lunedì 10 febbraio 2014

Vorrei...perché tu.

Ascolto il tuo respiro regolare nel silenzio del mattino.
Mi alzo e vengo a vederti dormire nel tuo lettino, scoperto come al solito, con il visino rilassato e le braccia allungate sopra la testolina, i riccioli biondi sparsi sul cuscino.
Ti copro e torno a letto. 
E penso.
Penso a ieri, a come ci siamo divertiti a giocare con la neve.

 
 
Penso a te, a me, a noi tre.

Vorrei essere una madre migliore per te, che sei un bambino buono, intelligente ed obbediente e per questo forse mi sono abituata a pretendere troppo da te, a vederti più grande.
Vorrei urlare meno, perdere meno la pazienza, non minacciarti mai, non "ricattarti" mai.
Vorrei  sgridarti di meno e con toni più pacati.
Vorrei giocare di più con te, coccolarti di più, senza fretta e senza pensieri.
Vorrei assecondarti di più, invece di incastrare gli impegni e cercare di rendere interessanti ai tuoi occhi le commissioni ed i doveri di ogni giorno.

Perché tu,
tu che hai tolto il pannolino in due settimane e lo hai deciso da solo,
tu, che a due anni e tre mesi parli come un bambino grande, 
tu che ti arrampichi ovunque e lo vedo che sali e scendi con le posizioni giuste da scalatore, 
tu che mi aiuti a riordinare i giocattoli, 
tu, che ti diverti a contare le mollette per stendere e me le passi orgoglioso, 
tu che adori fare la spesa con il carrellino, 
tu, che ti metti i muffins al cioccolato nel carrello e quando ti si dice che no, oggi non è Natale o il tuo compleanno, non si comprano giochi, non insisti mai, 
tu che ti metti e togli i pantaloni da solo, 
tu che vedi le briciole per terra e corri a prendere la tua scopina per pulire, 
tu che adori aiutarci a cucinare e lo fai meglio di me, 
tu che ci saluti dicendo " vai piano in macchina, guida con due mani", 
tu che dici "grassie" e "per piacere" sempre,
tu che controlli che la micia abbia sempre da mangiare e la rimpinzi, 
tu che chiedi "posso?" prima di fare ciac ciac nelle pozzanghere, 
tu che mi sgridi se non rimango sul marciapiedi
tu che riconosci i modelli di auto meglio di me e ti diverti a trovarne di uguali a quelle delle persone che conosci, 
tu che ci imiti in tutto e ieri mi hai detto: "Uffi, che stress!"
tu che sorridi e illumini le mie giornate, 
tu che quando non siamo insieme mi manchi da morire e quando lo siamo mi stanchi peggio che lo sci alpinismo al termine di una giornata di lavoro...


tu meriteresti il meglio di me, sempre.
 vorrei essere sempre al meglio, per te, cucciolo mio.
 


P.s. Se fossi più grande, appena sveglio ti direi tutto questo abbracciandoti forte forte o forse te lo scriverei.
Se lo facessi ora, dopo un po' ti divincoleresti irrequieto e mi chiederesti il perché di queste lacrime.
Perché si piange anche per troppo amore ed è una cosa bella, ma è difficile spiegartelo, ancora.
E allora lo scrivo qui e spero che un giorno lo leggerai e capirai quanto la tua mamma ti vuole bene!