mercoledì 15 maggio 2013

Sabato

Sabato.







Il fatto che mi trovi a scrivere di sabato il mercoledì successivo, la dice lunga su come sono messa questa settimana, tra rientri all'asilo, visita dal pediatra, impegni lavorativi urgenti, ricerca casa e famiglia.
Tuttavia, non potevo non parlarne.
Perchè sabato pomeriggio c'è stata la prima "gara sociale" della palestra di arrampicata che frequentiamo da  anni io e l'Alpmarito. Una gara di buolder, che in realtà io non amo molto, ma non importa.
Valeva la pena esserci.
Per stare insieme.
Per praticare sport insieme.
Per mangiare costine, insieme.
Per ridere, chiaccherare, confrontarsi, condividere una passione.
Perchè la palestra è diventata un bel luogo di aggregazionem anche per bambini e ragazzi, ed è bellissimo.
Perchè lo sport è uno stile di vita, soprattutto quando si tratta dell'arrampiacata.
Perchè fare sport significa vivere (un pò più) sano.
E  c'erano famiglie, bimbi anche piccoli, come il nano, che si è divertito come un matto fuori, a giocare con il triciclo e la palla, mentre altri bimbi giravano in bicicletta o si lavano i piedi!
C'erano  mamme orgogliose dei figli in gara, padri e madri che arrampicavano tra un giro in altalena e una discesa in scivolo, come noi, c'erano single, ragazzine e ragazzini, uomini e donne, tutti insieme.
E c'era il sole.
E non è poco.
E sono pure arrivata in finale, anche se poi non mi sono quasi alzata da terra.
E va bè, l'altra mamma in finale (arrivata poi prima) aveva una bimba di più di tre anni, quindi io ancora ho tempo per recuperare gradi (= difficoltà di salita) e forma fisica,  vero? VERO?