martedì 27 maggio 2014

Senso del pudore e domande difficili

Dopo un lunedì ed una notte di pioggia, dopo una mattinata grigia con il vento forte (ovviamente freddo) e qualche goccia ancora, mentre vado a prendere il nano al nido, inaspettamente, spunta un sole caldo.

Quando saliamo in auto, lasciata parcheggiata all'aperto, ho quindi caldo e mi tolgo la maglia di cotone spesso ch avevo indossato (patendo comunque il freddo) questa mattina.
Rimango in canotta, di quelle semplici stile Intimissimi, grigia, sportiva.

Il nano: "Mamma! Ma sei nuda!!"
Io: "No nano, sono in canottiera, mica nuda".
Il nano: "No mamma non si può andare in giro in canottiera, sembri nuda!"
Io: "Quando fa caldo caldo si può, amore."
Il nano: "In ufficio no, però. La metti dopo, per andare in ufficio?"
Io: "Sì tesoro, stai tranquillo".

In auto, passiamo di fianco ad un cantiere stradale e due cantieri edili: uomini che lavorano a torso nudo.
Il nano: "Mamma guarda, sono nudi!!"
Io: "sì, perchè fa caldo."
Il nano: "Ma neanche la canottiera?"
Io: "Amore, gli uomini che non lavorano in ufficio possono stare anche a torso nudo, quando fa caldo."
Il nano: "In ufficio no?"
Io: "No, non sta tanto bene."
Il nano: "E le mamme, possono stare nude fuori?"
Io: "No, in canottiera sì, nude no, magari al mare".

Silenzio assorto.

Stessa scena appena arrivati in casa di mia madre (nano: "Mamma, la metti la maglia adesso che vai in ufficio!", io: "Sì nano, adesso la metto"; nano: "Nudi non si può").
La nonna, al nano:  "Ma da dove arrivi tu, dal Marocco?"
Il nano: "No, nonna, dall'asilo!"

Asilo valdostano, senza dubbio.

Che faccio, la prossima volta gli parlo del topless e delle convenzioni sociali??!!