venerdì 2 dicembre 2016

Un sottomarino in paese: le letture del ricciolino biondo.

Questo venerdì voglio parlarvi di un libro per bambini davvero speciale.

"Un sottomarino in paese" di Vanessa Navicelli




Speciale per il tema: la guerra e la pace. Non è facile trovare libri per bambini che sappiano affrontare con delicatezza ed in modo adatto ai piccoli l'argomento "guerra", facendo comprendere il dolore, l'isolamento e la distruzione che essa comporta per tutti, anziani, adulti e bambini, uomini e donne.
Però tranquilli: non è una storia truce, cupa o "pesante", al contrario è divertente, surreale e allegra.

Speciale per l'originalità: la fiaba ha una trama molto particolare, semplice ma allo stesso tempo efficace.
Una mattina, nel centro di un paesino, gli abitanti trovano un sottomarino da guerra.
Tra l'altro, in un paese che non è neppure vicino al mare, bensì su una bella collina.
(Io mi sono immaginata il sottomarino sulla piazza principale di Pont Saint Martin (AO), in faccia al Ponte Romano del diavolo!)
Un sottomarino vero, con dentro un capitano, pronto dichiarare loro la guerra....a suon di pasticcini!
Giorno per giorno, però, coinvolgendolo con pretesti in attività piacevoli e conviviali, i paesani sapranno far comprendere al soldato che vivere in pace è molto meglio che vivere in guerra.
Fino all'epilogo finale, che non vi svelo, per non rovinare il piacere della lettura!


Speciale per l'autrice: Vanessa Navicelli è una giovane donna, piacentina d'origine ma trapiantata a Pavia, che ha vinto molti premi letterari e che si descrive, sul suo sito (e anche nella presentazione sul libro) così:
"Amo la neve (specie mentre scende), l’opera lirica (Verdi come nessun altro), il buio e il silenzio del teatro (quando sta per aprirsi il sipario), e il mare a settembre.
Quando devo riflettere faccio bolle di sapone; di notte.
Mi ricarico col sole primaverile e con la neve. Le altre condizioni atmosferiche hanno su di me un effetto devastante (sonnolenza, irritabilità, istinti assassini…)."

Dice dei suoi libri e racconti:

"Quando scrivo, cerco di tenere presente quattro cose: la semplicità, l’empatia, l’umorismo, la voglia vera di raccontare una storia.
Credo nella gentilezza. E nell’umorismo. (Forse è umoristico credere nella gentilezza…)
Frank Capra diceva: “Con humour e affetto si favoriscono, a mio avviso, i buoni istinti. Sono un tonico per il mondo intero.” Lo sottoscrivo.
Io sono convinta che dal bene nasce il bene. E mi piace raccontarlo."


Dopo aver letto "Un sottomarino in paese", confermo che è davvero così.
Trovate Vanessa anche su facebook e gli altri canali social.


Speciale per le illustrazioni: dei disegni dai tratti espressivi e incantevoli, che fanno immergere nell'atmosfera della storia e che la scrittrice e l'illustratore hanno curato e controllato nei minimi dettagli.



La storia si articola in dieci capitoli (per un totale di 42 pagine di fiaba), dunque si può leggere tranquillamente "a puntate" (cosa che agevola i genitori ed i bimbi alle prese con le prime letture autonome).

Il libro, disponibile sia in ebook che in cartaceo, è indicato dai 6 anni ai cento (perchè invecchiando si torna bambini e si apprezzano i piccoli piaceri della vita, come una bella fiaba), però secondo me è adatto anche ai quattro/cinquenni.

Il ricciolino, infatti, lo ha apprezzato molto sia quest'anno, come lettura della buona notte, un capitolo a sera,sia a maggio, quando Vanessa Navicelli ha collaborato con le scuole del nostro paesino ai piedi della Valle d'Aosta (ed in molte altre località), per spiegare con il suo libro ai bambini quanto siano brutte le guerre.
Tra l'altro, in quella occasione il suo libro, scelto dall'Assessorato all'Educazione ed alla Cultura della Valle d'Aosta, ha dato il via a laboratori in 30 scuole materne e primarie della regione, culminate con una mostra proprio a Pont Saint Martin (AO), in biblioteca.

I bambini della scuola materna di mio figlio, dopo la lettura con le maestre, hanno realizzato grandi cartelloni in cui hanno liberamente spiegato, con i loro disegni, prima l'orrore della guerra e poi la bellezza della pace.
Devo dire che si è trattato di attività che, almeno nel caso del ricciolino, hanno lasciato il segno, dal momento che ancora oggi, pur giocando ai pirati, disegnando cannoni e creando pistole e coltelli con il cartoncino, spiega sempre che si tratta di proiettili fatti di dolcetti o di "bombe d'acqua" e di ferite finte, perchè "combattere" gli piace solo come gioco!


Se volete saperne di più, questo è il booktrailer del libro

In più, è disponibile anche la versione in lingua inglese, magari per i genitori che tengono all'insegnamento precoce della lingua straniera ai loro bambini (in questo caso l'inglese) o per gli expat che devono fare esercitare con l'inglese i loro bimbi quando sono in vacanza in Italia.
Peccato manchi ancora la traduzione in francese ma chissà...forse un giorno!
Quella in spagnolo, invece, è già work in progress.



Con questo consiglio di lettura, con il quale spero di avervi dato anche un buon suggerimento per un dono di Natale, partecipo all'appuntamento del Venerdì del Libro di Home Made Mamma.