martedì 30 luglio 2013

Come gli insegno ad amare i libri???

Vorrei scrivere in questo spazio virtuale almeno 10 post al giorno, invece mi accorgo di riuscire  a crearne giusto due o tre a settimana. 
Anche per questo motivo, pur essendomi innamorata di molte iniziative di altri blog, come "il Venerdì del libro" di Home Made Mamma e "Fotoviaggiando del lunedì" di Francesca di Patato Friendly e del post del mese proposti da "Genitori crescono" (scusate, inserire i link per me è ancora una missione quasi impossibile), fatico a stare dietro a tutte con la cadenza "imposta" e sono molto selettiva.
Questo mese, però, l'argomento lanciato da Donna moderna per il blog-tank (http://bambino.donnamoderna.com/blog-tank/) è troppo stuzziacante per saltare...: Come gli insegno ad  amare i libri?

La risposta è semplice: con l'esempio, come gli insegno tutto il resto!

In casa nostra i libri non mancano mai (basta vedere quanti post ho dedicato all'argomento, ad esempio: http://www.mammavvocato.blogspot.it/2013/01/sempre-proposito-di-libri-per-i.html ; http://www.mammavvocato.blogspot.it/2013/01/20-buoni-motivi-per-regalare-libri-ai.html; http://www.mammavvocato.blogspot.it/2013/06/le-nuove-entrate-della-nostra-libreria.html) e sia io che l'Alpmarito siamo accaniti lettori come, d'altro canto, tutti i rispettivi genitori e nonni e fratelli e sorelle, anche se ciascuno ha il suo genere preferito (fumetti compresi).
Sono cresciuta con un'enorme libreria, con visite frequenti in biblioteca, sia accompagnata dalla scuola (elementari, quando ancora di "nati per leggere" non si parlava...avevo due maestri all'avanguardia, che ci portavano in biblioteca una o due volte al mese, a piedi, portando a casa quattro libri per ciascuno), sia dai familiari.
C'è stato un periodo in cui i libri erano anche il mio rifugio nelle fatiche dell'adolescenza, nella noia dei viaggi o nelle visite ad amici adulti ecc.
Mio padre mi comprava "Il giornale dei piccoli" o un libro tutte le volte che lo accompagnavo in ufficio il sabato mattina...

Con il nano, abbiamo iniziato da subito a leggere ad alta voce, a tenercelo in braccio mentre leggevamo, a cullarlo con le parole, a proporgli libri di stoffa (il primo è stato un dono dell'ospedale in cui è nato), di plastica, cartonati, morbidosi ecc.
Lo porto frequentemente in biblioteca, da sempre, sia per me, perchè è un luogo in cui mi sento sempre a casa, che per lui: nei dintorini ce ne sono ben tre pubbliche, tutte con una stanza attrezzata con peluche, tappeti morbidi, seggioline e tavolini per i piccoli e strapiene di proposte datate e nuove, in italiano e francese.

E poi, da quando ha iniziato a maneggiare i libri autonomamente, abbiamo dotato il nano della sua piccola, personale libreria, ovviamente alla sua portata.
Questa:
oltre a due scaffali per i libri un pò più delicati e per una collana acquistata proprio appena dopo la sua nascita..

I preferiti del momento?
Questi!

Le doudou, in particolare, è l'irrinunciabile di ogni sera, tanto che ormai sia io che l'Alpmarito lo sappiamo recitare a memoria.
E i preferiti dei vostri bimbi?? Sono curiosa...

L'ignoranza è una brutta malattia: leggere non garantisce cultura e sapere ma certamente aiuta!