mercoledì 5 febbraio 2014

Bergamo e tante emozioni

Qualche fine settimana fa siamo stati a fare una gita fuori porta, coniugando necessità e piacere.
Abbiamo così avuto l'occasione di vedere per la prima volta Bergamo, il lago d'Iseo ed i suoi dintorni ma, soprattutto, di conoscere una di quelle che ormai considero vere e proprie amiche virtuali, Francesca e la sua famiglia.
Questo post è dedicato a loro, perchè mi hanno regalato un'esperienza nuova e un'emozione antica, quel senso di caldo tepore dello stare con persone da cui non ti senti giudicata.
E' passato quasi un mese, ma va bene così. Perchè a volte le esperienze vanno fatte decantare, come il buon vino.

Non è stato facile organizzarsi ma grazie alla disponibilità di Francesca e suo marito ci siamo riusciti e ne è valsa davvero la pena.
A volte la logistica e la stanchezza cronica mi ferma ma quando trovo il coraggio di fare, organizzare, andare comunque, ne vale sempre la pena.

Confesso che ero molto emozionata e nervosa, temevo di essere una delusione per Francesca, temevo di non riconoscerla, di non riuscire a trovare, dal vivo, quel feeling che ho trovato tra le righe dei nostri blog.
Temevo imbarazzo

Invece.
Non so se li ho delusi o se, semplicemnte, si aspettavano persone diverse.
So, però, che per me è filato tutto liscio come l'olio.
Dopo poche parole, mi è sembrato di conoscerli già bene, avevo solo voglia di chiaccherare, sapere, condividere, stare insieme.
E quella sintonia ho continuato a sentirla, non c'era più imbarazzo o timore, solo il tranquillo piacere di stare lì, a parlare.

Loro sono stati squisiti, ci hanno mostrato una Bergamo che non ci aspettavamo (Francesca, hai la stoffa del Cicerone, lo sai, vero?) , hanno scombussolato i loro programmi per stare con noi, ci hanno persino scattato una foto di  famiglia (ahimè rare, perchè non è bello fermare sconosciuti per strada in ogni dove e costringerli ad aiutarti) e io e l'Alpmarito ci siamo divertiti molto.

C'era una nebbia a tratti bassa e fitta che lottava con l'azzurro del cielo e un'aria non troppo fredda.




C'era gente, casino e rumore ed una città dal volto antico, che ho fotografato poco e guardato molto.


C'erano due nani con la voglia di stare in braccio che si sono comportati benissimo, sia nel ristorante che fuori.
C'era una Francesca elegante, dolce e attenta ed una Mamma Avvocato sportiva e un pò trascurata (come al solito nel weekend) e un pò timida.
C'erano i giardini, le strade acciottolate ed i sorrisi.



C'erano i mariti, uno alto alto (il suo) e uno decisamente più bassino (il mio), che mi pare se la siano intesa a meraviglia.
C'era la domenica ed un tempo come sospeso nell'attimo.
C'era questa "città alta", raggiunta con un "trenino" che è piaciuto moltissimo al nano.

 E ora, sul nostro frigo, c'è anche un piccolo, graditissimo, ricordo "materiale".