martedì 4 novembre 2014

Amici

Un giorno una cara amica mi ha mandato, via facebook, un'articolo. 

Riguardava uno studio di Chandra L.Muller, docente di sociologia della University of Texas, secondo cui: "nel 93% dei casi valutati, una volta trascorsi 8 anni le incomprensioni assumevano proporzioni e cadenze sempre minori, quindi l’amicizia aveva ottime possibilità di diventare eterna."

Io e questa amica ci conosciamo dai tempi della scuola materna, siamo state tanto amiche, poi ci siamo un pò perse per diversi percorsi di studio e di vita, salvo ritrovarci in attesa di diventare mamme, prima lei e poi io, amiche come prima. O almeno, questa è la sensazione che ho io: ogni volta è come se avessimo smesso di parlarci ieri. E vi assicuro che non parliamo poco.

Io scrivo e so che lei legge e mi manda sms e mi chiama, appena pensa che potrei averne bisogno, prima che io lo dica. Questa è amicizia. A lei per prima ho confidato il mio più grande desiderio di questo periodo.

Io e M. abbiamo fatto insieme medie e liceo e non ci siamo mai persi di vista, pur essendo profondamente diversi.

E fare 1000 mt di dislivello positivo in 29,5 km in un qualunque sabato mattina, dopo più di un anno senza bici, così, solo perchè me lo ha proposto lui la sera prima, pedalare insieme (anche se lui mi ha dovuto aspettare un paio di volte, lo ammetto) e ricordare lei, con dolore, nostalgia e felicità mischiati insieme, perchè se ci fosse stata anche lei sarebbe stata una giornata perfetta: anche questo è amicizia.

F. l'ho conosciuta lavorando, appena laureata. E otto anni sono appena passati. Lei così riservata eppure così vicina , sempre. Lei mi ha aiutato a trovare il vestito di nozze, giusto 15 giorni prima. Come avrei fatto senza lei, non lo so. Ha conosciuto M. (sì lo stesso di prima) e sono stati subito inseparabili.

Senza di lei non è più la stessa cosa e mi chiedo se sono stata per lei la buona amica che lei è stata per me, anche se ora non ha più importanza.Era davvero un'amica.

E poi ci sono F., E., V. ed S., conosciute all'università e alle quali telefono poco e scrivo poco, troppo poco, eppure non ho mai smesso di considerarle amiche. E loro per me lo sono sempre, in effetti.

E M. e A., gli amici di mio marito che sono diventati anche amici miei. M., con il quale andiamo in montagna. Quello che se hai bisogno di qualunque cosa è sempre disponibile, pure troppo, perchè lui non chiede mai nulla. Perchè è semplicemente troppo buono. A., il genio del computer super impegnato che però il tempo per venire a trovarci e stare a chiaccherare alla fine lo trova sempre. E insieme si sta bene.

E N., mia testimone di nozze che vive e lavora in un'altra città e sento pochissimo ma non voglio perdere. E allora ogni tanto chiamo e so che anche lei vorrebbe esserci di più. Si fa quel che si può e ci si accetta con i reciproci pregi e difetti. Anche questa è amicizia.

E A. e D., che sono espatriati e sentirli via skype mi fa soffrire, perchè mi mancano molto. Sono in difetto io, lo so, ma per me a distanza non è la stessa cosa. E allora chiamo poco, forse percché so che ci sono.

Senza dimenticare E. e A., i primi dei nostri amici ad essersi sposati. Con E. abbiamo deciso di diventare mamme nello stesso periodo.Non abitiamo lontanti ma con i bimbi, il lavoro e gli impegni diversi ci deviamo sempre troppo poco. Ci vogliamo molto bene, però. Loro mi sopportano anche quando divento "un pò iena e molto antipatica per la fame" e vi assicuro che non è mica poco!

D., che si è appena sposato, e G., sua sorella. Amici d'infanzia.

C., che divisa da chilometri ed età, per me è più che una cugina. 

E poi, per il nano e anche per me, stanno nascendo altre nuove amicizie. 

Alcune mi deluderanno, come è già accaduto in passato. Come è normale. Certe delusioni le supererò e rimarrà l'amicizia, altre no. 

Ma va bene così, ne vale la pena.

Intanto, sabato scorso ho guardato il nano giocare con il suo amichetto del nido.

Non si vedevano da due mesi, che a quasi tre anni sono davvero un tempo lunghissimo. Inseriti in scuole materne diverse, entrambi chiedevano notizie l'uno dell'altro. 

Dopo cinque minuti insieme, ad "annusarsi"  e studiarsi, quasi a prendersi le misure, era come se non avessero mai smesso di giocare insieme. 

E ho riconosciuto quella scintilla, il primo bagliore di una fiamma che spero bruci almeno per i prossimi otto anni!

Sarà il tempo a giudicare. Io intanto alimento il fuoco come posso.

Perchè "un amico è così", come cantava Laura Pausini.

 "È facile allontanarsi sai

Se come te anche lui ha i suoi guai
Ma quando avrai bisogno sarà qui
Un amico è così

Non chiederà nè il come nè il perché
Ti ascolterà e si batterà per te
E poi tranquillo ti sorriderà
Un amico è così

E ricordati che finché tu vivrai
Se un amico è con te non ti perderai
In strade sbagliate percorse da chi
Non ha nella vita un amico così

Non ha bisogno di parole mai
Con uno sguardo solo capirai
Che dopo un no lui ti dirà di sì
Un amico è così

E ricordati che finché tu vorrai
Per sempre al tuo fianco lo troverai
Vicino a te mai stanco perché
Un amico è la cosa più bella che c'è

È come un grande amore, solo mascherato un po'
Ma che si sente che c'è
Nascosto tra le pieghe di un cuore che si dà
E non si chiede perché

Ma ricordati che finché tu vivrai
Se un amico è con te non tradirlo mai
Solo così scoprirai che
Un amico è la cosa più bella che c'è

E ricordati che finché tu vivrai
Un amico è la cosa più vera che hai
È il compagno del viaggio più grande che fai
Un amico è qualcosa che non muore mai "