mercoledì 3 agosto 2016

Sulle tracce dei Walser ad Alpenzu'

Domenica scorsa siamo stati nuovamente in montagna con il ricciolino biondo, nonostante le previsioni del tempo non fossero ottime (ed infatti in discesa abbiamo preso un bell'acquazzone!)
 Ci tenevo, pero', a fare una di quelle che è da sempre una delle mie passeggiate preferite, che si trova (guarda caso) in Valle di Gressoney (AO) ed è corta, a prova di bimbo.


Corta ma molto molto suggestiva.





Da Gressoney Sain Jean (fraz. Chemonal, o Tschemenoal, che si incontra sulla sinistra, proseguendo sull'unica strada principale dopo aver superato il capoluogo,  verso Gressoney La Trinitè), a circa 1400 mt. di altezza, si imbocca il sentiero n. 6, ottimamente segnalato che, in un'ora scarsa (con il ricciolino biondo - 30 minuti solo adulti un po' allenati), conduce ad un paesino antico, fondato dal popolo Walser intorno al 1200 e con le attuali abitazioni (i tipici stadel, con la base in pietra e la parte soprastante in legno, che vedete spesso nelle mie foto) risalenti alla seconda metà del 1600: è Alpenzu' Grande, 1779 mt.




I Walser sono una popolazione di origine germanica che, nel 1200, dall'alto Vallese si diffusero in diverse regioni alpine attorno al massiccio del Monte Rosa, ove si trovano tutt'ora molti loro insediamenti e ove abitano i loro discendenti, che  parlano ancora un dialetto chiamato "Titsch".
 La passeggiata è particolarmente bella perchè si tratta di un largo e comodo sentiero che parte da una cascata che io amo molto (che d'inverno, quando gela, viene spesso scalata) e, seppur ripido, rimane per metà ombreggiato nel bosco, regalando scorci paesaggistici sull'abitato di Gressoney Saint-Jean, per poi sbucare in ripidi prati che conducono al villaggio, arrocato sulla cima, con la sua candida chiesetta.




Non mancano neppure cappelle votive, fiori ed alberi secolari.



Giunti al villaggio, la vista è magnifica: da una parte il massiccio del Monte Rosa, dall'altra Gressoney Saint-Jean in mezzo alla vallata.


E poi stadel, un rifugio e una comoda fontana, un grande prato, una roccia che tutti i bambini scalano per gioco e...altri sentieri!





Eh si', perchè la maggior parte degli escursionisti, dopo aver sostato ad Alpenzu' o gustato polenta e spezzatino al rifugio, scende per lo stesso sentiero dell'andata ma, credetemi, è un errore. Perchè? 
Perchè cosi' si perdono l'altrettanto suggestivo villaggetto di Alpenzu' Piccolo!


Infatti, se dal prato antistante il rifugio si imbocca il sentiero n. 7A o alta via walser n. 1 (indicato anche come GSW), si giunge, con una mezz'oretta di cammino pressochè in piano, ad un altro abitato walser altrettanto bello, Alpenzu' "Piccolo" appunto (mt. 1800)...



...e poi si scende  piu' dolcemente fino al Comune di Gressoney La Trinitè (ci sono vari bivi dopo il villaggio di Alpenzu' Piccolo, di cui due che consentono di scendere direttamente sulla strada asfaltata a metà tra Gressoney Saint-Jean e Gressoney La Trinité, pero' io consiglio di proseguire fino a quest'ultimo Comune, dove si trovano bar, ristoranti, fermata del bus e parco giochi).

Da li' si puo' prendere la navetta (che passa piu' o meno ogni ora, a pagamento ma al prezzo di un autobus di città) per tornare alla partenza in pochi minuti oppure attraversare il torrente e scendere, lungo il sentiero che corre sul versante opposto della montagna da quello di Alpenzu', sempre a piedi, con un passeggiata carina e priva di rischi (con i bimbi contate un'ora da Alpenzu' Grande a Trinitè e un'altra da Trinitè a Saint-Jean), compiendo cosi' un bel giro ad anello non particolarmente faticoso.

Ovviamente, se preferite una salita piu' lunga ma meno ripida ed una discesa corta ed intensa, potete anche partire da Gressoney La Trinitè (nel pratone che si trova sulla sinistra salendo, appena prima di entrare in paese), per poi scendere a Saint-Jean, compiendo il percorso al contrario rispetto a quanto da me indicato.

ps. Nel tratto che collega Alpenzu' Grande a quello Piccolo, in alcuni punti il sentiero è piu' stretto e i prati sottostanti molto ripidi, dunque tenete d'occhio i bambini affinchè non scivolino!

Che dite, vi ispira? Conoscete i Walser e la Valle di Gressoney?