticceria eporediese) e rispettato i turni nella palestra di arrampicata, 



fatto merenda con le nonne e lo zio lungo il lago di Viverone (e sembrava di essere a marzo/aprile),



letto libri di Natale,

e portato il ricciolino a sci di fondo, facendo provare per la prima volta anche Orsetto e Principessa...







insomma, tante attività apparentemente ordinarie ma insieme.

Due rimpianti
- non aver visto tutti gli amici che avremmo voluto, pur avendo cercato di fare il possibile per incastrare le disponibilità;
- avere un'unica mia foto con i bambini di tutto il periodo natalizio.
Purtroppo, infatti, se non scatto io non scatta nessuno e, così, è come se facessi sempre solo da spettatore invisibile. O forse voce narrante, che è già meglio.
Mi consolo riguardando altre foto, che mi sembrano particolarmente riuscite, come questa...








lunedì 5 novembre 2018

Autunno in Valle D'Aosta: escursione con il passeggino da Coumarial al Lago Vargno

L'autunno in montagna è una esplosione di colori caldi, che fanno da contrasto ad un cielo blu cobalto.


L'autunno in Valle d'Aosta è passeggiate a media-bassa quota, perfette per i bambini piccoli e, a volte, come in questo caso, anche con i passeggini.



L'autunno in Valle d'Aosta sono funghi, foglie colorate, venticello fresco e laghi scuri.


L'autunno in montagna è strade libere e ritmi lenti, è camminare in silenzio o con risate di bimbo, strati di vestiti da mettere e togliere e fatica corroborante.


L'autunno in Valle d'Aosta è stare con gli amici, adulti e bambini, e condividere insieme il piacere di esplorare una natura che incanta con i suo rossi, arancioni, verdi e gialli, prima che arrivino il marrone e poi il bianco manto della neve.


L'autunno in Valle d'Aosta è una cioccolata calda o una fetta di torta (o entrambe) in un rifugio, dopo la scarpinata, quando il sole tramonta ed il freddo inizia a gelare le manine.


 L'autunno in montagna in generale ed in Valle d'Aosta in particolare, in questa passeggiata c'era tutto.


E per questo ve la voglio raccontare.
Si parte da Pian di Coumarial, mt. 1400 s.l.m., seguendo il sentiero segnavia 2E, su di una strada sterrata ampia interdetta al traffico (tranne che per chi ha alpeggi in zona) che rimane sempre percorribile con il passeggino da trekking, anche se nella prima parte sale gradatamente con tratti pianeggiante, mentre nella seconda diventa molto ripida a tornanti, con zone asfaltate nelle curve, per poi tornare a salire in modo più graduale alla fine.

 Il tempo indicato è di 1,30 h fino al Lago Vargno, che si trova a 1684 mt s.l.m. ed è delimitato da una diga, ma con i bambini più piccoli ci si mette un pò di più perchè lungo la prima parte del percorso sono disseminati, a lato del sentiero, alcuni attrezzi / giochi che invitano a momenti di pausa e svago e che sono sempre diversivi molto graditi dai bambini!


E se l'autunno è troppo breve per tutte le escursioni che vorreste fare, ci si può andare anche in primavera, per osservare la natura risvegliarsi, con fiori e colori.
Oppure d'estate, per sfuggire alla calura.


O d'inverno, se praticate scialpinismo o, più semplicemente, con le ciaspole (che volendo potete affittare anche in loco, nel rifugio Coumarial, come l'attrezzatura da sci di fondo o le bici elettriche d'estate), perchè vi è la traccia apposita.


O, ancora, con gli sci da fondo, visto che c'è una lunghissima pista (con tante salite però, io vi ho avvertiti!).
Il paesaggio sarà ugualmente bello seppur diverso da quello che raccontano queste foto.


Il ritorno a casa la sera, però, sarà ugualmente nostalgico e insieme felice.
Perchè il ricordo di giornate speciali a camminare fuori con i bambini rimane dentro. E scalda il cuore.


Info pratiche
Coumaril si raggiunge imboccando la Valle di Gressoney o Valle del Lys da Pont Saint Martin e svoltando a destra subito dopo l'abitato di Fontainemore (AO), seguendo i cartelli indicatori.
La strada è stretta, con tornanti e ripida. Viaggiate tenendo sempre la destra e senza frenare prima dei tornanti, per favore!
Si parcheggia a Coumarial, in un ampio piazzale gratuito, ove ci sono anche i bagni pubblici, generalmente in buono stato.
Da lì partono i sentieri.

Al ristorante  Coumarial il bagno è dotato di fasciatoio e, quando siamo stati noi, era pulito.
Servono cucina valdostana e per quanto ci riguarda, le torte e la cioccolata calda erano buonissime!

Di fronte vi è un'ampia zona pic nic attrezzata (a pagamento in stagione), per chi preferisce il pranzo al sacco, con fontana.
Nel paese di Fontainemore, ben visibili dalla strada e nei pressi del ponte stradale, si trovano due parchi giochi per bambini, uno sulla riva destra del torrente, l'altro sulla sinistra, con una tirolienne.
* Post non sponsorizzato

giovedì 20 settembre 2018

Escursioni con bambini e passeggino: al Rifugio Benevolo, in Val di Rhemes (AO)

Orami da qualche tempo vi propongo passeggiate, testate personalmente, percorribili anche con passeggino e dunque adatte a bambini di ogni età, nonchè spesso alle MTB.

Questa volta, voglio raccontarvi della gita al Rifugio Benevolo, in Val di Rhemes (AO) 

Perchè?

Perchè è immersa in una oscenario montano incantevole, ai confini con il Parco Nazionale del Gran Paradiso (di cui ho già paralto anche qui e qui).


perchè non è tutta pianeggiante (circa 400 mt di dislivello positivo) ma neppure troppo impegnativa,

perchè si può percorrere senza rischi con passeggini e bimbi piccoli in circa 2 ore all'andata e più o meno altrettanto al ritorno,

 percorrendo una larga e ben tenuta strada sterrata (chiusa comunque al traffico veicolare, salvo che per gestori del rifugio ed alpeggi),




oppure si può optare per il più breve (e sicuramente piacevole) sentiero, segnavia n. 13 ed arrivare al rifugio in circa 1 ora, massimo 1 ora e 30 minuti, sempre senza particolari pericoli per i bambini,
(trovate una descrizione più particolareggiata della salita dal sentiero, con bambino, in questo mio precedente post)

le scorciatoie del ricciolino!


e, soprattutto, senza mai perdere di vista, in entrambi i casi, lo stupendo panorama, con la spettacolare parete Est (se non erro) della Granta Parei in evidenza ed il ghiaccio sullo sfondo;




La Granta Perei, bella anche quando fa brutto!
perchè si incontrano un orrido e due splendide cascate formate dal torrente Goletta, di cui una, detta "Velo di Dana" o "velo di Sposa", è così bella che io potrei stare una gioornata intera a guardarela mutare con il cambiamento della luce del giorno;

perchè si giunge al Rifugio Benevolo, mt. 2285 s.l.m., risalente agli anni '20 e dunque uno dei rifugi storici della Valle d'Aosta, anche se ristrutturato più volte, ove si può mangiare;


perchè in alternativa davanti al rifugio si apre un ampio pianoro in cui consumare un pic nic (sempre portando i propri rifiuti a valle e non sporcando, si intende!!!!);

perchè vi sono molti altri itinerari che si diramano dal sentiero che conduce al rifugio Benevolo o partono da quest'ultimo, per camminatori un pò più allenati



perchè si possono incontrare tante marmotte e vederle da vicino.


C'è la marmotta, c'è, aguzzate la vista!

Fontana di acqua fresca poco dopo la partenza del sentiero (o a dieci minuti dall'inizio della sterrata) e davanti al rifugio Benevolo).


 perchè anche il punto di partenza ed arrivo, Rhemes Notre Dame, merita una sosta:
è infatti un caratteristico paesino di montagna, altitudine 1725 mt s.l.m.,  con una bella chiesetta ed un ampio parco giochi, in cui far giocare i bimbi...sempre che ne abbiano ancora l'energia!
Tappa a casa dello zio a Rhemes




Per contro, non mi viene in mente nessun motivo per NON andarci!





p.s. La partenza della gita è al Thumel, mt 1850 s.l.m., ove si trova un ampio parcheggio che segna la conclusione della strada asfaltata carrozzabile, che sale da Rhemes Notre Dame, proseguendo oltre l'abitato. Vi è una zona non a pagamento ed una a pagamento ma con importo ragionevole. Si percorre un breve tratto di asfalto fino ad una stalla con abitazione, ove vi è il bivio per prendere, a destra, la strada sterrata, a sinistra, il sentiero.
La Valle di Rhemes si raggiunge in circa 30 minuti d'auto dopo l'uscita dalla'autostrada della Valle d'Aosta, al casello di Aosta Ovest.