lunedì 18 maggio 2015

Una giornata speciale, a respirar parole e fare nuove conoscenze

Essere una libera professionista ha molti lati negativi: non stacchi mai del tutto, una settimana consecutiva di vacanza significa una settimana senza reddito in cui rischi di perdere clienti e scadenze, hai costi fissi alti, nessun ammortizzatore e non sai mai se e quanto incasserai, gli orari sono mobili e la giusta remunerazione del lavoro è più che una chimera.

Però, con un po' di organizzazione, consente di prendere un giovedì e andarsene al Salone Internazionale del Libro di Torino, lontani dal fine settimana di calca. E questa è una bella fortuna.

Una giornata speciale, all'insegna della mia passione per la lettura ed i libri, dei miei affetti, con il mio bambino e mia madre e...di incontri emozionanti!



Il nostro "bottino"

Il viaggio in treno, sempre troppo lungo, è stato un'esperienza eccitante per mio figlio, che quando deve andare a scuola non vuole alzarsi dal letto ed invece giovedì alle 8.00 era sulla porta completamente vestito e non vedeva l'ora di partire!!! E senza minacce, ricatti, esortazioni, moine.
Foto del biondino

E dopo il treno, i coloti del soffitto della stazione di Porta Nuova e la nuova metropolitana che ci ha rapidamente e comodamente portati proprio all'ingresso del Lingotto Fiere, a dispetto del mio scetticismo.
Fuori, ad attenderci, non c'era coda (erano le undici) ma solo tante camionette blindate delal polizia e Agenti con il giubbotto antiproiettile (credo perchè, essendo giorno di inaugurazione, era atteso il Presidente) che mio figlio ha osservato con curiosità, al punto da spingere uno di essi a farlo salire sulla camionetta !!!


Poi dentro e subito nel padiglione 5, dedicato a scuole, bambini, ragazzi e fumetti.
Un paradiso per gli occhi e le manine di genitori e bambini, di tutte le età.



Il nano ha subito scelto una serie di libri per sè, dopo un iniziale disorientamento dovuto alla  possibilità di scelta, pressochè infinita.
Inutile dire che non ha voluto prendere quelli che avevo scelto io ma solo quelli di volta in volta "addocchiati" da lui...e io l'ho lasciato fare.

Terminati gli acquisti, ci siamo messi sulle scalinate esterne a mangiare i nostri panini, perchè intanto era quasi mezzogiorno e il nano aveva bisogno di correre e sgranchirsi le gambe.

Poi siamo stati negli altri padiglioni, a vedere i libri dei "grandi".
In realtà, il mio ricciolino ha trovato comunque pane pei suoi denti, scegliendo altri due libri e sfogliandone molti altri...


 ma, soprattutto, facendo incontro inattesi che lo hanno estasiato..questi in particolare !!!

Con Topo Tip

e con Superman e l'Uomo Ragno

e poi girando con tanta pazienza con noi tra gli stand espositivi e facendosi fotografare con le installazioni più simpatiche.






Quando la stanchezza ha inizato a farsi sentire, mentre a turno una di noi leggeva al ricciolino i  nuovi acquisti su una panchina, l'altra sfogliava libri da uno stand all'altro.

Alle cinque, ormai prossimi ad abbandonare il campo, stremati dagli stimoli, dalla fatica e dal caldo, ho intravisto un logo famigliare, quello dei "Dodini", iniziativa della blogger Mammaduepuntozero.




Sono entrata nello stand e, parlando, ho scoperto che avevo di fronte proprio lei, Silvia,  e suo marito.

E' stato bellissimo vedersi dal vivo, chiaccherare un pò e scoprire che nella realtà è una persona simpatica e interessante come sul blog!




La degna conclusione di una visita bellissima...





E mentre noi parlavamo un pò, il ricciolino si è dato alle fotografie, come soggetto dei Dodini e come....
fotografo in erba !!!

Ha scattato qualcosa come 50 foto, scaricando irrimediabilmente la batteria, al punto che non ho testimonianza fotografica del viaggio di ritorno.



Esempi di foto del nano (quelli meglio riusciti):



In treno, non ha mai smesso di chiaccherare e farsi leggere a rotazione tutti i libri comprati, senza interruzioni.
Siamo arrivati a casa alle 20.00 e, dopo cena e doccia, ha ricominciato a vedere i suoi acquisti,  questa volta con l'Alpmarito nel frattempo rientrato....


Dire che la giornata è stata un successo, è dire poco !

Mio figlio mi ha sopreso, in positivo, camminando per tutto il giorno senza mai lamentarsi, comportandosi bene, sopportando pazientamente il nostro girovagare negli stand, facendo un solo capriccio per un libro (ma definirlo tale è un complimento eccessivo) delle Tartarughe Ninja, dimostrando di aver ben chiari i propri gusti, chiaccherando educatamente con tutti, rivolgendo sguardi di adorazione al "vero" Topo Tip e a Superman, non allontandanandosi mai da me o dalla nonna e facendo il bimbo modello fino a sera.

Insomma, avevo immaginato il peggio, cercando di prepararmi mentalmente ad una toccata e fuga, invece è stata un'esperienza da ripetere sicuramente negli anni a venire.
Certo, non ho visitato tutti gli stand, forse nepure un terzo, e non ho assistito a conferenze ma tanto anche da sola non sarei riuscita a fare tutto e vedere mio figlio felice in mezzo alla carta stampata ed agli albi illustrati è stato bellissimo !