mercoledì 12 giugno 2013

Arrossamenti da pannolino e creme


Da un paio di settimane, ormai, il nano ha preso spontaneamente l’abitudine di comunicarci il momento in cui sta per evacuare, anche se con preavviso di pochi secondi.
Felicemente sorpresi della novità, io e l’Alpmarito abbiamo riesumato dall’armadio due riduttori blu e verdi vagamente somiglianti ad un pinguino, regalo di un’amica nonna con una nipotina ormai cresciuta, e li abbiamo dati al nano, perché ci giocasse e prendesse confidenza con il loro uso.
Ovviamente è ancora molto presto per un vero spannolinamento che, a dire il vero, non abbiamo tutta questa fretta di affrontare.
Ci piacerebbe, però, approfittare di questa sua iniziativa, probabilmente dovuta all’emulazione dei bimbi grandi del nido, per aiutarlo presto ad evacuare nel wc, possibilmente senza passare per il vasino.
Questo perché il nano, già di pelle sensibile dalla nascita (infatti da quando abbiamo scoperto allo spaccio i pannolini usa e getta quasi in 100% cotone, peraltro riciclabili allo 80%, non li abbiamo più lasciati!), si arrossa immediatamente se la caccotta rimane a contatto con il sederino anche solo per pochi minuti.
Il wc sarebbe la soluzione radicale e definitiva del problema, oltre che certamente la più pratica!
Nel frattempo, ho avuto modo di apprezzare uno dei tre prodotti del kit BEPANTHENOL della Bayer che l’azienda mi ha gentilmente inviato qualche tempo fa per prova: la “Pasta Lenitiva protettiva” (confezione da 100 g).
In apparenza di consistenza più densa di altre che ho avuto modo di usare, ahimè, negli ultimi 19 mesi, spalmata è morbida e cremosa e per nulla pastosa.
Il nano ha mostrato di gradirla, anche nelle pieghe dell’inguine in questi primi giorni di caldo e conseguente sudore (no problem, però, il sole se ne è già andato) - ed io pure, sia perché non lascia quell’odore di crema, che personalmente trovo fastidiosissimo, sia perché mi pare sia molto efficace nell’eliminare ed evitare l’arrossamento.
In più, la crema non unge e non impasta le mani, come altre, difficili da far venir via anche lavandosi con acqua calda.
E’ anche delicata e idratante, probabilmente perché priva di profumi e conservanti e con il 65% di sostanze emollienti, stando a quello che ho letto sulla confezione.
Ho provato anche la “Smagliature Crema” (confezione da 150 ml) e, anche di questa, posso confermare la delicatezza: la mia pelle è molto sensibile, per via delle innumerevoli allergie ma non ho avuto alcun problema con questa crema, che in realtà a me sembra più un fluido, per la sua consistenza leggera.
E’ comoda, perché l’erogatore a pressione aiuta a non sprecarla e non sporcare in giro (soprattutto se maneggiata da un bambino furbetto di passaggio), si assorbe subito e, secondo me, dove applicata sostituisce anche l’idratante (non per nulla, c’è scritto che contiene glicerina e Vitamina B5, oltre alla Centella asiatica, di cui avevo già sentito parlare in altre creme anti – smagliature e anti – cellulite).
La sto mettendo mattina e sera ma, sinceramente, non saprei dire se sia efficace, sia perché avrei dovuto usarla anche durante la gravidanza e non solo ora, a distanza di tempo, quando le smagliature ormai ci sono – e qui, recito il mea culpa - , sia perché una quindicina di giorni sono troppi pochi per giudicare.
Visto, però, che la pelle rimane liscia e morbida, io cnotinuerò ad applicarla diligentemente, così da placare i miei sensi di colpa (provare ad intervenire a volte far già sentire meglio), e poi......vi dirò a fine confezione!
Quanto al terzo prodotto, fortunatamente non ho avuto la possibilità di testarlo e dico fortunatamente perché si tratta di una schiuma rinfrescante e idratante per scottature lievi: la tengo nell’armadietto dei medicinali e spero di non averne bisogno, non per il nano, almeno!