venerdì 13 settembre 2013

Il cacciatore di teste

Un thriller non convenzionale.
E' il primo romanzo che leggo di questo autore, che piace molto all'Alpmarito.
La copertina mi aveva, sino ad ora, tenuta lontana, come pure il titolo.
Invece mi ha catturato e condotto, in breve tempo, alla fine.
E' un thriller, niente di particolarmente impegnativo o profondo, però ben scritto, avvincente e per nulla scontato, con colpo di scena finale e tasselli che vanno al loro posto solo al momento giusto.
In più, la figura del "cacciatore di teste", con una fissazione per l'altezza delle persone, che si racconta e racconta in prima persona, e' molto originale. Come di consueto, mi astengo dal raccontarvi la trama, nel timore di rovinarvi il piacere della lettura.
Non mi hanno convinto solo le figure femminili, troppo "povere" e negative, il ricorso ad un improbabile prodotto di alta tecnologia, che a mio parere risulta troppo forzato, quasi da film americano, ed un errore davvero banale ed evitabile: ad un certo punto l'autore afferma che non esistono tre numeri dispari consecutivi che siano anche primi.
Forse che 1,3,5,7 non sono numeri primi, dispari e consecutivi?! Roba da seconda media!
In definitiva, però, mi sento di consigliarlo, agli amanti del genere e non, perché e' sicuramente diverso dai soliti thriller e si legge piacevolmente e senza sforzo, a ritmo serrato, quasi fosse un film.
Questo post partecipa all'iniziativa Il venerdì del libro di Home Made Mamma. Trovate gli altri partecipanti e tutte le spiegazioni qui: www.homemademamma.com