mercoledì 25 marzo 2015

A teatro, con Pinocchio.


La prima volta a teatro, per il mio ricciolino, è stata Pippi Calzelunghe, recitato da sola, con l'ausilio di immagini ed effetti sonori,  da una bravissima attrice,  nella biblioteca del paese.
Era primavera, il nano aveva 2 anni e mezzo, la sala era affollatissima e lui, dopo un pò, avrebbe voluto tornare a casa ma eravamo incastrati e non siamo potuti uscire.
Forse la storia non era ancora alla sua portata (mentre a me è piaciuta moltissimo) ma non deve essergli sembrato poi così male, perchè la seconda volta è venuto volentieri.

Ed è stato in un teatro vero, con Piripù Bibi, a giugno 2014.

Venerdì scorso, invece, nel salone polivalente del paese ( grazie all'organizzazione della biblioteca, sempre attivissima) siamo stati ad assistere a una rappresentazione teatrale su Pinocchio, ispirata a "La filastrocca di Pinocchio" di Gianni Rodari, messo in scena dalla Compagnia teatrale di Aosta, con Stefania Ventura e Livio Viano, tutta in rima.




Lei è stata bravissima, si vedeva molto bene (anche se il salone non è comodo come un teatro, ha però il lato positivo di garantire vicinanza tra scena e piccoli spettatori), però il nano non si è entusiasmato.
Era stanco e dopo i primi 30 minuti ha iniziato a patire, pur seguendo poi fino alla fine.
Ha raccontato alle nonne ed a noi che gli era piaciuto molto, però era stato troppo lungo.
Ciò che lo ha colpito di più e' stato un finto colpo di fucile a Pinocchio, con tanto di fumogeno e rumore e lo squalo.
Ora, ogni tanto chiede quando possiamo tornare a teatro!


A me lo spettacolo è piaciuto veramente tanto anche se, devo ammettere, per qualche ragione Pinocchio non è mai stata una delle mie storie preferite.
Io adoravo Cappuccetto Rosso, Barbablù e il Gatto con gli stivali o la storia di Pollicino.
Mio fratello piccolo amava i Tre porcellini.

Chissà perchè.
Pensandoci ora, forse quello che non mi ha mai convinto di Pinocchio è questa idea che contino più le buone intenzioni che i fatti, che il "pentimento" alla fine vada  sempre premiato, mentre chi è stato bravo fin dall'inizio, come il buon Geppetto, raccoglie tanti guai e nessuno lo premia.

O forse è solo che mi hanno ripetuto talmente tante volte che a dire bugie mi sarebbe venuto il naso lungo come Pinocchio, che il povero burattino ha finito per risultarmi un pò antipatico.

Soprattutto perchè già all'epoca avevo capito che gli adulti, di bugie, ne raccontano ancora più dei bambini, anche se con fini nobili e senza creare danni, e non mi capacitavo che loro potessere e io no.

In ogni caso, trovo che questi spettacoli siano un buon modo per educare al bello, alla musica, all'arte, ai valori della vita.
E naturalmente per divertirsi, a tutte le età!
Infatti la sala era strapiena (tra l'altro, era ad ingresso gratuito)!!!

E voi, amate il teatro? Vi portate i bambini?
E quali erano le vostre storie "classiche" preferite?