venerdì 3 luglio 2015

"La moglie dell'aviatore"

Lo scorso venerdì, a causa di problemi, lavoro e imprevisti, ho mancato l'appuntamento con il Venerdì del Libro di Paola.

Ora voglio recuperare, anche perchè ho letto una biografia veramente appassionante, interessante e ben scritta, che consiglio a tutti:

"La moglie dell'aviatore" di Melanie Benjamin

Neri Pozza editore, pag. 413

 

Se non lo avete ancora letto, a mio parere dovreste farlo.

Non è un libro leggero da divorare sotto l'ombrellone interrotte dai figli, ma una biografia appassionante da gustare con calma, con un avvio un pò lento che però poi conquista.

Vi basti pensare che è piaciuto sia a me, che all'Alpmarito, che ancora lo sta leggendo, di solito con gusti diversissimi dai miei, nonchè a mia madre, a mia nonna ed alla mia collega di studio (tutte "divoratrici di libri").

E' la storia della famiglia Lindbergh, dell'aviatore che per primo, in solitaria e quando era ancora un ragazzo, sorvolò l'Oceano, viaggiando dall'America a Parigi e dando avvio all'era dell'aviazione commerciale, oltre che aiuto a quella militare.

E' uno spaccato di storia americana ed europea, di un'epoca che sembra lontanissima ed invece non lo è poi così tanto, dalla secondo guerra mondiale alla grande depressione.

E' una lettura di interesse sociologico,  che racconta in modo efficace il ruolo della donna nell'America e nell'Europa dei primi decenni del 1900.

Soprattutto, però, è la storia di un uomo coraggioso ed audace e di una donna ancora più forte, tenace, intelligente e moderna, Anne Morrow Lindbergh, figlia di un ambasciatore statunitense e banchiere, la prima a prendere il brevetto da pilota in America, la prima a diventare operatrice radio, l'equipaggio dell'eroe, il membro femminile della "coppia volante" che battè il record di velocità di traversata degli Stati Uniti.

Eroina vera e spesso dimenticata, moglie fedele, scrittrice e madre di sei figli, divisa tra l'adorazione per il marito e la passione per il volo e l'amore per i suoi figli, costretta ad affrontare la perdita cruenta del primogenito.

Una donna che la società ha prima spinto al ruolo della moglie fedele e priva di pensieri propri, e poi incitata a trovare la propria voce e "contenere" il marito, soprattutto nelle sue infelici scelte politiche.

Una che aveva già capito che la conciliazione tra il ruolo di donna, madre e moglie, è qualcosa di quasi impossibile e che ciò nonostante, oltre a contribuire alla grandezza del marito, fu una pioniera dell'aviazione americana, riuscendo infine ad uscire dall'ombra di un compagno comunque sempre amato, per essere almeno in parte se stessa.

E' la storia di un amore intenso ma travagliato, di due persone non comuni e della loro vita, raccontato benissimo dalla scrittrice, con dei passaggi in cui non ho potuto fare a meno di angosciarmi, altri in cui avrei voluto spronare Anne, altri ancora, infine, in cui mi sarei congratulata con lei.

Quando lo leggerete, fatemi sapere cosa ne pensate !!