Visualizzazione post con etichetta iniziative della rete. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta iniziative della rete. Mostra tutti i post

giovedì 3 gennaio 2019

TAG: I miei film di Natale

Qualche giorno fa sono stata nominata da Maris, del blog "Cara Lilli.." per il TAG: I miei film di Natale preferiti 

 
Le regole del tag sono le seguenti:

1) elencare i film che ci stanno più a cuore fino a un massimo di cinque film per categoria. Le categorie sono due: film calssici/ romantici e film comici;

2) passare ad avvisare Mariella quando sarà pubblicato il post lasciando un commento sul suo blog, qui;

3) taggare almeno altri tre blogger.

Ecco allora le mie scelte di film.
Ci sarebbero anche altri grandi classici (come "Una poltrona per due", "The family man" ecc.) ma, siccome li ha già menzionati Maris , io  ho deciso di concentrarmi su altri!

COMMEDIE


1) Nightmare before Christmas
Alzi la mano chi non lo ha visto! Può piacere o fare schifo ma non lascia indifferenti, secondo me.


2) Babbo Natale cercasi

La protagonista mi fa sempre impazzire dalle risate. Brava, bravissima e credibile Babbo Natale. D'altro canto, è quello vero, no?

3) Il Grinch, versione 2000 con Jim Carrey
Non ha bisogno di presentazioni.
Il nuovo, appena uscito al cinema, me lo sono perso.



4) ELF
 Sciocco, sì, ma divertente!


CLASSICI / ROMANTICI
 
1) Blizzard 
Che Natale sarebbe senza Blizzard?


 2) Jack Frost 
Bello e commovente, da bambina mi faceva persino un pò paura, poi alla fine mi veniva da piangere. Lo vedo e rivedo sempre volentieri. 




3) Miracolo sulla 34° strada.
Se penso ad un film sul Natale, è il primo che mi viene in mente, sempre. Intramontabile e delicato.





4) Il piccolo Lord
 Un classico, uno dei miei film preferiti in assoluto fin da bambina. Imperdibile a Natale.

5) Santa Claus
Tipico film sentimentale americano, è un compendio dello spirito natalizio. Se non è un classico del Natale questo...

 ***
E ora, sul finire delle feste, ecco tre blogger a cui "passo la palla", pregandoli, se e quando decideranno di giocare, di lasciarmi nei commenti il link al loro post.

1) Maria Elena, di Mamma Piky
3) Aline, "Fatti di frasi.

Attendo con curiosità le vostre scelte e ringrazio Maris per avermi invitata a partecipare!

Buon proseguimento di feste e, se potete, vacanze, a tutti!!!


giovedì 9 agosto 2018

#Top5summer2018

Anche quest'anno, con molto piacere, partecipo al gioco dell'estate di Elisabetta grafica.

Di che cosa si tratta? Si tratta di scegliere una canzone, un luogo ed un motto o frase che rappresentino per te, questa estate 2018.
Ecco le semplici regole di Elisabetta, con le sue parole:

#top5summer 2018 

1) scegli la colonna sonora della tua estate: una sola traccia, quella che metteresti a palla in auto per partire in vacanza!
Può essere la tua canzone preferita, quella che ti dà un senso di libertà, quella energizzante che ascolteresti per andare a correre, quella che alzi a tutto volume quando per caso la trovi alla radio nel tragitto di ritorno da lavoro o che canti a squarciagola aspettando il semaforo verde, quella che non ti fa rimanere ferma quando la ascolti, quella che ti fa assaporare l'estate, anche senza vacanze.
Non importa che sia nuova, di tanto tempo fa, di autori conosciuti o non... a te la scelta!
2) proponi un luogo del cuore da visitare, un posto che hai già visto, che ti ispira, che ti piace e che non vedi l'ora di rivedere. Può essere un luogo di villeggiatura ma, ancor meglio, una bellezza nascosta della tua città o nelle tue vicinanze, un itinerario nella tua zona, dietro l'angolo.
3) una frase, un motto (in inglese le chiamano "quots"), un pensiero che ti senti tuo e che sussurreresti all'orecchio di una persona cara per farla sorridere della vita.
4) invita almeno un'altra persona a giocare insieme a noi! (e avvisala!) Poi se vorrai invitarne di più, io sarò ben contenta! Non c'è un limite!!!! :)
Se questa persona, per qualsiasi motivo, non accetta l'invito e non prosegue, fa nulla, non mi offendo... ognuno fa quello che può!
Se invece non sei stata nominata e vuoi partecipare comunque, fatti avanti tu!
Insomma, su questo punto sono abbastanza elastica! :D
5) condividi sul tuo blog (se ne hai uno) e sui social questa iniziativa con #top5summer
e, se ti fa piacere e ancora non lo sei, diventa mia follower!

Ecco le mie scelte!

1) LA COLONNA SONORA

"BYE BYE" di Annalisa

Non è il mio genere musicale preferito, nè tanto meno una cantante che di solito mi piaccia (anche se trovo abbia una bella voce), però questa canzone, ascoltata tante volte in radio, mi cattura sempre e mi fa venire voglia di cantare e ...ancheggiare! 

In realtà se penso alla mia estate il ritmo che mi viene in mento è più quello di Alvaro Soler con "La Cintura" ma quest'anno più che mai avrei voglia di dire a tutto e tutti "bye bye", anche se solo per qualche giorno...peccato non si possa!

2) UN LUOGO

Anche in questo caso, molti dubbi, perchè di luoghi del cuore ne ho in mente almeno tre.

Dovendo scegliere: TALLORNO e FONDO, in Valchiusella (TO).


Il ponte in pietra di Fondo, visto da entrambi ilati

Fondo è una frazione del Comune di Traversella, posta alla fine della strada asfaltata della Valchiusella, una verde vallata montana che parte da Lessolo, nei pressi di Ivrea.

E' la vallata in cui è nato e cresciuto mio nonno materno, in cui ho trascorso molte estati in compagnia dei miei nonni. A Fondo giocavamo a creare dighe nelle guie del torrente e andavamo a fare il bagno, con altri turisti e con i bimbi del luogo. Improvvisavamo pic nic, aspettando il ritorno del nonno da pesca per piccole escursioni, spesso sino a Tallorno, 1240 mt s.l.m.,  un pugno di case in pietra sulle rive del torrente. 

 


Il bello è che ora ci giunge una strada (solo per chi vi ha le case) ma, a parte questo e lo spopolamento dei paesini di montagna (salvo l'orda dei turisti nelle domeniche di luglio e agosto), Fondo, Tallorno e, in generale, la Valchiusella, hanno mantenuto la loro anima selvaggia e un pò chiusa.


 

Lì, io respiro aria di infanzia e di casa, ricordando mio nonno e i miei giochi da bambina.

3) UNA FRASE

Nessun dubbio, questa volta: "Si vis pacem, para bellum".

Non perchè mi rappresenti o mi piaccia particolarmente, ma perchè  a casa, tra scampoli di lavoro, faccende domestiche, tre figli, l'Alpmarito che vuole sempre andare in gita in montagna e gli imprevisti, è ciò che devo fare per sopravvivere!

4) NOMINE

- Maria Elena, ovvero Mamma Piky;
- Maris, del blog Cara Lilli;
- Trasparelena.



A voi le vostre scelte!



giovedì 24 agosto 2017

Vorrei ma non posto....#top5summer2017

Anche quest'anno, come l'anno scorso, desidero partecipare alla simpatica idea dell'amica blogger Elisabetta e scegliere alcuni elementi che più rappresentano questa mia estate.
Lo scorso anno si trattava di individuare le cinque canzoni "tormentone", ora di scegliere una canzone, un libro ed una ricetta poiché, come scrive Elisabetta, musica, cibo e buone letture sono gli ingredienti giusti per piacevoli giornate.
Ecco la mia #top5summer


1- La canzone : "Occidentali's karma" di Francesco Gabbani
In questo caso è una scelta facile, non perché non me ne piaccia più d'una ma perché, se penso al brano che ho sentito di più in questi ultimi mesi e che mi sono ritrovata, mio malgrado, a canticchiare spesso, la risposta è una sola.
Ci tengo a precisare, però, che non è ne' il mio genere musicale preferito, ne' il mio cantante preferito ne' una canzone che definirei "bella".
Orecchiabile e simpatica, al massimo.
Si da il caso, comunque, che piaccia tantissimo al ricciolino (pensare che lo cresco a pane, rock e musica  classica, sigh!) e che bimbi e mamme dell'ultimo anno di materna l'abbiamo scelta per modificarne le parole, adattando il testo alla realtà scolastica, per cantarla alla recita di fine anno.
Così mi è toccato imparare sia la versione originale che quella modificata (molto più divertente!) e pure cantarla in pubblico!
D'altro canto, l'alternativa sarebbe stata "Andiamo a comandare" di Fabio Rovazzi!

2- Il libro: "Pensieri rotondi" di Maddalena Capra Lebout
Non ho dubbi in proposito perché è una raccolta di pensieri estemporanei sulla maternità, alcuni già pubblicati sul blog di Maddalena, altri inediti, pieni di poesia e  sincerità, che commuovono, colpiscono dritti al cuore e parlano a tutte le mamme del mondo.
Ed è il libro (e prima di lui, il blog) che mi sta facendo compagnia questa estate, in cui il mio centro del mondo sono proprio i miei figli, quello grande e quelli appena nati.


3- La ricetta: piadine speck e stracchino
Sì, lo so: è banale e sanno farla tutti, non serve nessuna vera e propria ricetta.
Tuttavia è il piatto che  questa estate sta salvando le nostre cene o pranzi quando siamo nelle curve con i gemelli e poi al ricciolino piace tantissimo, quindi non potevo inserire in questa top5summer niente di diverso.
P
Ingredienti: piadine pronte, speck tagliato fine (o cotto, se preferite), stracchino, qualche foglia di insalata verde, una padella antiaderente larga e dal bordo sottile, olio extravergine di oliva.
Procedimento: (in realtà se ne occupa sempre l'Alpmarito ma direi che è così) spalmate generosamente di stracchino una metà della piadina, disponetevi sopra un paio di foglie di insalata e poi le fettine di speck che volete, chiudete a libro, ungete con un po' d'olio la padella e friggete finché la piadina non acquisterà un colore dorato.
Servite e mangiatela ben calda!

Se volete partecipare anche voi, qui trovate le istruzioni, in realtà semplicissime e riassumibili con un "scegliete, scrivete e condividete!"

4- Nomine 
Io da parte mia invito a partecipare:

- Maddalena, dello blog sopra citato "Pensieri rotondi", poiché nonostante sia una sua affezionata lettrice, non ho idea di che musica ascolti e di cosa le piaccia leggere e vorrei conoscerla meglio.
- Maria Elena, ovvero Mamma piky, perché ha sempre proposte di lettura che mi sorprendono e aspetto ogni suo nuovo post  con desiderio di leggerla
-Maris, del blog Cara Lilli e 
-Stefania,
 perché sono certa che mi daranno degli ottimi spunti.


lunedì 25 luglio 2016

#Top5Summer: la musica dell'estate 2016

Qualche giorno fa Elisabetta ha pubblicato la sua too5summer, la sua personale colonna sonora per l'estate 2016, invitando chi volesse a fare lo stesso.



Ebbene, io ed il ricciolino biondo abbiamo raccolto la sfida e, dopo aver ascoltato la radio e guardato innumerevoli video (ballando come dei matti in salotto!), ecco le cinque (anzi sette più una fuori classifica) canzoni che secondo noi ricorderemo di questa estate!
O almeno, le ricorderò io per lui.

 In cima alla nostra classifica si piazzano, primi a pari merito 

n. 1 Alvaro Soler con "Sofia"


e

n. 1 J-Ax e Fedez con "Vorrei ma non posto"


"Sofia" è la mia prima scelta (seconda per il ricciolino), perchè ha un ritmo che cattura, i ballerini sono bravissimi, Cuba rimanda subito a caldo, estate e voglia di muoversi, il ritornello mi ha conquistata fin dal primo ascolto ed il cantante, che non conoscevo, con quella sua faccia pulita mi sa tanto di bravo ragazzo.
E poi è una canzone d'amore! Guardare mio figlio cimentarsi nella street dance imitando i ballerini del video è uno spasso, ve lo assicuro.

"Vorrei ma non posto" è la prima scelta del nano, che ha imparato subito le parole del ritornello e parte del resto del testo e si scatena appena la sente. Lui non coglie quel senso di tristezza per l'immagine desolante, eppur veritiera, della società attuale che ne emerge e che a me invece mette un pò i brividi. Comunque non c'è dubbio che sia un  tormentone! Il video, però, non è piaciuto a nessuno dei due !

n. 2   Katy Perry con "Rise"


  
che è stato scelto come inno per le Olimpiadi di Rio 2016 e si accompagna ad un video che secondo me è spettacolare e parla di integrazione, di sacrifici, di determinazione più forte della paura, di amore e voglia di vincere, i propri limiti prima ancora che le medaglie.
Insomma, mai come ora ne abbiamo bisogno.

n. 3 i Coldplay con "Up&Up" 

Sono poche le canzoni dei Coldplay che non mi piacciono, pur non essendo i miei cantanti preferiti. Questa, poi, mi è entrata in testa subito ed il video, surreale e fantastico, è piaciuto moltissimo ad entrambi. Infine, la voce del cantante per me è sempre bella!

n. 4 Enrique Iglesias con "Duele El Corazon"


Il suo ritmo latino, come per "Sofia", mi fa immediatamente pensare all'estate, al ballo ed al caldo. E poi anche questa è una canzone di amore e a me piacciono, come canzoni estive, non c'è che dire. Infine, non si può negare che Enrique Iglesias sia un bell'uomo, no?

  A pari merito, perchè la prima piace a me e la seconda al ricciolino biondo

n. 5 Jennifer Lopez, con "Ain't Your Mama" 

ed il suo video spettacolare.
Una canzone contro la trappola dei ruoli femminili ed il maschilismo.


e

n. 5  Sia "Cheap Thrills"



Questa canzone a me non fa impazzire ma non posso negare che l'ho già ascoltata così tante volte questa estate da averci preso gusto e quindi, ormai per me è uno dei tormentoni dell'estate, anche perchè pure il ricciolino la riconosce subito alla radio!

Infine, se non nei primi 6/7 , mi piace molto anche:

"Wherever I Go" dei OneRepubblic 

(di cui merita anche il video)



E ora, quali sono i vostri

#top5summer ?

Vi piacciono le mie scelte?

Se vi va di farli ascoltare, partecipate anche voi al gioco di Elisabetta.

domenica 24 luglio 2016

Dal blog di Scintille di gioia: Il significato di essere mamma"

Silvia, del blog "Scintille di gioia" mi ha posto alcune interessanti domande sulla maternità, queste:

"cos'è per te la maternità o, se sei un padre, la paternità?

Come vivi la tua genitorialità?

Come è nata la tua scelta di mettere al mondo dei figli?

Cos'ha comportato per te fare questa scelta?"

Curiosi di sapere le mie risposte? Considerate che ho impiegato più di due mesi ad elaborarle!

Le trovate qui!

Se vi va di partecipare, inviate una e-mail a Silvia!

lunedì 16 maggio 2016

Le mie "scintille di gioia" n. 1

La settimana appena trascorsa e' stata davvero impegnativa e non scevra di preoccupazioni e difficoltà.

Quindi, per cercare di rasserenare questo lunedì e darmi una inizio e di ottimismo, ho deciso di condividere con voi il "gioco" delle scintille di gioia inventato da Silvietta.

 

Ecco allora le mie tre "pillole di felicità" da ricordare:

1- Sabato scorso, per la festa della mamma, ho portato a sorpresa la mia ad uno spettacolo teatrale che è piaciuto moltissimo ad entrambe. In più, c'era anche l'Alpmarito e il ricciolino biondo ha trascorso un paio d'ore a guardare beato i cartoni con la nonna bis.

Era davvero tanto, troppo tempo che non andavo a vedere un bello spettacolo e questo, sulla montagna, la sfida dei limiti e la natura umana, meritava!

2- Giovedì ho trascorso una intera giornata con il mio bambino al salone del libro di Torino. E stare in mezzo ai libri, per di più con il mio Petit Prince, per me è il massimo!

3 - Infine, una giornata di formazione in uno scenario che mi è molto caro, insolitamente prestato al diritto.

E infine, la primavera sembra essere finalmente arrivata ed io l'ho inaugurata con uno smalto giallo "brillante" come dice il ricciolino, su mani e piedi!

 

martedì 1 marzo 2016

Top of the post - 1 -


Per la prima volta, partecipo all'appuntamento del "Top of the post", gestito da Marina del blog "Da Mamma a Mamma".
Qui trovate tutte le "istruzioni per l'uso".

Ecco, allora, i tre post della scorsa settimana che mi sono piaciuti di più:

- Credi in te stesso, di Drusilla, perchè a volte basta regalare qualche attenzione in più ai nostri figli per evitare che le critiche di altri adulti o bambini compromettano la loro autostima e, forse (dico forse, eh!), per superare una fase di capricci intensi.
Certo, l'equilibrio tra attenzioni che aiutano a crescere e attenzioni eccessive che viziano non è facile da trovare ma, pur di non crescere bimbi che si sentono fragili e insicuri, vale la pena di provarci!

- Astinenza da neonato di Luisa, perchè mi ritrovo nella sua malinconia e nelle sue riflessioni sul tempo che fugge, come ho scritto recentemente.

- La vita vista da un tapis roulant di Mamma Piky, perchè tener fede all'impegno che ci siamo prese con noi stesse di fare sport o dedicarci delle attenzioni (sane) in più è difficile da mantenere, nella vita frenetica che molte di noi conducono ma, quando ci si riesce, la soddisfazione è tanta e ci guadagniamo in serenità ( e magari in muscoli doloranti)..e Maria Elena questo lo scrive benissimo!

E voi, che post mi consigliate?
Buona lettura!

domenica 28 febbraio 2016

Tag: la gioia dell'essere mamma

Angela, del blog "Mamma today", mi ha nominata per questa iniziativa/intervista, con lo scopo di conoscerci un po' di più tra blogger e mamme.

Raccolgo l'invito e rispondo alle domande del gioco!

1. Come ti chiami?

Giulia. Solo una persona aveva il permesso di chiamarmi Giuli, ma ora purtroppo non c'è più.

2. Come si chiama tuo figlio e quanti anni ha?

Il nome di mio figlio non ho mai voluto scriverlo sul blog. Ormai ha 4 anni!

3. A che età sei diventata mamma?

A 29 anni.

4. Come è stata la tua gravidanza?

Tanta nausea all'inizio, per il resto senza problemi, a parte il fatto che è durata 42 settimane tonde! Il ricciolino non aveva voglia di nascere!

5. Hai seguito una dieta?

No, ne' in gravidanza ne' dopo, però ho curato l'alimentazione, riducendo i dolci ed evitando i cibi a rischio toxoplasmosi. In ogni caso, le allergie di cui soffro mi impongono già molte restrizioni alimentari, quindi una vera e propria dieta sarebbe praticamente impossibile!

6. Cosa non rifaresti durante la gravidanza?

Nulla. Ho vissuto il periodo della gravidanza senza particolari variazioni nel mio stile di vita, a parte smettere di arrampicare e sciare, ma ovviamente è una rinuncia che rifarei, se aspettassi un secondo figlio.

Forse, però, avrei meno paranoie.

7. Cosa invece faresti che non hai fatto?

Non saprei, direi nulla. Forse farei più foto con la panciona.

8. Come è stato il tuo parto?

Naturale, senza epidurale, con un momento di suspense e paura, risoltosi senza nessun intervento, e veloce, almeno a detta dell'ostetrica. Per me, a dire il vero, le due ore di travaglio sono sembrate eterne!

9. La cosa più difficile dell'essere mamma?

Non poter mai staccare la testa dalla responsabilità che la maternità comporta. Anche quando sono altrove, sto lavorando o facendo sport o qualunque altra attività, una parte della mia testa e' sempre preoccupata per mio figlio o pensa a mio figlio.

E poi, e' difficile dover essere sempre, non dico perfetta o infallibile, ma comunque disponibile e attenta alle sue esigenze, necessita' o bisogni, anche quando sei stanchissima, malata, nervosa o molto triste.

10. La cosa più bella dell'essere mamma?

Essere mamma!

Davvero, forse la consapevolezza di aver contribuito a far nascere un esserino così meraviglioso e poterlo veder sorridere, giorno dopo giorno.

11. Hai mai portato tuo figlio all'asilo nido?

Si', dai nove mesi appena compiuti ai tre anni, quando è passato senza soluzione di continuità alla scuola materna. Ha sempre frequentato a tempo parziale, poiché la retta piena era al di fuori delle nostre possibilità.
Comunque è una scelta che rifarei, ci siamo trovati benissimo, sia noi genitori che il ricciolino biondo!

12. Che prodotti baby consiglieresti?

Se per prodotti si intendono creme/shampoo o simili, consiglierei la crema idratante lenitiva della Trudi Baby care, la crema di protezione solare ed il bagnoschiuma all'amido di riso, i pannolini Pingu e l'olio e lozione al latte della linea baby line. Io mi ci sono trovata e mi trovo ancora (pannolini a parte) benissimo!

13. La pappa o il cibo preferito dal tuo bambino?

Adora la pasta in bianco, la vellutata di zucca, i bastoncini alsaziani, i fagiolini bolliti sconditi e la polenta.

14. Come si chiama il suo peluche preferito?

Nanna, che ha dalla nascita. Da un po' di mesi, però, adora anche Monsieur Lapin, un morbido coniglio.

15. Se dovessi consigliare un gioco costruttivo?

Il lego Duplo per i piccoli e i mattincini di legno, magari anche quei kit di legno con viti e bulloni per costruire.

E poi memory, i giochi di carte, la tombola per i piccoli, il domino ecc., che aiutano ad imparare a contare, i concetti di insiemistica, i numeri e la logica.

16. Il suo cartone preferito?

Al momento, "Curioso come George" oppure quello dei pop-up, fino a qualche mese fa, invece, erano "Peppa Pig" e "Masha e Orso".

17. Come vorresti festeggiare il suo prossimo compleanno?

Come vorrei o come pensiamo di farlo?!?
Il sogno sarebbe portarlo in Lapponia, a visitare il villaggio di Babbo Natale, visto che il suo compleanno cade a novembre e lui aveva già espresso questo desiderio quest'anno.

Non credo, però, che sarà possibile finanziariamente, quindi ci piacerebbe replicare la festa nella palestra di arrampicata, che è stata una successione (ne ho parlato nel blog) oppure, meglio ancora....organizzare una festa nella casa nuova!!

Prima, però, dobbiamo finire la ristrutturazione e non è scontato, purtroppo.

18. Come organizzi il momento nanna?

Da quando va alla scuola materna, in genere andiamo a letto tutti allo stesso orario, verso le nove e trenta. Pigiama, lavaggio denti, eventuale bagnetto, appena prima tutti insieme, poi leggiamo una storia nel lettone, se c'è mio marito un libro a testa, dopo cerchiamo di convincere il ricciolino ad andare nel su lettino (a volte con successo, altre no). Se funziona, lo accompagno, gli rimbocco le coperte e lui si canticchia una ninna nanna o sfoglia ancora un libro fino ad addormentarsi, altrimenti si mette giù e si addormenta, mentre noi leggiamo nel lettone, poi uno di noi lo sposta nel suo letto, in camera sua. Ovviamente, sa che lo porteremo in camera quando si sarà addormentato, perciò se si sveglia non si spaventa.

19. Sei già andata a mangiare fuori con lui? Come ti trovi?

Diciamo che da quando c'è lui, le uscite a due si contano sulle dita di una mano! Lo portiamo sempre, al ristorante, in pizzeria, ai pranzi matrimoniali, a casa di amici e non ci sono mai stati particolari problemi. Certo, a tavola sporca molto più di un adulto ma si contiene e poi porto sempre libri, giochi, matite colorati per intrattenerlo, se non ci sono altri bambini.

Fino ad ora non ci sono mai state scenate e non ha mai disturbato in modo eccessivo gli altri.

In ogni caso, se possiamo scegliamo luoghi con spazi verdi o terrazze e cortili, aree gioco o comunque ristoranti più informali in cui possa muoversi senza dare noie agli altri commensali o giocare con altri bimbi finito il pasto o aspettandone l'inizio.

20. La soddisfazione più grande che ti ha dato il tuo bimbo?

Impossibile dirlo, ogni piccola conquista o segnale di apprendimento e' motivo di orgoglio. Forse, però, tutte le volte in cui dimostra gentilezza e affetto verso parenti o amichetti del tutto spontaneamente, con gesti gratuiti, oppure quando supera le sue paure e gli vedo sorridere anche gli occhi dalla felicità!

Ecco le mie risposte!

Ringrazio Angi e, a mia volta, io invito a partecipare....tutte coloro che vorranno!

So che non a tutte piacciono questa catena di interviste e alcune di voi hanno già partecipato, quindi lascio a voi lettrici libera scelta.

Fatemi sapere, così verro' a leggervi.

 

domenica 11 ottobre 2015

I Wish - Il tag dei desideri

Da qualche giorno, in rete, circola una bellissima "idea" di Racconti del passato, "I Wish, il tag dei desideri".
Un gioco in cui, quando si è nominati, si può partecipare seguendo queste regole:
1. Usare l'immagine della lampada di cui sopra
2. Citare l'ideatrice del tag, Racconti dal passato, appunto
3. Ringraziare chi ti ha nominato
4. Citare a tua volta 5 o più blog

Io sono stata "taggata" per ben due volte, dalla dolcissima bis mamma, nonché educatrice, Silvia, di Scintille di gioia, e da Mimma e Drusilla, la coppia di mitiche amiche, vuocaniche blogggers espatriate, di Mamme nel deserto.
Ringrazio tutte e tre, per questa inaspettata possibilità di strofinare la lampada di Aladino e formulare tre desideri, ovviamente sperando che si avverino!!!
Tralascio quello che penso sia il desiderio universalmente più condiviso, soprattutto da un genitore: la salute per i famigliari, figli in primis, potenzialmente illimitata (o almeno fino ai 100 anni)!!
Tralascio anche i desideri legati ad un mondo idilliaco, libero da guerra, fame e povertà. Non perché non mi piacerebbe ma perché, temo, neanche il Genio della Lampada potrebbe arrivare a tanto.
E allora, concentrandomi per un momento su me stessa e sul presente, dico:
1. Un po' più di serenità familiare. Mi piacerebbe poter contare su un nucleo familiare allargato più sereno, unico, concorde, che costituisca una base solida per la crescita del ricciolino e per la vita di tutti noi.
2. La certezza di una crescita professionale e lavorativa duratura, per me e per l'Alpmarito. Il top sarebbe un paese in cui l'economia cresce, i servizi pure, le tasse scendono, l'Alpmarito non avesse bisogno di varcare settimanalmente la frontiera per lavorare e i nostri amici di fare lo stesso o anche solo macinare chilometri e chilometri tutti i giorni per una occupazione malpagata. Comunque mi accontenterei di sapere che un lavoro dignitoso si troverà sempre e che il merito e la capacità professionale verranno sempre ripagati, in senso economico, in termini occupazionali ma anche di stima sociale.
3. La certezza della durata e felicità del mio matrimonio. Non perché in questo momento ne dubiti, assolutamente, ma perché, quando vedi chi si separa dopo 40 anni insieme o senti tantissime storie di infelicita' coniugale e separazioni burrascose, vacilla anche la piu' granitica della certezza. E l'unione fa la forza, quindi preferisco continuare ad essere coppia.
Per tutto il resto, posso provvedere da sola o, almeno, provarci !!!
Premesso che ho cercato di pensare a chi non fosse già stato nominato da Silvia o dalle Mamme nel deserto, per aiutare a diffondere questo gioco che profuma di ottimismo, invito a esprimere i propri tre desideri:
1.Stefania, Mamma Orsa Curiosona
2. Elena, Trasparelena
3. AgniesZka, Mammager
4. Giovanna, Mammadilettante
5. Elisabetta, Elisabettagrafica
6. Francesca, Patatofriendly
Buona lucidatura della lampada a tutti!!!

giovedì 8 ottobre 2015

I ricordi, emozionanti sui nostri figli


Io sono una maniaca delle foto e, da quando ci sei tu, mio ricciolino biondo, ancora di più.
Tu lo sai, a volte ti presti, altre scappi o protesti, stufo della mia macchina fotografica.
Così oggi, a letto con le placche in gola e la febbre, sfoglio e risfoglio gli album di foto, i foto libri e tutte le migliaia di foto che ho stampato, in questi tuoi primi quasi quattro anni di vita.
Sei entrato nei miei pensieri e nei miei ricordi ancora prima di nascere, quando eri poco più che un ammasso di cellule e ti chiamavo fagiolino.
Ricordo quando ho annunciato la mia gravidanza ai nonni, i miei genitori, ed alla nonna bis: eravamo in cucina, a casa loro ed io ero in procinto di partire per andare a Roma a sostenere l'esame da Notaio.
Ricordo l'annuncio a mio fratello ed a mia cognata, il viaggio a Roma, il terrore che i metal detector e lo stress da esame potessero danneggiarti, tu che eri solo da cinque settimane dentro di me e ancora fuori non si vedeva e non lo sapeva nessuno.
Ricordo le nausee, i mal di schiena, la prima volta che io ed il tuo papà abbiamo sentito il tuo cuoricino battere veloce.

Ti ho strapazzato non poco, in pancia. Ho continuato a nuotare tre volte a settimana, anche quattro, fino alla 39 settimana, sono andata in udienza persino il giorno della fatidica "scadenza", ho fatto 500 km ad andare e 500 a tornare per un funerale in famiglia e pochi di meno per partecipare ad un matrimonio, alla trentottesima settimana.
Eppure tu stavi comodo, visto che hai aspettato 15 giorni dalla scadenza per nascere.
Ricordo il calore del tuo corpo sul mio, la stanchezza e l'incredulità di quando sei nato, la mia preoccupazione che fossi "tutto intero", che mi ha fatto dimenticare anche di chiedere se eri maschio o femmina, perché noi non avevamo voluto saperlo.
Ricordo la prima volta che ho cercato di cambiarti, insieme a mia madre, tu con la tua tutina grigia morbida ed un berretto di cotone rosa, perché quello azzurro lo avevano sporcato facendoti il bagnetto.
Ricordo le notti angosciose in ospedale, quando non sapevo cosa fare di te, per te, volevo solo
dormire e sentirti sereno, accanto a me, e invece camminavo con te urlante per i corridoi, cercando di capire come nutrirti, come calmarti.
Ricordo quando ho scritto il tuo nome per la prima volta, sul modulo per la denuncia della nascita, al primo piano dell'ospedale.
Ricordo il tuo colorito giallognolo per l'ittero, la tua testolina pelata fino ai 18 mesi, il tuo primo bagnetto, la tua prima volta in piscina, a 5 mesi, e la tua prima passeggiata in montagna sul porte- enfante, sempre a 5 mesi. Ricordo la bronchiolite a quattro mesi, L'antibiotico e l'aereosol, i pianti disperati delle prime settimane, quando il mio latte non bastava mai e tu avevi fame, fame da morire, mentre tutti ci dicevano che erano coliche.
E quando alla fine ho ceduto alle "aggiunte" e da un giorno all'altro, sei rinato: niente più ittero, niente più pianti disperati ad ogni ora, niente più perdite di peso. Ricordo il mio senso di colpa misto a sollievo.
Ricordo il tuo primo Natale, con la tutina ed il cappellino rosso, in braccio al prozio ed alle nonne bis, commossi.
Ricordo il tuo primo compleanno, la prima volta che ti sei tirato in piedi, aggrappandoti alla testiera del nostro letto, a nove mesi e quando hai iniziato a camminare, a 10 mesi, senza mai gattonare prima.
Ricordo l'orgoglio di guardarti crescere, di vederti forte e sano, di portarti in giro, per mano.
Il tuo primo viaggio in aereo, la prima volta al mare, la prima nevicata, il primo sorriso, le prime parole ed il primo omogeneizzato, ma anche la prima volta in bici, la prima giornata di asilo nido, la prima volta che hai dormito dalla nonna, la prima volta sugli sci, le serate in palestra di arrampicata, la prima giornata alla scuola dell'infanzia ecc. ecc. ecc.
Perché, con te, ogni prima volta e' un ricordo prezioso che mi è rimasto dentro.
Ma non basta.
Nel mio cuore ci sono una multitudine di altre immagini, istantanei di momenti con te che ho avuto la fortuna di vivere, gesti che so essere tuoi, espressioni buffe, pianti, modi di muoverti e parlare che non dimenticherò mai, sensazioni che non si possono spiegare ed emozioni di mamma che solo un altro genitore può capire.
E basta una foto, il suono di un carillon, il colore di un vestito, un odore, a risvegliare istantaneamente la mia mente ed il mio cuore, facendomi pensare a te e ringraziare la vita.
Perché tu esisti.

Con questo post, dico la mia sul tema del mese delle Stormoms, #Ricordidimamma.Trovate qui tutte le informazioni per fare altrettanto e scambiare ricordi!


venerdì 7 agosto 2015

La mia intervista sul Momfrancesca ed il suo concorso

In occasione del primo compleanno del suo blog, Francesca ha indetto un simpatico "concorso- intervista", che è anche un'occasione per conoscersi e conoscerci meglio.

Se volete leggere le mie risposte, cliccate qui.
Se volete partecipare anche voi, cliccate qui! Fate presto, il tempo sta per scadere!



giovedì 14 maggio 2015

Qualcosa su di me!

Oggi Bravibimbi mi ha intervistato con una serie di domande mirate a cui ho avuto il piacere di rispondere, ovviamente non smentendo la mia abitudine di non essere sintetica!


Perciò, se volete saperne di più su di me, i miei desideri, i miei libri preferiti a tema maternita e sul mio blog e su cosa ne pensa l'Alpmarito, leggete qui.

E poi ditemi cosa ne pensate, mi raccomando!!

giovedì 11 dicembre 2014

La professione da quando sono mamma: intervista su Mamma Al Cubo!

Mamma al cubo ha lanciato una bella iniziativa: Mamma, al lavoro!
Per parlare di noi mamme e lavoratrici (fuori e dentro le mura domestiche), di come è cambiato il nostro lavoro da quando siamo mamme, delle nostre necessità, lamentele, difficoltà e...dei nostri trucchi per sopravvivere!!!

Leggete l'intervista che mi ha fatto Mamma al cubo!






martedì 21 ottobre 2014

Premio curiosità

Ieri le simpaticissime Mimma e Drusilla mi hanno conferito una sorta di premio, quella della curiosità, invitandomi a inserire un banner, rispondere a cinque domande e nominare altre cinque blogger.

Non amo molto queste catene però le domande sono davvero "curiose" e quindi raccolgo "la sfida".

Ecco le cinque domande e le mie risposte.
 1) Esponici il tuo abbigliamento tipo di quando avevi 14 anni
Si inizia subito nel difficile.
Per rispondere sono andata a cercare foto di me a 14 anni. Terribili!!! forse per questo avevo rimosso l'abbigliamento....
Comunque: jeans e maglietta extralarge, in prevalenza. Sopra, felpe extralarge o maglioni di lana fatti a mano (l'unico capo bello dell'insieme) e giacca di pelle scamosciata nelle mezze stagioni, barbour in inverno. Extralarge pure quello.
Mi stava malissimo ma ce lo avevano tutti e mi sono adeguata. Comodo era comodo.
Scarpe: sempre e solo da ginnastica. Ci vivevo, con quelle.

2) Qual è il modo più stupido in cui ti sei fatta/o male?
Proprio verso i 14/15 anni, ho sfondato un vetro della porta interna della mia camera con le mani, mentre "giocavo" a rincorrere il mio miglior amico cne non voleva fare la versione: mi sono tagliata un polso, facendone uscire tanto tanto sangue. Corsa al pronto soccorso e punti. Ho ancora la cicatrice. Soprattutto, però, il medico del pronto era convinto che avessi cercato di suicidarmi e mi ha fatto un'interrogatorio in piena regola.
Ero solo stupida, tranquilli.

3) In quale principessa Disney ti identifichi maggiormente e perchè?
Mamma mia, non saprei.
Forse, tra quelle attuali, la Ribelle (ma non mi ricordo il nome), tra quelle "d'epoca", Jasmine, di Aladdin o Ariel. Però non avrei mai rinunciato alla mia pinna per amore.
In realtà, i miei cartoni Disney preferito erano:  La spada nella roccia, Peter Pan e gli Aristogatti.
Altro che noiose principesse!!!

4) A che età hai imparato ad usare la lavatrice?
Direi al secondo anno di università, andando a vivere a Torino.

5) Descrivici il tuo comfort food per eccellenza, ossia, per la rubrica “Speak as you eat”, cosa mangi per tirarti su di morale?
 Caffè e miele!!!
Salame o prosciutto crudo, se ho voglia di salato.Rigorosamente SENZA pane!
Oppure meringhe o bignole, se ho voglia di dolce.


Ed ora, ecco i nomi dei 5 blogger che dovranno (o meglio, potranno, se lo vogliono, come spero) proseguire la catena.

 Trasparelena
Shaulalala
Maris
Mamma al cubo
Agnieszka

Buon lavoro amiche virtuali!!

venerdì 5 settembre 2014

Le mamme nel deserto: un libro e tante emozioni!

"Mamme nel deserto. Ma come ci siamo finite in Kwait?" di Drusilla Galelli e Mimma Zizzo, pag. 156, Carsa Edizioni, Collana Expat, storie di italiani nel mondo.
Era da tre settimane che volevo scrivere di questo libro, ci pensavo anche mentre lo divoravo, in tre serate, dopo averlo accolto, con gioia e gratitudine, in casa mia.
Però avevo bisogno di lasciar sedimentare le impressioni, districare i pensieri, trovare il tempo e le parole.
Perché e' bello e me lo sono goduta dalla prima all'ultima pagina.
Ha solo due difetti, a mio parere:
1. forse presuppone un po' troppo che il lettore abbia seguito le due autrici tramite il loro blog (come ho fatto io!), che tra l'altro meritava e merita, molto;
2. e' troppo corto!!!
Eh si', perché crea dipendenza e stimola la curiosità, al punto che alla fine io ho dovuto rileggermi e leggermi un sacco di post, per rispondere a molte delle domande che si erano formate nella mia testa, e comunque avrei voluto e vorrei saperne di più e ancora.
Su cosa?
Sulla loro vita quotidiana in Kwait, sulla loro organizzazione domestica, sulla loro famiglia, sulle loro amiche e sulle tante donne che hanno incrociato e con le quali hanno intessuto relazioni più o meno strette, donne di cui si intravede l'intelligenza, che stimolano la voglia di conoscere e sapere.
E poi, naturalmente, vorrei sapere di più sul Kwait, sulle usanze, le credenze e i modi di vivere di Expat e locali.
Perché devo ammetterlo: questo libro e il blog delle autrici mi hanno consentito di prendere coscienza della mia ignoranza di molte realtà, nel senso letterale del termine, pur confermando, al contempo, alcune idee che mi ero già fatta.
E io adoro saperne di più, soprattutto se da una fonte attendibile e vicina come l'accopiata Mimma e Drusilla!
Il libro, però, non è solo questo.
E' un diario a due voci, un racconto intimo e senza filtri, dei pensieri, dei sogni e delle delusioni delle mamme nel deserto. E' la storia di una amicizia e di due mamme.
Non nascondo che inizialmente sono rimasta un po' perplessa per il tono enfatici ed entusiasta con cui vengono sempre descritti l'esperienza di expat e la vita in Kwait. Poi, leggendo e riflettendo, ho capito il senso del modo di affrontare il Kwait e l'esperienza di vita all'estero delle autrici, ho capito che le difficoltà ci sono state e ci sono, la nostalgia e qualche rimpianto,forse, anche.
Eppure, di pessimismo e note negative e' pieno il mondo, di ironia ed autoronia, positività, coraggio, ottimismo e voglia di vivere e sorridere, invece, non c'è n'è mai abbastanza.
D'altro canto, le citazioni iniziali scelte da Mimma e Drusilla, dicono tutto.
E poi, tutti noi preferiamo ricordare e trasmettere il meglio di noi!
Certo, ciò non toglie che io non condivida del tutto le opinioni delle autrici e la loro scelta di vita, perché ho l'impressione che in questo momento storico ci voglia la stessa dose di coraggio a restare in Italia o partire.
Inoltre, anche se mi spiace ammetterlo, per una donna perdere la propria indipendenza economica e rinunciare ad un mestiere che piace e paga e' veramente una decisione che si potrebbe pagare cara.In questo, però, forse sconto l'influenza della mia professione e delle vicende che hanno toccato la mia famiglia anche recentemente.
In utilmo, la condizione di molte persone, in primis le donne, in paesi come il Kwait, per quello che ho letto e ascoltato da varie fonti, non e' certo invidiabile e non so se sarei disposta a vivere e lavorare in un posto così, contribuendo ad alimentare un sistema che non condivido.
Si tratta, comunque, di considerazioni personali che nulla tolgono al libro.
Dopo aver letto e apprezzato questo diario, mi ha fatto veramente commuovere la notizia che Drusilla non farà ritorno in Kwait e come non mai, ho sentito il desiderio di incontrare lei e Mimma, di farmi travolgere dai loro racconti, dal loro entusiasmo e dalla loro creatività.
Sarebbe bello avere due amiche così!
Intanto, attendo che esca un altro libro della collana e, soprattutto, che Mimma e Drusilla si rimettano a scrivere (avete capito?!!!?E' un vero e proprio appello)!
In sintesi: ovviamente consigliato, soprattutto a tutti quelli che apprezzano il blog delle mamme nel deserto e/o le storie anticonvenzionali e sono curiosi di natura.
Con questo post, in extremis, partecipo al Venerdì del Libro di Paola.
P.s. Il libro lo trovate in vendita qui e su amazon.
Informazioni sulla collana Expat e sulla storia di Mimma e Drusilla, oltre che sul loro blog, anche qui.



mercoledì 11 giugno 2014

#parto da qui. Praticamente, la gestazione di un elefante.

Sei nato a 41 settimane + 5, praticamente la gestazione di un elefante. Gli ultimi giorni sono stati stancanti, tra un monitoraggio infinito e l'altro. Era un mese che non dormivo più di 5 ore per notte, per l'ansia, per il mal di schiena.
Tu nulla, ti facevi beffe di noi e della nostra voglia di sapere, di conoscerti, di scoprire se eri una fagiolina o un fagiolino.
Finalmente, alle 23.30 del 7 novembre, quando mi ero appena addormentata, si sono rotte le acque. E io che temevo di non accorgermene!!
Doccia, vestizione e via in ospedale, come insegnato al corso preparto. Ricovero in tutta tranquillità, in assenza di contrazioni (anche quelle preparatorie, del resto, erano state rare e quasi inesistenti).
Ci informano che c'è ancora tanto liquido e se non partirà da solo mi indurranno il parto solo in serata. Il tuo papà torna a casa a riposare, io resto a rigirarmi nel letto di un rumoroso ospedale.
Verso le sette del mattino, la prima contrazione, non troppo forte.
Mezz'ora dopo,un'altra. Aumentano di intensità e frequenza ma senza fretta. Chiamo il tuo papà, che si presenta verso le 10 e vaga per il reparto maternità per un bel momento senza trovarmi, perchè io, intanto, mi sono rifugiata sotto la doccia da almeno un'ora, mentre qualcuno passa ogni tanto a controllare se sto bene e portarmi asciugamani puliti.
Alle 11.30 vado in sala monitoraggio perchè ora le contrazioni si succedono quasi senza posa: si inziza a fare sul serio.
Dopo un pò chiedo l'epidurale.Risposta: "E' troppo presto!"
La richiedo dopo mezz'ora: "Oh, no, è troppo tardi, ormai è dilatata!"
Poco dopo sento che devo spingere. Via, sala parto.
Tutto bene finchè, di colpo, l'ostetrica si zittisce e dice all'infermiera di chiamare subito il medico. Passa un attimo e richiama, più agitata.Ha cambiato voce.La sento dire che non c'è più battito. Oppure lo spiega al tuo papà o lo dice al telefono, non so. So solo che si ferma tutto, anche le contrazioni.
Poi le mani del tuo papà spostano la cintura per il monitoraggio, trafficano sul pancione...il battito torna. Mi fanno un nodo stretto, il medico arriva tutto bardato, ci guarda e se ne va. Operazione scongiurata. Per fortuna c'è il tuo papà.
Peccato solo che io non senta più nulla, per lo spavento. Alla fine, non so come, si riprende e all'01.50 p.m., finalmente, nasci tu.
L'ostetrica ti porta subito nella stanza a fianco per il ceck up: non ricordo di averti sentito piangere, so solo che chiedo all'ostetrica: "E' intero, ha tutto?" Lei sorride e mi rassicura.
Io sono sfinita dalla fame e dal sonno, il tuo papà ha una faccia stravolta, tu sembri un ranocchietto e mi accorgo di non aver chiesto se sei maschio o femmina, me lo dice il tuo papà.Non mi capacito: sei uscito da me, davvero?
Ci lasciano in una stanza vuota, sul letto, tu nudo ma con il cappellino di cotone a righe azzurre e verdi acqua, sul mio petto, con una coperta di lana sopra.Ho freddo e sonno.
Ti guardo, tu mi guardi, con gli occhi spalancati.
Incredulità totale.
Mi madre poi, mi dirà che gli sono sembrata di colpo piccola e indifesa, tornata bambina.E così mi sono sentita.
Alla fine ci addormentiamo, mentre il tuo papà e la nonna ci vegliano a turno.
Dopo ore tranquille, vengono a prenderti e vai con il papà a fare il bagnetto. Torni vestito, con la tutina più piccola, quella che ti hanno regalato gli zii, grigia e beige, ed il cappellino di cotone rosa, con scritto "Born in 2011". L'infermiera ha insistito per mettertene uno pulito e ti è toccato quello di riserva.
Ti presenti al mondo così.

Mamma Avvocato

Con questo racconto (in versione "non sintetica"), partecipo alla bellissima iniziativa di FrancescaGabMaria Elena: Parto da qui !
Se volete partecipare anche voi, affrettatevi, avete tempo fino a domenica!!