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martedì 12 febbraio 2019

Mamma avvocato in cucina: torta salata ricotta e zucchine

Tra le poche verdure che io, con le allergie di cui soffro, riesco ancora a mangiare, ci sono le zucchine che, per fortuna, piacciono molto anche ai miei figli.
Questo è il motivo per cui le uso dappertutto, ad esempio nella lasagna in bianco, nel cous cous e..nelle torte salate, come quella che propongo oggi.

TORTA SALATA RICOTTA E ZUCCHINE



Ingredienti:
- confezione di pasta sfoglia fresca pronta all'uso rotonda
 - un uovo
- 250 grammi di ricotta
- 5 o 6 zucchine
- 1 confezione da  200 gr (o più) di pancetta dolce o affumicata a dadini
- parmigiano reggiano o grana padano da grattuggiare
- sale fine


Preparazione
Lavate e tagliate a rondelle le zucchine, poi friggetelle in padella con olio o burro; 
in una terrina rovesciate e poi mischiate con un cucchiaio un uovo crudo, 250 gr di ricotta, una confezione di pancetta dolce o affumicata e un pò di sale fine (quanto, dipende dai vostri gusti, noi mangiamo pittosto insipido). Aggiungetevi infine le zucchine cotte.
Stendete la pasta sfoglia nella terrina rotonda prescelta, bucherellatela con una fochetta e poi versatevi il composto, arrotondandovi sopra i bordi della sfoglia.
Infine grattuggiate generosamente il parmigiano reggiano o il grano padano ed infornate.
Per la cottura, seguite le istruzioni sulla confezione della sfoglia che avete acquistato: in genere 180 °- 200 ° per circa 30 minuti o comunque fino a doratura della pasta sfoglia.

Et voilà, facile e relativamente veloce!

Varianti:
Se non amate le zucchine, la torta salata può essere modifica usando spinaci, previamente bolliti e poi passati in padella con il burro, oppure wurstel a rondelle al posto di pancetta dolce o affumicata o, ancora, dadini di prosciutto crudo o cotto.
Sarà comunque un successo!

E voi, avete altre varianti semplici da suggerirmi?

mercoledì 16 gennaio 2019

Mamma avvocato in cucina: lasagne in bianco con le zucchine

Per la serie "Mamma Avvocato in cucina", torno a scrivere una ricetta, provata questo autunno e piaciuta talmente tanto alla mia piccola "truppa" che è diventata un fisso dei nostri menù più o meno ogni quindici giorni.


Si tratta di LASAGNE IN BIANCO, con carne trita, zucchine e besciamella.
A causa delle mie allergie, infatti, ho cercato di inventarmi una alternativa alle lasagne tradizioni che non contenesse nè pomodoro nè erbe particolari o noci, ovvero non fosse la versione al ragù o al pesto ma, nello stesso tempo, fungesse da PIATTO UNICO appetitoso per soddisfare le esigenze nutrizionali ed il palato dei tre piccoli di casa.

Ingredienti (dosi per tre adulti)

- 500 gr di carne trita, possibilmente un pò grassa (io non amo quella magra sceltissima, che mi sembra sappia di poco) ma non troppo;
- 6 o 7 zucchine medie;
- una confezione di sfoglie di pasta fresca all'uovo già pronte all'uso;
- 250 gr di besciamella;
Volendo strafare, parmigiano reggiano o grana padano da grattuggiare sopra.

Procedimento
Lavatee le zucchine, tagliarle a rondelle e cuocerle in padella, con olio o burro - come preferite - e un pò di sale; quasi a fine cottura aggiungete nella padella la carne trita e fatela rosolare qualche minuto.


Lasciate raffreddare.



Quindi disponete nella teglia da forno che avete scelto uno strato di sfoglia, mischiate nella padella zucchine e trita con la besciamella (lasciandone da parte un cucchiaio o due da mettere sull'ultima sfoglia)  emetteteuno strato di carne e zucchine sulla sfoglia all'uovo fino all'altezza desiderata, coprite con un altro strato di sfoglia all'uovo e poi stendete il composto in un altro strato e così via per due o tre volte.
Chiudete con uno strato di sfoglia su cui versare ancora un paio di cucchiai di besciamella e, se volete, su cui grattuggiare parmigiano o grana.
Infornate a 180 ° per 20/30 minuti.

La lasagna in bianco è servita!


P.S. Il punto forte di questo piatto per me è che si possono cuocere zucchine e trita già durante la giornata, se si ha un momento, e poi assemblare rapidamente con la besciamella e la sfoglia solo una mezz'ora prima di cena. Ed è presto pronto!


venerdì 26 ottobre 2018

Ciambella soffice alle castagne: mamma avvocato in cucina

In occasione della castagnata e della gara di torte organizzati dall'asilo nido di Orsetto e Principessa, io ed il ricciolino abbiamo preparato una

CIAMBELLA SOFFICE ALLE CASTAGNE



Dopo i biscotti alle castagne, infatti, avevamo avanzato farina di castagne e volevamo realiizzare un'altro dolce al sapore d'autunno.
La ricetta originaria l'abbiamo trovata sul blog "In cucina con me" (la trovate qui), insieme a tante altren sfiziose ricette dolci e salate, e vi abbiamo apportato un paio di modifiche: la forma, a ciambella anzichè torta, che secondo me ha incrementato la sofficità della stessa, e lo zucchero di canna, sostituito con lo zucchero normale.
Alla fine, a freddo, abbiamo cosparso la cimabella di zucchero a velo.

Ecco allora gli ingredienti:
  • 200g farina di castagne
  • 100g  farina 00
  • 250g  zucchero
  • 200g di latte
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • 150g burro morbido
  • 3 uova
  • zucchero a velo q.b.

    Procedimento

    Aggendere il forno e portarlo a 200°.
    Nella bastardella (o in una ciotola di vetro dai bordi alti), sbattere cone le fruste le tre uova e lo zucchero, fino ad amalgamare il composto.
    Poi aggiungere la farina 00, la farina di castagne, il lievito, il burro ammorbidito (io lo scaldo a microonde in un piattino) e il latte, mescolando.
    Forse vi sembrerà che ci sia troppo latte, ma non è così, fidatevi!
    Io ho continuato ad usare le fruste elettriche senza problemi, fino a che il composto non è diventato troppo denso.



    Imburrare bene la tortiera o la forma di ciambella scelta e versarvi l’impasto.


    Infornare nel forno preriscaldato a 200° e, dopo 5 minuti, abbassare la temperatura a 180°.
    La ciambella dovrebbe lievitare e poi prendere colore. Usate uno stuzzicadenti in legno per verificare se è cotta all'interno (se non rimane impasto attaccato, è cotta, altrimenti continuate la cottura).


    Nel mio forno, non ventilato, ci sono voluti più di 45 minuti.

    Et voilà!



    La ciambella rimane morbida e soffice.

    Da consumarsi entro un paio di giorni, sempre che resista tanto a lungo, visto che è talmente buona da averci fatto conquistare il quarto posto in bontà nella gara di torte ai frutti dell'autunno del nido!!!



    Altre ricette autunnali? I fiori di zucca in pastella, i biscotti alle castagne, la vellutata di zucca e l'immancabile zuppa di cavoli piemontese!




mercoledì 17 ottobre 2018

Biscotti di castagne: mamma avvocato in cucina

Dopo i fiori di zucca in pastella, ecco a voi un'altra ricetta autunnale, fortemente voluta dal ricciolino, che si è dedicato ad impastare e...a mangiare!!!!
In quest'ultima attività, ovviamente, aiutato dai fratellini.

Biscotti di castagne

ovvero con farina di castagne



Ingredienti:
50 gr di farina 00
100 gr di farina di castagne
100 gr di burro
100 gr di zucchero a velo
3 tuorli
Un pizzico di sale
Granella di castagne (bollite e sgusciate) - ingrediente facoltativo.

Preparazione:
Mescolare ed amalgamare insieme, in una terrina alta, le due farine, il burro a pezzetti, lo zucchero a velo, i tre tuorli d'uovo e un pizzico di sale. Se volete, aggiungete briciole di castagna bollite e sgusciate (nei nostri non ci sono). Io questa volta per amalgamare, anziché lavorare con il cucchiaio in una ciotola e lavorare a mano, ho provato il mixer, con la funzione impastatrice apposita, per uno o due minuti.
(Non è per pubblicità ma per spiegarmi...il post non è sponsorizzato!)


Poi lavorate l'impasto con le mani infarinate, su un piano anch'esso infarinato, fino a formare una palla morbida, avvolgetela nella pellicola trasparente e lasciatela riposare in frigo per 20 minuti/ mezz'ora.
Mentre scaldate il forno a 180 gradi, stendete la palla in piano, con uno strato non troppo sottile, come per la normale pasta frolla, poi tagliate i biscotti con le formine o il bordo freddo di un bicchiere di vetro, appoggiate sulla carta forno, che avrete disposto su una teglia.
In forno circa 15 minuti (di più se non è ventilato) e...si mangia!!! Meglio dopo averli fatti raffreddare.


E poi...buon appetito!!!

Perfetti a fine pasto o per una merenda o colazione golosa, i biscotti si conservano bene per tre/quattro giorni, purchè in una scatola di latta o in un contenitore di vetro chiusi.


mercoledì 10 ottobre 2018

Mamma avvocato in cucina: fiori di zucca in pastella

Una ricetta molto autunnale!

Fiori di zucca in pastella

Ingredienti:
- fiori di zucca freschi con il gambo
- 1 uovo
farina 00 q.b.
- un pizzico di sale
- acqua frizzante fredda
- latte q.b. 
- olio di mais per friggere 


 Questa volta, contrariamente alle mie abitudini, non posso proprio fornire dosi precise, per due ragioni: 
1) li ha cucinati l'Alpmarito (sì, lo ammetto); 
2) la pastella si deve dosare sul momento, sbattendo gli ingredienti in un piatto fondo e ottenendo un composto liquido ma non troppo, perchè altrimenti non riempie il fiore, nè troppo denso, poichè altrimenti lo rimepie troppo, appesantendo e coprendo il sapore dei fiori.


Procedimento 
Lavate i fiori di zucca, eliminando il pistillo e appoggiandoli poi su un asciugamano da cucina pulito o carta assorbente, per eliminare l'acqua in eccesso.
Scaldate bene l'olio di mais in una padella antiaderente, avendo cura di riempierla per almeno un 1 cm e mezzo o 2 cm di olio.
Passate i fiori nella pastella da tutti i lati tenendoli con il gambo e poi immergerli nell'olio, girandoli delicatamente con una spatola per dorarli da tutti i lati.
Adagiateli infine su un piatto coperto di carta assorbente, per "asciugare" l'olio in eccesso.

Gustare caldi!

A casa nostra sono piaciuti moltissimo anche a Orsetto e Principessa, come potete vedere !!!!




p.s. Alcuni suggeriscono di togliere i gambi, perchè darebbero un pò di amaro. 
A me il leggero contrasto con la pastella ed il dolce del fiore piace e poi trovo comodo il gambo per tenerli mentre si immergono nella "pastella", però potete sempre togliere il gambo al momento del lavaggio o, semplicemente, non mangiarlo dopo. 
E se vi avanzano fiori e la pastella è già finita?!? Fate al volo una frittatina con i fiori di zucca...sarà il completamento ideale, garantito e provato!

lunedì 12 marzo 2018

Mamma Avvocato in cucina: Crêpes dolci e salate!

Mamma Avvocato in cucina: Crêpes dolci e salate!

Settimane uggiose e stancanti, nervosismo e voglia di coccole.
E allora, cosa c’è di meglio di una crêpe bollente?!?

Noi domenica ci siamo dedicati una merenda sinoira a base di crêpes, salate e dolci, in compagnia di amici.
Il bravissimo cuoco è stato l’Alpmarito, la ricetta originale per la pastella è di sua madre, le dosi che troverete indicate di seguito, invece, sono frutto del suo arrangiamento.


Pastella per 4 crêpes:

3 uova
100 gr di farina 0 o 00
3 tazzine da caffè di latte
3 cucchiai di burro fuso
Zucchero e sale quanto basta

Mischiate tutti gli ingredienti per preparare la pastella, in una ciotola dai bordi alti, aiutandovi con un cucchiaio e una frusta a mano, in modo che diventi un composto omogeneo.
Potete lasciarla riposare un’ora, oppure no: noi non abbiamo notato differenze tra il primo giro di crêpes, con pastella fatta riposare, ed il secondo, con cottura quasi subito dopo la preparazione.
Scaldate la pentola e ungetela con un ricciolo di burro, mettetevi uno strato non troppo spesso, ma neppure trasparente, di pastella, utilizzando un cucchiaio.
Stendetela con l’apposito strumento di legno (foto sotto) e, appena inizia a cuocere, aggiungete il ripieno e chiudete a metà, girate là crêpe con l'aiuto di una spatola  per farla cuocere bene su entrambi i lati e poi ripiegatela ad un quarto, facendo dorare la crêpe sul fuoco.
Mi raccomando, fuoco bassissimo!!!



Noi abbiamo preparato le crêpes salate con speck e brie e con cotto e un formaggio tipo toma.





Per quelle dolci, invece, abbiamo scelto Nutella,marmellata di frutti di bosco e  miele di acacia.



Buonissime!!!
Il ricciolino biondo si è pappato tre crêpes alla Nutella, con la promessa di ripreparargliele presto per una gustosa merenda!

martedì 16 maggio 2017

Mamma avvocato in cucina: farinata di ceci e...millefoglie ai savoiardi

Da un paio di sabati a questa parte il ricciolino mi chiede di pasticciare un pò insieme in cucina.
Così sabato scorso, aperta la dispensa e trovata mezzo chilo di farina di ceci ancora sigillata, ho pensato fosse il caso di provare a preparare la classica farinata per pranzo.

Ovviamente, non conoscendo la ricetta, non sapevo che tutti consigliano di lasciare riposare il composto  4/5 ore, per poi "schiumarlo", e io però avevo solo un'ora e mezza e, soprattutto, non riuscivo a trovare risposte alla domanda: perchè dovrebbe stare a riposo così tanto?

Ho quindi deciso di provare abbreviando l'attesa.

Vi dirò, il risultato ci ha stupiti in termini di gusto e la semplicità della preparazione è talmente elevata che non posso che condividere con voi la ricetta.
In fondo, andiamo sempre tutte di fretta, vero?



Ingredienti

300 gr di farina di ceci
900 ml di acqua tiepida
Un cucchiaio di olio d'oliva
Sale fino, quanto volete

Procedimento

Versate la farina in una terrina, poi aggiungete l'acqua poco per volta, mescolando con la frusta a mano, fino ad ottenere un composto liquido senza grumi.
Coprite (io ho usato un panno) e lasciate riposare il tempo che avete. Nel mio caso, mezz'ora/45 minuti.
Se dopo l'attesa si è formata della schiuma (a me no), toglietela con l'apposito attrezzo (che io non avevo, dunque è andata bene così).
Aggiungete il cucchiaio d'olio e sale fino quanto ritenete, a seconda dei vostri gusti e di ciò con cui progettate di mangiare la farinata (da sola o con affettati o formaggi ecc.), mescolando ancora con la frusta.

Prendete una teglia dai bordi un pò alti (io ho usato due tortiere) e mettetvi la carta forno.
Versate il composto liquido e infornate.
ATTENZIONE: la farinata non deve risultare spessa, quindi curate di avere uno strato sottile di liquido, non più di mezzo centimetro. 

La cottura deve avvenire ad alta temperatura, quindi forno a 250° gradi, se possibile.
Avendo due tortiere di composto, io ho alternato la parte alta e bassa del forno tra le due, lasciandole circa 15 minuti sotto e 20 minuti sopra.

Ecco il risultato.


La crosticina dorata che caratterizza la farinata è venuta bene ed è piaciuta a me ed all'Alpmarito, mentre il ricciolino l'ha accuratamente tolta prima di mangiare. Tuttavia il resto gli è piaciuto.
Insomma, un successo!

N.B. Consumatela ben calda e comunque appena sfornata!

I due triangoli che abbiamo avanzato, mangiati a cena, non erano infatti altrettanto buoni.

***


Ovviamente, avendo deciso di cucinare, io e il ricciolino non ci siamo limitati alla farinata, NO!!!!
Abbiamo preparato anche il dolce per la sera: millefoglie con crema pasticciera fatta in casa.

La ricetta della crema è la stessa che avevo spiegato qui, con la differenza che questa volta non ho messo nessun liquore (Marsala o Cognac) e, a mio parere, è venuta ancor più buona.
Il ricciolino poi, si è divertito un mondo a sbattere le uova, mescolare e.....assaggiare la crema!!!



Infine, dal momento che la quantità di crema preparata era il doppio di quanto necessario per gli strati di pasta sfoglia che avevamo comprato, ho disposto in un piatto una fila di biscotti savoiardi (non inzuppati nel caffè, visto che l'avrebbe mangiata anche il ricciolino), sparso la crema e poi proseguito con un'altra fila di biscotti sopra, per tre volte.


Ebbene: il ricciolino è impazzito per la millefoglie ai savoiardi, che gli è piaciuta molto più di quella tradizionale!!!
Purtroppo, però, non ho pensato di fotografarla. 



giovedì 22 dicembre 2016

Pane azzimo (pane senza lievito): mamma avvocato in cucina

E' tanto che non vi aggiorno sui miei esperimenti culinari e sulle mie "diete anti allergia" sperimentali.
Non ho smesso, però, di pasticciare in cucina.
Uno dei piatti che ho imparato a fare meglio e che si presta ad ogni occasione, e' il pane azzimo, ovvero il pane senza lievito.

Perfetto da usare come focaccia, cosparso d'olio, sale grosso e origano, per merende o aperitivi con gli amici.
Ottimo al naturale o con un filo d'olio a crudo, per accompagnare il pasto.
Utile come snack spezza fame o come base su cui spalmare mousse, formaggi o salse.
Nei giorni di festa che ci attendono, può essere anche l'alternativa dell'ultima ora (meglio, delle ultime due ore) per un pranzo o una cena in compagnia improvvisata, quando vi ritrovate senza pane ed i negozi sono chiusi.

Gli ingredienti e la preparazione, infatti, sono semplici e, non avendo lievito, vi assicuro che non gonfia!

PANE AZZIMO  



Ingredienti per due teglie rettangolari :
500 gr di farina, tipo O oppure OO.
Va benissimo anche la farina di farro o grano saraceno o, meglio ancora, un misto di farro/grano o grano saraceno/grano, perchè il gusto non sia troppo "rustico".
Acqua tiepida (preparatene circa 250 ml ma la quantità potrebbe variare)
Sale
Olio extravergine d'oliva
 



Preparazione:
Usate una ciotola rotonda capiente, in cui mettere la farina. Si può impastare anche direttamente sul piano di cottura ma con la ciotola l'acqua non cola via, dunque meno disastri. 
Create un buco centrale con le dita e poi versate un po' d'acqua.
Infarinatevi le mani e iniziate ad impastare, aggiungendo l'acqua (ed eventualmente altra farina) secondo necessità. La quantità finale di acqua utilizzata dipende dall'umidità dell'aria e dal tipo di farina. Capirete da soli se è troppa (ed allora basterà aggiungere un pò di farina, o troppa poca, perchè la farina non lega).
Una volta ottenuta una palla morbida e omogenea, senza grumi, copritela con un panno e lasciatela un'ora o poco più a riposare.
Può sembrare inutile, non essendoci lievito, però serve per fare venire le bolle d'aria e rendere il pane croccante al momento della cottura. Se non avete tempo, però, e saltate questo passaggio, il pane risulterà piatto, non certo cattivo.
Dopo un'ora, lavorate brevemente la palla, poi infarinate il piano o direttamente la carta forno sulla teglia e stendete la palla in una sfoglia il più sottile possibile. Il minimo perché non si rompa.
Potete anche dividere la pasta in palline e stendere i piccoli panetti, così da creare più "pezzi di pane" piccoli, anziché uno unico.


Salate, se volete aggiungete già un filo d'olio, poi infornate per 10-15 minuti a 200 gradi circa.




Attenzione: tenete d'occhio il forno! Se il pane cuoce troppo, diventa gommoso o si bruciacchia, se cuoce troppo poco, risulta un po' crudo e non croccante.
Con il tempo, troverete il grado di cottura ideale per il vostro gusto.
Tirate fuori e, se volete, aggiungete sale grosso e olio extravergine di oliva a crudo!
Altrimenti mangiatelo "nature".




Buon appetito!

P.s. Esiste anche la variante "cottura in padella", previo spennellamento con olio, in una padella antiaderente e ben calda, coprendo con il coperchio e girando il pane finché non è dorato da entrambi i lati.
Io però, personalmente non lo consiglio, visto che quando ci ho provato ho bruciato irrimediabilmente una padella ed il pane e' rimasto troppo gommoso, seppure mangiabile.
Cotto in questo modo, in compenso il pane si presta ad essere farcito.

Con cottura in padella



giovedì 22 settembre 2016

Muffins senza lievito e con farina di riso. Mamma avvocato in cucina.

I miei esperimenti culinari, alla ricerca dell'ingrediente che mi crea problemi allergici, continuano.
A volte con successo!
Ecco allora i miei
Muffins con farina di riso, senza lievito
Ingredienti per 4 muffins grandi o 8 piccoli:
70 gr di burro
80 gr di zucchero
2 uova
125 gr. di farina di riso
Mezzo cucchiaino di bicarbonato di sodio (che sostituisce il lievito chimico, di birra ecc.)
1 pizzico di sale
2 cucchiai di latte intero
Zucchero a velo o bastoncini colorati di zucchero per la decorazione, se volete.
Procedimento|
Per prima cosa, ammorbidite il burro (lasciandolo prima a temperatura ambiente o passandolo nel forno a microonde), inseritelo in una ciotola capiente dai bordi alti (io uso una bastardella in acciaio), unite lo zucchero e lavorateli con la frusta elettrica o a mano (in mancanza con un cucchiaio), fino ad ottenere un composto schiumoso e omogeneo.
Aggiungere le due uova e continuare a mescolare, a mano o con la frusta.
A quel punto aggiungere la farina, il mezzo cucchiaino di bicarbonato (le ricette consultate in rete parlano di un cucchiaino pieno ma, siccome se esagerate butterete via tutto, io consiglio di diminuire la dose a titolo precauzionale) ed un pizzico di sale, mischiando il tutto con un cucchiaio.
Infine, allungate un po' l'impasto con i due cucchiai di latte. Io uso quello intero vaccino, ma nulla vieta di usare quello di soia, piuttosto che quello vaccino scremato o di riso.
Versare il composto negli stampi, in silicone o antiaderenti, senza riempirli fino all'orlo per evitare che, lievitando, fuoriescano.
Infornate a 180 gradi per circa 15 minuti, verificando la cottura inserendo uno stuzzicadenti: se esce pulito, significa che è cotto. Non esagerate, però, per non renderli troppo duri!
Se vi fa piacere, spolverateli con lo zucchero a velo o con i bastoncini colorati di zucchero.
Se riuscite a non mangiarli tutti subito, conservateli in una scatola di latta o in un contenitore chiuso di vetro.
Ed ecco il risultato...
..nostro...
Qui con il primo morso del ricciolino!
Con il primo morso del ricciolino!

...e di mia madre, che ha voluto provare dopo aver assaggiato i miei.
Con ottimo risultato, direi!
Pensate che sono piaciuti persino a mia nonna, perché non eccessivamente dolci.

Buon appetito !

giovedì 15 settembre 2016

Cous Cous zucchine e ceci: Mamma Avvocato in cucina

Terminato il periodo di sperimentazione di una alimentazione senza farine "raffinate", nell'ultimo mese sono tornata a reintrodurre tutti gli alimenti che avevo evitato.
Ormai, però, "il danno era fatto": essere costretta a provare sapori e ingredienti nuovi, ha stimolato la mia voglia di cambiare e sperimentare, anche nell'ottica di offrire al ricciolino biondo una dieta varia (non necessariamente sana ma variare aiuta a equilibrare e dunque evitare grossi scompensi).
Anche perchè il piccolo di casa ha apprezzato molto i piatti preparati con farina di farro, riso, grano saraceno e quinoa!

Così, per la prima volta nella mia vita (giuro!), qualche sera fa ho provato a cucinare il cous cous.
Mi è venuto talmente bene, almeno esteticamente, che mi hanno chiesto la ricetta.
Eccola qui, insieme a qualche consiglio che avrei voluto ricevere io prima di provare!

Ingredienti:
- cous cous
- due cucchiai di olio di oliva per friggere
- tre cucchiai di olio extravergine di oliva per condire a crudo
- cinque zucchine fresche
- una scatola di ceci 

Prima di tutto, per chi non lo sapesse (come me fino a pochi giorni fa), il cous cous non è altro che un insieme di granelli di semola (ossia farina di grano duro) cotti a vapore, usato nella cucina nordafricana e siciliana.
Si compra già precotto e poi si deve cuocere per assorbimento di acqua bollente, dunque la sua preparazione è molto rapida (dai 5 ai 15 minuti a seconda delle marche).
Io ho usato 350 gr. di cuos cous e mi è venuto un intero grilèt (termine piemontese per insalatiera e zuppiera), più che sufficiente per sei persone.
Per prima cosa, "sgranate" il cous cous, ossia versatelo in un grilèt, abbastanza grande da contenerlo anche quando l'acqua lo avrà gonfiato, e usate la forchetta e/o le mani per separare bene i granelli, eventualmente aiutandovi con un pò di olio a crudo.
Questa è la parte che piace anche ai bambini!

Intanto mettete a bollire una pentola d'acqua (o usate il forno a microonde): la proporzione tra cous cous e acqua dovrebbe essere 1:1 ma sul alcune confezioni è riportato 1:2 o 1:3.
Sulla mia, ad esempio, c'era scritto 1:1 ma alla fine ho dovuto fare quasi 1:3. Il mio consiglio è di iniziare con tanta acqua quanto cous cous e poi aggiungerne al bisogno.
Salate l'acqua mentre si scalda, in modo che il sale si sciolga prima di unirla al cous cous.

Versate poi l'acqua caldissima sul cous cous e lasciatelo dai 5 ai 15 minuti, girandolo ogni tanto con la forchetta: l'acqua deve essere assorbita, gonfiando il cous cous, che deve risultare cotto ma non troppo.

Aggiungete il condimento che avete preparato a parte.
Io ho unito due ingredienti letti su diverse ricette online: zucchine e ceci.
In realtà nessuna ricetta li prevedeva insieme ma:
a. i ceci piacciono molto all'Alpmarito e, non essendo dolci, contrastano con il gusto dolce del cous cous;
b. volevo prepare un piatto unico, quindi inserire legumi per le proteine, carboidrati con il cous cous e verdura, con le zucchine;
c. in pratico non avevo altro in casa che piacesse più o meno a tutti!
In realtà, le combinazioni possono essere le più varie, sia tra verdure, verdure e legumi, sia con carne o pesce o, anche, varianti estive con dadini di mozzarella o altri formaggi e prosciutto, pomodorini e olive ecc. Vi consiglio, però, di tener presente il gusto dolce del cous cous. 
Veronica, ad esempio, mi ha suggerito zucchine ed uvetta.

Ho fatto cuocere zucchine, tagliate a rondelle (ma se potete tagliatele a dadini, per una migliore resa estetica del piatto) e ceci in una padella antiaderente con olio d'oliva (io non posso usare arachide e semi vari e devo limitare l'olio di girasole).
Poi li ho uniti al cous cous, insieme a tre cucchiai di olio extravergine d'oliva.

Et voilà!



Per essere il mio primo esperimento, non male!
Si può mangiare sia caldo, sia freddo, anche in base agli ingredienti.

N.B. Piccola nota lessicale. Ho scritto cous cous, che è il termine francese per indicare l'alimento, perchè dove vivo è il termine più utilizzato. In italiano, invece, dovrebbe essere cuscus.





sabato 25 giugno 2016

Mamma Avvocato in cucina: biscotti con sola farina di riso

Le allergie e la dieta che mi ha fatto "sperimentare" l'allergologa mi hanno costretto ad ingegnarmi in cucina per non morire di fame o rimanere con il conto in rosso.
Così, dopo il pane, ho imparato anche a farmi i biscotti con sola farina di riso (che dunque dovrebbero essere senza glutine e pertanto adatta ai celiaci, sempre che non ci siano contaminazioni).

La ricetta da cui sono partita è de: "La cucina delle streghe" e la trovate qui, tra l'altro con foto molto invitanti dei biscottini!
Peraltro, quella indicata sulle confezioni di farina di riso a marchio "Conad" è praticamente indentica,  a quella del sito indicato.

Io l'ho modificata togliendo la vanillina (perchè mia madre non può mangiarla) e la scorza di limone (essendo allergica anche agli agrumi) e ve la spiego in modo più semplice possibile, come piace a me!

Ingredienti:

175 gr di farina di riso
1 uovo
70 gr di zucchero
70 gr di burro
1 cucchiaino o mezza bustina di lievito per dolci (io uso quello istantaneo)

Ammorbidite il burro lasciandolo a temperatura ambiente o usando il microonde, in funzione scongelamento o al minimo di potenza, così da non rischiare di fonderlo o bruciarlo.
Poi lavoratelo in una ciotola (io vi consiglio la bastardella in acciaio inox) con lo zucchero, fino ad avere un composto quasi schiumoso.



Unite l'uovo e mescolate bene, poi aggiungete la farina ed il lievito.
Io ho fatto lavorare il ricciolino che, a differenza di me, adora pasticciare in cucina ed impastare!

Impastate bene con  il cucchiaio fino a che l'impatto non inizia a raggrupparci ed a staccarsi dalla ciotola.
Lavorate la vostra "palla" con le mani infarinate poi, quando è morbida e compatta, avvolgetela in una pellicola trasparente e lasciatela in frigo per almeno mezz'ora (ma non più di un'ora, altrimenti comincia a "spezzettarsi").



Quindi tiratela fuori, togliete la pellicola e stendetela sul piano di lavoro (infarinato!) con le mani o, se preferite, con un mattarello già infarinato.


E' meglio che non sia troppo sottile, altrimenti i biscotti si rompono sollevandoli per metterli sulla tegli e, cuocendo, si seccano o bruciano.
Un pò più piccoli e alti, inoltre, da cotti saranno più morbidi e friabili.



Usate gli stampini da biscotti o un bicchiere con i bordi sciaquati in acqua fredda per "tagliare" i biscotti, poi infornate  a circa 170-180 gradi per 10-15 minuti o poco più.
Se volete, cospargeteli con zucchero a velo, cacao amaro in polvere o granelli di zucchero di canna.
Buon appetito!




A noi la prima volta sono venuti circa 15 biscotti grandi ma, avendo notato che erano più buoni quelli rimasti più spessi (non troppo però!), la volta successiva abbiamo steso meno la pasta e usato formine più piccole, ricavandone  25 biscottini morbidosi, che sono buoni anche inzuppati nel latte o nel caffè!




Per conservarli - sempre che ve ne avanzino dopo gli assaggi dei famigliari - vi consiglio di metterli in un recipiente di vetro con il coperchio in gomma (per intenderci, un tupperware ma di vetro, perchè la plastica in cucina sarebbe meglio evitarla sempre e comunque inquina più del vetro).

Io ho mangiato gli ultimi dopo cinque giorni ed erano ancora perfetti!