mercoledì 22 febbraio 2017

Insegnamo a non fingere! #vialamaschera #stormoms

Io sono eporediese, pertanto per me Carnevale non è mai stato tanto sinonimo di "maschere" o "travestimenti", bensì di battaglia, arance e antiche tradizioni.
Certo, da bambina mascherarmi non mi spiaceva e adesso piace molto al ricciolino biondo.



A guardare le foto dei mie costumi carnevaleschi di bambina ora, confesso che un po' rabbrividisco.
Alcuni erano costumi molto belli, confezionati dalla mia disponibilissima nonna.
Altri...come quella volta che mi hanno vestita da contadinella o da uovo per la sfilata di paese.
Terrificante.

Perché dietro una maschera, un travestimento, possiamo fingere per un po' di essere diversi, di essere un'altra persona. In questo senso, la maschera aiuta a rendere più realistico un sogno.
Niente di male, dunque, ad indossare una maschera di tanto in tanto.
Il problema è quando si è costretti a farlo, per convenzione sociale, per lavoro, per estrema timidezza o insicurezza.

Non sono mai stata brava, in questo.
Troppo spesso mi si legge in viso ciò che penso anche quando vorrei nasconderlo (il che il più delle volte si rivela un difetto non da poco) e se con l'esperienza al lavoro indossare una maschera e' diventato con il tempo molto più semplice, nella vita extralavorativa ogni anno che passa mi rende più insofferente alla finzione.

Certo, a volte nascondersi dietro una maschera di indifferenza o di cortesia e' utile, per allontanare  scocciatori o tagliar corto di fronte a gesti o osservazioni sulle quali è meglio sorvolare.
Perché lasciar andare a volte è l'unica per non farsi il sangue cattivo!

Però  sono sempre più convinta che non sia giusto mascherare i propri sentimenti, che non sia giusto piegarsi alle convenzioni, soffocare se stessi.
Soprattutto di fronte a nostro figlio.
Perché, se da un lato è fondamentale mostrare che bisogna saper vivere in società, adattandosi per amor di convivenza, ad alcune situazioni, dall'altra penso sia ancor più importante insegnare a camminare a testa alta e difendere le proprie opinioni.
Invece le maschere più indossate sono proprio quelle dell'ipocrisia...

Un po' meno falsità, nel mondo, non farebbe male!
E anche un po' meno dolore, perché purtroppo anche di quelle maschere è pieno il mondo e quelle
non sono finzione.


Con questo post partecipo al tema del mese delle #stormoms: #vialamaschera