venerdì 12 luglio 2013

Una educazione non convenzionale

Educazione siberiana di Lilin Nicolai
Quando l'Alpmarito ha acquistato questo libro, non lo ha fatto perché indotto dalla prossima uscita della trasposizione cinematografica, ma perché aveva già letto il seguito, Caduta Libera, e gli era piaciuto molto.A giudicare dal titolo e dalla copertina, io ho storto il naso ed affermato che sicuramente sarebbe stato troppo violento e non mi sarebbe piaciuto.
Mi sbagliavo di grosso.

Si tratta di un'autobiografia lucida, chiara e sincera, scritta in modo scorrevole, che ti prende e ti trasporta in una realtà totalmente diversa dalla nostra (o almeno dalla mia), in una infanzia che non avrei mai immaginato, in una Russia che, invece, purtroppo immaginavo, grazie allo studio della storia ed altre letture.Una comunità criminale che però è difficile definire tale, almeno per come la intendo io, come violenza gratuita o ingiusta, contra legem ma soprattutto contro regole sociali accettabili.Quella che racconta Nicolai e' piuttosto una comunità con valori, sentimenti, tradizioni forti, radicate, profonde e in gran parte condivisibili, nata in contrapposizione ad uno Stato di prevaricazione ed occupazione.
Una società in cui la violenza c'è ma, pur non essendo certo per questo giustificabile, e' controllata e orientata verso bersagli ben definiti, in cui gli anziani sono rispettati ed i bambini anche, in cui i tatuaggi non sono ornamenti per apparire, ma raccontano una storia o garantiscono riconoscimento e protezione.Una società in declino, travolta da una criminalità senza senso e misura, di stampo moderno, che ingoia vite, futuro e tradizioni.Il tutto visto con gli occhi di un ragazzo dalla sensibilità profonda e dalla grande intelligenza, la cui sola colpa, per la Grande Madre Russia, e' di aver ricevuto una educazione siberiana.
In altre parole, soldi e tempo ben spesi per un libro che consente di scoprire una realtà diversa e nascosta, a patto di affrontare la lettura senza pregiudizi e preconcetti (come sempre, del resto).E non è neppure troppo violento o impressionante.
Quanto al seguito dell'affascinante vita di Nicolai.....corro a leggerlo!!!!!
Questo post partecipa al Venerdì del Libro di Home Made mamma Homemademamma.