venerdì 11 marzo 2016

"Primogeniti, mediani, ultimogeniti...", un libro per riflettere sulll'ordine di nascita.

"Primogeniti, mediani, ultimogeniti...Come l'ordine di nascita inluenza il carattere e la personalità di un bambino", di Michael Grose, ed. Red, pag. 110, Euro 12,00


Ieri vi ho parlato degli aspetti negativi dell'essere un secondogenito, ovviamente secondo l'esperienza mia e dei secondogeniti con cui mi sono confrontata.

Oggi, vorrei consigliarvi un breve saggio, cercato e letto proprio per approfondire le mie impressioni sul tema.

Secondo l'autore: "L'ordine di nascita è il fattore meno compreso e più sottovalutato tra quelli che influenzano il comportamento umano, ma uno dei più semplici da capire. Per comprenderlo basta un pò di buon senso.." 
Capirlo e tenerne conto può aiutare nelle relazioni tra familiari, nella scuola, sul luogo di lavoro, tra amici e nella vita di coppia.
Con due importanti precisazioni, ripetute più volte nel saggio:
- la prima, a mio parere scontata, è che "..l'ordine di nascita è solo una delle determinanti del futuro del bambino, non una sentenza per la vita";
- la seconda, ragionevole, che bisogna tener conto anche della funzione che la persona occupa in famiglia, acneh a prescindere dalla posizione di nascita e che può esserle stata assegnata, nonchè del modo in cui genitori trattano i figli, del sesso e delle differenze di età tra fratelli, nonchè del temeramento di questi ultimi.

Il libro descrive le variabili familiari che influenzano la personalità, poi i caratteri che mediamente si riscontrano nei primogeniti, nei figli unici, nei secondogeniti e mediani, infine nei figli minori, dedicando a ciascun ordine di nascita un capitolo a sè, concluso sempre con i consigli per rapportarsi a ciascun figlio in base al suo ordine di nascita e come smussare i lati negativi del carattere o prevenire tensioni e disagi.

Ad esempio, dei secondi si dice che sono per la maggior parte: flessibili, diplomatici, pacificatori, spiriti liberi e generosi.
Se sono anche mediani "sono spesso gli adulti dal carattere più tenace. Sono anche i più difficili da identificare in quanto la loro personalità è influenzara dal contesto in cui si trovano, in partciolare dal fratello maggiore e dalla costellazione familiare.
Molti secondogeniti inoltre sono ribelli ed è più probabile che agiscano in modo stravagante o imprevedibile."
"I figli di mezzo sono i candidati più probabili a rompere le tradizioni familiari".
Laddove i primogeniti tendono a essere: responsabili, perfezionisti, fedeli alle regole, conservatori, deteminati e stabilire obiettivi.

Passa poi ad analizzare brevemente le varie "combinazioni" familiari (ad es., primogenito con fratelli, primogenito con sorelle, primogenito con fratelli e sorelle, ecc) e le caretteristiche che ne derivano negli individui.

Io, ad esempio, secondo il libro sono una secondogenita che è anche mediana, avendo un fratello minore, dovrei avere anche caratteristiche della primogenita (e per quello che mi riguarda posso confermalo), dal momento che sono l'unica figlia femmina e mio fratello ha nove anni in meno di me, mentre il carattere di solito si forma nei primi cinque o sei anni di vita.

In un altro capitolo che ho trovato particolarmente interessante, l'autore esamina lo stile genitoriale in base all'ordine di nascita dei genitori, per poi "smontare" le convizioni sbagliate dei bambini e offrire qualche suggerimento su come affrontare la rivalità tra fratelli, con alcuni consigli che io ho trovato tutt'altro che scontati e banali.
Inoltre Grose fa alcune interessanti considerazioni  sull'impatto sociale della dominuizione del numero medio di figli per famiglia e la presenza sempre più preponderante di figli unici.

Io, nelle descrizioni dei figli, seppur schematizzate e semplificate, ho rivisto molto sia di me che dei miei fratelli, nonchè di mio marito (primogenito) e dei suoi fratelli, così come vi ho visto molti amici di diverso ordine di nascita.
Insomma, una lettura non impegnativa, non certo stupefacente ma comunque sicura fonte di riflessioni e stimoli.

"La conoscenza dell'ordine di nascita vi aiuterà dunque a comprendere che il vostro posto nella famiglia d'origine ha esercitato un influsso fondamentale sulla vostra vita, dal rendimento scolastico, alla scelta della professione e perfino alla scelta del partner. Il vostrio ordine di nascita e quello dei vostri genitori influisce sulla vostra relazione affettiva, così come sul tipo e sul numero dei vostri amici.
In quale posizione avreste voluto nascere? Ogni bambino mi dice che la sua posizione è la peggiore. I primogeniti si lamentano dei genitori rigidi o della vota dura che hanno avuto in confronto ai fratelli (- è mio marito!- ). I secondogeniti e i nmediani recriminano gli svantaggi che comporta il dover seguiire i passi di un altro (-sono io!-). Gli utlimogeniti sottolienano che nessuno li ha mai presi sul serio.
In realtà, ogni posizione ha i suoi vantaggi e i suoi svantaggi, per cui è meglio convivere serenamente con la propria."
 "Il giudizio sui vostri figli sarà influenzato dalla vostra posizione di nascita. "

Questo è il mio consiglio di lettura per il Venerdì del Libro di questa settimana.