lunedì 10 giugno 2013

Riflessioni da matrimonio (di un'altra)

Sabato pomeriggio.
Matrimonio di una cara amica al Castello.
Nonostante sapessimo che avremmo fatto tardi e che si trattava di un matrimonio molto elegante e formale, io e l'Alpmarito non abbiamo pensato neppure per un attimo di lasciare il nano a casa (anche volendo, non sarebbe stato facile, con i nonni impegnati), pur consapevoli che non sarebbe stato facile.
È filato tutto liscio, a parte il fatto che siamo arrivati in ritardo - ma prima della sposa- causa scenate isteriche del nano e l'imprevista e imprevedibile necessità di aiutare una persona in difficoltà (le priorità son priorità, anche se si tratta di sconosciuti e del matrimonio della tua testimone di nozze).
Il nano ha dormito per tutta la cerimonia, non ha rotto nulla a tavola, ha mangiato, giocato, camminato, rincorso altri bimbi e riso tanto ed alle undici e' crollato addormentato sul passeggino -amico fidato delle mamme e dei papà -, senza quasi piangere per tutto il pomeriggio e sera.
È stato un bel matrimonio ma....alla fine era anche il mio compleanno e non è stato facile.
Perché, tra le persone della nostra generazione - dai venticinque ai trentacinque- diciamo, c'era solo un'altra coppia con un figlio.
Certo, qualche amico o conoscente e' semplicemente ancora single, ma la maggior parte erano coppie stabili, con un lavoro e delle possibilità.
Tolti un paio che so che hanno deciso di non avere figli, mi sono chiesta perché.
È troppo presto? Hanno troppa voglia di divertirsi? Temono per il proprio futuro professionale o hanno paura della congiuntura economico-sociale? Ritengono sia troppo sacrificante e impegnativo?pensano di avere ancora tanto tempo?
Probabilmente tutte queste motivazioni e molte altre, non so.
Vorrei capirlo però.
È vero, un figlio ti cambia la vita e la cambia per sempre, a volte in peggio, soprattutto in termini pratici, nei primi mesi, ma il piu' delle volte, per quel che ho potuto vivere sino ad ora, certamente in meglio.
Non saprei spiegare razionalmente perché ma ne sono certa.
La arricchisce, più di qualunque oggetto, attività o hobby. Come l'amore per una persona speciale, moltiplicato all'infinito.
E un po' mi dispiace, per loro.
E un po' li invidio.
La mattina dopo, ad esempio, perché  noi siamo stato svegliati comunque all'alba e loro...
Loro hanno dormito fino a mezzogiorno.
Non si può avere tutto dalla vita, no?

P.s. Che dite, posso dare la colpa al nano anche per il fatto che io avevo un po' di pancetta e le ragazze - sottolineo ragazze - no?!