mercoledì 24 dicembre 2014

Un po' di nostalgia, tanta voglia di serenità e tanti auguri!

E siamo alla Vigilia di Natale.
Bimbo e marito stanno facendo un pisolino pomeridiano, un piccolo lusso per iniziare le festività.
Io, che sono sveglia dalle sei di questa mattina, ne approfitto per scrivere poche righe.
Gli ultimi giorni sono stati intensi, sia al lavoro, sia a casa, come credo per tutte le mamme lavoratrici  (e non solo per loro) in prossimita' del Natale.
Venerdì ho assistito alla prima recita scolastica di mio figlio ed è stata un'emozione incredibile.
Ve ne parlerò presto.
Ho lavorato tanto per potermi dedicare alla mia famiglia sino a domenica, questa volta, senza dover tornare in ufficio.
Ho finito di preparare i pacchetti, fatto la spesa e quasi tutte le telefonate importanti ai parenti. Ancora un paio e avrò finito.
Ho fatto gli auguri agli amici e preparato con l'Alpmarito il menù per stasera.
Sono persino riuscita a farmi una corsetta ieri e una oggi, anche se brevi.

Per la prima volta da quando sono nata o, perlomeno, da quando ho ricordi, non passerò la vigilia a casa dei miei genitori, ad aspettare l'arrivo di Babbo Natale entro la mezzanotte o poco dopo.
Saremo a casa, noi, e i festeggiamenti familiari sono slittati a domani a pranzo, cena e 26 a pranzo (temo che le corsette degli ultimi due giorni non basteranno a evitarmi di lievitare!)
Anche questo significa essere sposati e, soprattutto, avere genitori separati.
Non nascondo un po' di tristezza ma in fondo va bene così: mi basta riuscire a vedere tutti e festeggiare con tutti, anche se in più occasioni diverse.

Io, il mio ricciolino biondo e l'Alpmarito (e fortunatamente anche i miei ed i suoi familiari stretti) siamo vivi, sani e insieme, e questo anno, per nulla facile, anzi, ancora peggiore di quello che lo ha
preceduto, in cui già pensavo di aver toccato il fondo, più che mai mi ha insegnato che solo questo importa.
Qualunque scelta, nella mia "nuova" famiglia disgregata, sembra sempre quella sbagliata e vengo troppo spesso criticata e giudicata. Mi ferisce ma io ho la coscienza a posto.
E allora, nonostante tutto, ho deciso di sorridere, godermi lo stare insieme (perché io voglio bene a tutti e con tutti ho voglia di stare!) e ignorare il resto.

E allora adesso vi saluto, auguro a tutti voi, che mi leggete e mi avete tenuto compagnia in rete (e non solo) un buona Natale e a questo blog...un buon secondo compleanno!
Anche questo, però, è un evento che merita un post a parte e prima o poi lo farò.

Vi lascio con qualche foto e l'augurio di mangiate in compagnia allegre, chiassose e gioiose, tra il luccichio degli alberi addobbati e degli occhi felici dei vostri figli.

AUGURI!!!