domenica 4 agosto 2013

Insolito risveglio

Avete presente l'ebrezza da primo giorno di vacanza vera, dopo essere già giunte sul luogo di destinazione ed averli passato la prima notte, quando vi svegliate e avete la giornata davanti, potete fare colazione con calma, decidere cosa indossare e cosa fare, senza l'assillo dell'orologio?

Ecco.
Non sono in vacanza ma oggi, dopo venticinque giorni di assenza del'Alpmarito, dopo un sabato ed una settimana trascorsi a lavorare come una dannata e in più incastrare revisioni auto, cambio gomme (l'ennesima sfiga di questo periodo eh?), assicurazioni da rinnovare, spesa per noi e per il gatto, commissioni assortite, lavatrici ecc, con nido chiuso per ferie, dopo tutto questo, questa mattina ho ricevuto un regalo inaspettato.
Il nano dorme ancora.
Son solo le otto, intendiamoci e ieri si è addormentato alle dieci e trenta però io ho goduto, si proprio goduto, di un'ora intera di pace.
Mi sono depilata ( udite udite, con l'epilatore elettrico mica con la solita passata decisa al volo di rasoio!!!) senza urla strilli e torri da costruire di contorno.
Mi sono fatta la doccia con calma (anche se con le orecchie tese a cogliere ogni minimo segnale di risveglio imminente), senza il nano seduto fuori che, in preda all'impazienza, apre le angine ogni 3 secondi netti e chiede " mamma, finitooooo????" , spiegando: "Voio giocae"!
Mi sono persino messa la crema idratante!
Ho risposto ad una mail dell'Alpmarito e ai commenti, lasciati giorni fa, ai miei post.
Ho bevuto la mia tazzona di acqua calda a digiuno senza il nano in braccio che si stropiccia gli occhi.
Ho fatto la mia serie di trenta addominali finalmente priva di un nano saltellante sulla pancia e ora, miracolo dei miracoli, sto sorseggiando il mio caffè in tazza grande con miele davanti alla finestra aperta.
Senza il nano che, contemporaneamente, cerca di arrampicarsi sul davanzale per tentare il suicidio (quindi finestra chiusa e addio refrigerio), pretende cucchiaini di miele che si riversano in parte sulle mie gambe, in parte sulla sedia, in parte sul tavolo, in parte sul pigiamino e, per quel che resta, nella sua boccuccia vorace, e senza discorsi improbabili ( che adoro, ma alle volte un po' di silenzio non guasta) e disperati tentativi di fargli mangiare almeno un biscotto di quelli aperti...
Mi manca solo di riuscire, dopo un'anno o forse più, a mettermi lo smalto sulle unghie dei piedi ( su quelle delle mani non ci provo neppure) e poi....inizierà a nevicare, come minimo!!!

No, tranquilli/e: si è appena svegliato.

So già che pagherò pegno, ma ora non ci voglio pensare!