lunedì 18 aprile 2016

Messer Tulipano a Pralormo. Un tripudio di fiori, colori e ...trattori!

Ogni primavera, per circa un mese, a Pralormo, in Piemonte, in una bellissima zona al confine tra la provincia di Torino (entro cui Pralormo è compreso) e quella di Cuneo, in particolare la zona del Roero, nel parco del Castello medioevale di Pralormo, si svolge una manifestazione imperdibile per gli amanti dei fiori, della natura e dei colori: Messer Tulipano.



"...La straordinaria fioritura di oltre 75.000 tulipani e narcisi annuncia la Primavera. Ogni edizione di questo evento botanico ospita un nuovo piantamento, completamente rinnovato nelle varietà e nel progetto-colore.
Tra le varietà più curiose selezionate per la primavera 2016, una collezione di tulipani neri, i nuovissimi tulipani pop up che sembrano coni gelato, le varietà parrot, viridiflora e frills..."
così recita la descrizione del sito dell'edizione 2016.


 In pratica, si parcheggia, si sale a piedi per una strada asfaltata di qualche centinaio di metri in salita fino al cancello del Castello e ci si immerge nel verde e nei tulipani.







Non solo meraviglie botaniche, anche artistiche, poichè la disposizione delle fioriture è curata e incantevole. O almeno, lo era due anni fa, quando ci siamo andati noi e gli amici confermano che lo è anche quest'anno!





La parte di parco dedicata ai tulipani è più piccola di come ma la ero immaginata io, però secondo me passeggiare nel colore è davvero bello e merita il viaggio.

Un tripudio di bellezze fiorite che non può lasciare indifferenti!



E poi c'è il Castello, visitabile a parte (noi non abbiamo fatto la visita perchè il ricciolino era davvero troppo piccolo per un'ora e mezza di visita guidata e poi si stava troppo bene fuori)...



...la sua dépendance dove si svolge un mercato di prodotti dell'agricoltura e del giardinaggio, trattori in esposizione, che fanno la felicità dei bambini...



un grande cortile interno allestito con tavoli e panche per mangiare.
All'interno del parco ci sono un ristorante tipo self-service, che serve anche primi e secondi, da consumare poi seduti fuori,  un bar con prezzi accettabili ed un carretto di gelati della Agrimont che, per chi non la conoscesse, fa coni artigianali squisiti!

Quando siamo andati noi c'era anche un angolo gioco per i bambini, sotto un tendone che faceva ombra per farli ristorare, con tavolini e sedioline, materiale da disegno e...trattorini per giocare in pista, proprio nel cortile dove si mangia (così si può tenerli d'occhio nel frattempo)!!!
Inutile dire che abbiamo faticato a portare via il ricciolino!


E poi laboratori sui fiori e la pittura, sempre per i bambini, e una serra molto particolare...

..una zona dedicata al tema dell'anno (nel 2016 dovrebbe essere "il linguaggio dei fiori"), secondo me molto romantica e piena di fascino poetico...

Chi non vorrebbe un giardino con un angolo così????



...poesie appese come foglie al vento..

...un boschetto suggestivo..


e persino qualche papera in uno stagno. Per la gioia dei bambini!



Non so se ero io, quel giorno, ad essere particolarmente felice ma, in effetti, la visita è stata un successo, nonostante qualche fiore rovinato dalla grandinata giunta inopportuna proprio due giorni prima.




Io sarei rimasta a fotografare per ore e, d'altro canto, era un'occasione d'oro!!



Visto che le belle giornate di primavera invogliano ad uscire, il Castello di Pralormo, per tutto aprile, può essere l'occasione giusta per trascorrere una bella giornata all'aria aperta, riempiendosi gli occhi della bellezza della natura e, se si vuole, dell'architettura e della storia, aggiungendovi la visita al Castello.
E poi, perchè no, per fare giro nei dintorni, per scoprire un angolo di Piemonte veramente bello, terra di vini e prelibatezze.

p.s. Tutto il parco si gira comodamente anche con il passeggino e  ma i bagni del Castello, quando siamo andati noi, non erano attrezzati con fasciatoio. So, però, che ve ne sono altri.

Ah, non dimenticate la macchina fotografica, soprattutto se avete una reflex!!!

p.s. Post NON sponsorizzato.

venerdì 15 aprile 2016

Le letture di Mamma Avvocato: "Il battello del mattino"

  Un romanzo che ho divorato in tre giorni:

"Il battello del mattino" di Lorraine Fouchet, 

ed. Garzanti, collana Elefanti, Euro 10,00, pag. 324


Ad attrarmi, dagli scaffali della biblioteca di mia madre, è stata in primo luogo la copertina. Così romantica, ed il titolo, che parlava di sentimenti.
Poi ho notato l'autrice ed ho ricordato un altro suo romanzo che avevo letto, e riletto e riletto: "Cambio vita".

L'ho portato a casa e finito in tre serate. E' una storia di legami, sentimenti e, soprattutto, speranza, che spinge ad investire nei propri sogni.

I protagonisti, tutti molto particolari, si ritroveranno uniti da un incidente e dovranno convergere su un'isola bretone perchè un equivoco si chiarisca e ciascuno possa riprendere la propria vita o, meglio, iniziarne un nuovo capitolo.
Perchè dopo l'incidente che li vedrò coinvolti a vario titolo, nessuno di loro sarà più lo stesso.
Non posso dire di più perchè rovineri la lettura.

Un romanzo ben scritto, con una storia singolare e improbabile, non frivolo anche se comunque leggero, che cattura e fa trascorrere in relax  i momenti di lettura.

Ecco il mio consiglio per questo venerdì del libro!



giovedì 14 aprile 2016

Passione yoga

Di come abbia conosciuto lo yoga alla scuola elementare e di libri sullo yoga, soprattutto per mamme e bambini  e persino in francese, ho già detto.

Ho parlato già anche di 10MinYoga, la app per IOS che avevo scaricato, di Claudia Porta.
Avevo iniziato dalle sequenze gratuite e poi acquistato l'estensione a pagamento, che nonostante i timori di Claudia, per il momento funzionano.

Non mi sono però fermata lì.



Ho iniziato a seguire anche le lezioni su youtube di Claudia Porta e scoperto altre due insegnanti di yoga che apprezzo molto, sempre via video.

Una è Sara Bigatti, de "La scimmia yoga", con un canale youtube interamente dedicato allo yoga dinamico, con tantissime lezioni per ogni gusto ed esigenza.
Secondo il mio parere di neofita, si tratta di uno "stile" di yoga più dinamico di quello di Claudia e più adatto a chi è già in forma, pur non mancando video per i principianti e lezioni sullo yoga nidra (la meditazione che induce al riposo), lo yoga della buonanotte ecc., con durate dai pochi minuti all'ora abbondante.
So che l'insegnante ha scritto anche un libro ma per ora preferisco le lezioni guidate.

E poi c'è Laura Visinoni, di Yoga n'Ride, un sito ricchissimo, con tanto di blog, con post pieni di interessanti contenuti, con spiegazione delle asana, delle sequenze e del significato dello yoga, dei mudra e della respirazione, video lezioni (alcune, tutte molto ben fatte, gratuite, altre a pagamento) e sequenze specifiche per l'ufficio e la preparazione allo sport.
Anche Laura ha un canale youtube tutto dedicato allo yoga.
Tra l'altro, la musichetta di aprtura dei suoi video è molto "rock"!

Io ho apprezzato moltissimo la lezione di yoga post corsa e di yoga alla scrivania, ma adoro anche quella per gli addominali e per le gambe affaticate.
Anche in questo caso, la durata dei video varia, così si trova facilmente quella adatta al tempo a nostra disposizione.
In più, se commenterete, Laura vi risponderà.

Queste sono le mie "maestre" virtuali di yoga, a cui ricorro quando non posso correre o nuotare, ho dieci minuti di libertà, voglio coinvolgere mio figlio nello yoga o, semplicemente, ho bisogno di riposare le gambe, liberarmi dallo stress o prendermi cura di me, da casa.
A loro, va tutta la mia gratitudine.

Quest'anno, però, ho anche fatto un passo in più, coronando un piccolo sogno nel cassetto: ho seguito un corso di yoga  "dal vivo", con una insegnante in carne ed ossa.

Era vicinissimo a casa, il costo era abbordabile, una lezione a settimana di un'ora abbondante in orario serale ma non troppo tardi, prometteva di unire due passioni...non potevo lasciarmelo sfuggire, così ho convinto la suocera a tenere il ricciolino biondo...e ora che sta volgendo al termine, se ci penso mi vengono le crisi di astinenza!!!

Sì, perchè ho azzeccato il corso che fa per me al primo colpo (quasi, ne avevo provato un altro anni fa, ma ero scappata dopo due lezioni).
Va detto, infatti, che esistono molti "stili" di yoga e, anche all'interno dello stesso stile, può cambiare l'approccio dell'insegnante, la dinamicità delle sequenze, il tempo per cui viene consigliato di "tenere" le asana, gli obeittivi che ci si prefigge di raggiungere.
Dunque, il mio consiglio è di porvare più corsi ed insegnanti, se possibile, così da trovare quello più adatto a sè.

Il mio è pensato proprio  per l'arrampicata, l'insegnante è un pò brusca nei toni ma attenta alle nostre esigenze (e difetti) di arrampicatori e di persone, ci corregge sistematicamente gli errori di postura, la classe è piccola e si è creata una buona sintonia.
 
Insomma: una goduria!!

L'unico problema è che lo yoga da davvero dipendenza. 
Non è uno sport, ma qualcosa di più che fa lavorare corpo e mente e crea una sintonia che si percepisce poi nella vita di tutti i giorni.

No, non ho smesso di urlare quando il nano mi fa perdere le staffe, spesso sono ancora nervosa e quando sono triste, sono triste, però ora ho un'arma in più per sconfiggere malumore e stress e, soprattutto, per prendermi cura di me e  stare bene con me stessa!

E voi? Praticate lo yoga? Con corsi "dal vivo" o solo con l'ausilio della tecnologia e dei libri?
Avete siti o libri da consigliarmi?

Namastè!




lunedì 11 aprile 2016

A come Ambiente.L'alternativa al centro commerciale (e non parlo di acquisti).

Le mezze stagioni regalano spesso fine settimana di pioggia e, se il sabato vola tra corsi sportivi, spese, riordino , pulizie e lavatrici, la domenica può essere difficile trovare il modo di passare una giornata in famiglia senza annoiarsi a morte o evitando che il figlio ti distrugga la casa (o distrugga i genitori).

Sento spesso parlare di famiglie che passano la domenica nei centri commerciali e, francamente, non le capisco: a parte il fatto che passare il tempo a guardare vetrine piene di oggetti che non ti puoi permettere anche se ti piacciono (perchè tutti abbiamo risorse economiche non infinite) o che non ti servono o peggio, non ti piacciono, mi pare assurdo, ma le luci al neon, il rumore, l'affollamento, il caldo irreale d'inverno ed il freddo estivo da aria condizionata, i capricci dei bambini...e per poco che spendi, vorrai non fare uno spuntino e non comprare niente niente?
Non ci credo.

E allora, perchè non  cercare delle alternative al chiuso? Ad esempio, i musei o il cinema. Qualche volta persino i faosi "gonfiabili".
Non dico sempre (ogni tanto anche lo shopping è piacevole e necessario), perchè il troppo stroppia sempre, però ogni tanto.

Noi recentemente, in una domenica di tempo instabile, dopo il Museo dell'Auto, abbiamo visitato il Museo A come Ambiente di Torino, altrimenti detto MAcA.

Anche questa volta in compagnia di un'altra famiglia (soluzione che in genere garantisce un maggior divertimento dei bambini e qualche sana conversazione tra adulti), abbiamo passato quasi tre ore in questo museo non grandissimo ma di certo ricco di contenuti e "giochi scientifici" interattivi, in una zona di Torino recentemente riqualificata, il Parco Dora, parco postindustriale 456.000 m² dove fino agli anni novanta sorgevano i grandi stabilimenti produttivi della Fiat e della Michelin.

Già la facciata del museo presenta delle sorprese perchè vi sono dei grossi "tubi" blu che scorrono nella facciata in verticale, di cui due alle due estremità dell'entrata, che funzionano come un grosso telefono senza fili e due che regalano belle illusioni ottiche.
Ovviamente, ai bimbi sono piaciuti molti.

Lo spazio museale si articola su tre piani, dedicati ad energia, rifiuti ed acqua.

La parte dedicata all'energia secondo me è più adatta a bambini che sanno già leggere e dotata di spiegazioni su schermi giganti relativi ai vari modi per produrre energia, con una parete con il "bar degli esperimenti", dove prendere kit già pronti per fare piccoli esperimenti.



Un'idea ottima che però ci ha un pò deluso perchè il personale non è stato molto disponibile e in lacune scatole mancavano dei pezzi essenziali.
Molto carino anche il simulatore della rete elettrica.









 Il piano relativo ai rifiuti ed alla raccolta differenziata propone dei giochi interattivi veramente interessanti ed istruttivi (ad esempio, un piccolo smista rifiuti metallici, la riporduzione di un impianto di teleriscaldamento da azionare, il gioco della valigetta per imparare a differenziare correttamente ed un altro per capire quali  rifiuti, se bruciati, hanno una buona resa energetica) ma, a mio parere, non proprio intuitivi.

 (teleriscaldamento)

Consiglio quindi di chiedere al personale di spiegarvi e guidarvi nell'uso.

Questa immagine, dice tutto:


Purtroppo questa volta non ho fotografato granchè...troppo presa da capire, assimilare e spiegare al ricciolino biondo!

E poi c'è il piano dedicato all'acqua, quello che ha conquistato il ricciolino biondo e la sua coetanea.








Mulini da azionare, acqua con cui giocare, passaggio dallo stato liquido a quello gassoso e solido da comandare, ciclo dell'acqua nell'ambiente e una colonna con bilancia in grado di mostrare visivamente, per ogni prrsona pesata, la percentuale di acqua presente nel suo corpo, in media.


E poi un piccolo "spazio cinema" con schermo a 180° gradi con immagini del mondo marino a varie profondità.

Persino in bagno c'era di che apprendere!




In più vi è una palazzina esterna con uno spazio espositivo dedicato all'alimentazione, con filmato introduttivo, una cucina in cui "cucinare virtualmente il pane ed altri cibi fondamentali", un frigorifero pieno per imparare il giusto ripiano in cui collocare gli alimenti per preservarne il sapore e conservarli più a lungo - la fissa dell'Alpmarito, tra l'altro - giochi per imparare a conoscere le componenti degli alimenti e le loro formule chimiche.

Lo spazio è collegato al palazzo principale da un cortile verde (su cui fare qualche corsa liberatoria).




con "orti" suggestivi, come questi:



A ridosso del museo, c'è appunto il Parco Dora


ed anche un parco giochi per i bimbi recintato, visibile dalla foto, dove abbiamo fatto tappa prima del rientro.


Lati negativi: poco personale e non troppo disponibile,  un pò troppo  affollamento (ma c'era un gruppo numeroso in visita) e alcune applicazioni e giochi non funzionanti, oltre a spazi in cui muoversi non troppo ampi.

Costo: biglietto famiglia , due adulti e due bambini sotto i 14 anni, a 20 Euro (ma guardate sul sito del museo per biglietti ed orari).
Organizzano anche eventi e laboratori, soprattutto nel fine settimana.

Il post, come al solito, non è sponsorizzato.

venerdì 8 aprile 2016

Le letture del ricciolino: carrellata di libri per bambini!

Oggi ho voglia colore e allegria, forse perchè fuori continua a piovere e le incombenze lavorative odierne sono un pò noiose.

Per questo, oggi voglio proporre dei libri per bambini che sono piaciuti molto al ricciolino.
Il primo è un albo che ha catturato mio figlio e che da un mesetto è in testa alla classifica delle letture serali

"La città dei lupi blu"  di Marco Viale, ed. EDT



E' la storia di una città abitata solo da lupi, tutti blu, così blu che bisognava mettere l'accento sulla "ù" per rendere l'idea del loro colore.
Lupi ordinatissimi, puntuali e silenziosi, che vivevano una vita ripetitiva, senza mai sorridere e sgarrare, ovviamente usando solo oggetti blu. Persino l'arcobaleno, nella città dei lupi blu, era blu.
Insomma, una gran noia.



Poi, una mattina, dal nulla comparve improvvisamente un lupo rosso su una bicicletta rossa, così rosso che bisognò aggiungere una "r" per rendere l'idea del suo colore. E si mise a fischiare, in mille modi, felice.

L'evento fu così sconvolgente da bloccare tutta la città e costringere i cittadini più illustri a cercare negli archivi se ci fosse una legge in grado di proibire ad un lupo "rrosso" di fischiare, andarsene in giro in bici e sorridere. Siccome non se ne trovò nessuna, lo lasciarono fare e dopo un pò anche i lupi "blù" provarono a ad imitarlo.
In breve, la città si appassiono ai fischi, il lupo "rrosso" divenne gran maestro di fischi, si istituì persino la pausa fischi negli uffici.
Poi, all'improvviso come era apparso, il lupo "blù" scomparve e non ci fu modo di trovarlo in nessun posto.
I lupi blu continuarono la loro vita ordinata e ripetitiva, ma fischiettando allegri e introducendo libertà nella scelta dei colori degli oggetti, fino a che pure l'arcobaleno divenne di mille colori.


Nna mattina, dal nulla comparve improvvisamente un lupo giallo su un monopattino giallo.
Era così giallo che  bisognò aggiungere una "l" per rendere l'idea del suo colore.
E si mise a fare capriole.

Una storia ben scritta, che parla di gioia e libertà utilizzando i colori, resi anche graficamente con i caratteri colorati ed uno stile futurista che sottolinea i passaggi chiave e movimenta le pagine.
L'autore, che è anche l'illustratore, vive in Luguria e si racconta simpaticamente alla fine del libro.

Il messaggio, forse, si può riassumere in queste righe: "Le cose inutili, sembra che non servano a nulla. In realtà a qualcosa servono. Ad esempio, la differenza tra chi sa fischiare e chi non sa fischiare è grandissima. 
Chi sa fischiare non ha paura del buio. Fischiare fa passare tutte le paure.
Fischiare tiene compagnia, anche se gli amici sono tutti in vacanza...."


Un inno a prendere la vita con più leggerezza e allegria, ricordando che spesso sono i gesti apparentemente inutili a rendere la giornata migliore.
I bambini, comunque, non avranno difficoltà a comprenderlo!

 ***

"Le KIDIDOC des POURQUOI ?" di Sylvie Baussier, ed. Nathan 





Un libro che noi abbiamo letto nella edizione francese, quella originale, ma che esiste anche in italiano, con il titolo "Il libro Pop-Up dei Perchè ?", ed. Editoriale Scienza.

Un piccolo manuale di curiosità, da sfogliare e leggere con mamma e papà o da soli, per i più grandi, per soddisfare la sete di sapere dei piccoli (e dei grandi!).

Il formato cartonato, coloratissimo e con tante finestrelle da scoprire e aprire, secondo me lo rende accattivante anche per i piccoli, dai tre/quattro anni in su.



 *** 
Per i piccoli amanti dei dinosauri, ecco un libro a tema:

"DINOSAURI", ed Crealibri



Il bello di questo libro sono i pop-up e le illustrazioni più che i testi, a mio parere. Ci sono, infatti, molte curosità ma, a mio parere, non facilissime da comprendere per un bambino di quattro anni e forse troppo brevi per i più grandi.
Però, appunto, questa è solo la mia impressione.


***

Ed infine, come gran finale:

"HULK" e "SPIDERMAN",  

nella edizione cartonata della Marvel, adatta dai due anni fino alle prime letture

Raccontano la storia dei due eroi, dall'infanzia alla "trasformazione" in supereroi, in modo breve e semplice.




In più, il braccio degli eroi in copertina si può muovere ed il costo è molto contenuto.

Ideali per piccoli appassionati, come mio figlio.
Ovviamente, esistono anche i libri dedicati agli altri eroi dei fumetti.

Che dite, bastano per oggi?
In realtà, di libri per bambini di cui mi piacerebbe parlare ce ne sono decine ma cercherò di farlo un pò per volta, per non annoiarvi troppo!!