lunedì 8 giugno 2015

Di feste di fine anno, di tasse e di centri estivi (post critico)

Presto ci sarà la festa di fine anno della scuola materna.
Alle 14.00 di un giorno lavorativo di metà giugno.

Un orario ed un giorno comodo per i genitori lavoratori, per i nonni lavoratori, per fratelli maggiori a scuola.

D'altro canto, perchè mai dovrebbe interessare, alle maestre, che la maggioranza dei bimbi non possa vedere i propri genitori, perchè impegnati a lavorare?
Possono venire i nonni, suvvia !
Sempre che non lavorino anche loro.
E i sensi di colpa ed il dispiacere di padri e madri?
Possono sempre organizzarsi con il lavoro, suvvia!
Certo, come per riunioni, malattie, scioperi, santi patroni, ecc. ecc. ecc.

Ora, io non dico che la scuola italiana non abbia altri problemi, non dico che le insegnanti non meritino uno stipendio più alto, che facciano troppe vacanze, che il governo abbia ragione o no (anzi, questo lo dico, non ha ragione).
Però dico che queste benedette maestre, due volte all'anno, alla recita di Natale ed alla festa di fine anno, qualche ora di straordinario non pagato potrebbero anche fare lo sforzo di farlo.

Lo fanno tutti i dipendenti di privati, in Italia.
Lo fanno i liberi professionisti ed i freelance.
Lo fanno, in qualche settore, pure altri dipendenti pubblici.

Ora ditemi, per favore, perchè non si può fare un sondaggio a inizio anno e trovare l'orario che vada bene alla MAGGIORANZA. Non dico a tutti, sarebbe impossibile, ma alla maggioranza.
Vero che ormai non si votano neppure più i politici, figuriamoci il resto, ma quello, una volta, era il cardine della democrazia.

Care maestre, ve lo dico: se quel pomeriggio perderò un incontro di lavoro per la festa che avete fissato alle 14, sarà colpa vostra.
Se invece perderò la festa e sarò divorata da sensi di colpa e dispiacere, sarà comunque colpa vostra.
Vostre e dell'organizzazione dello Stato.
E lo stesso varrà per altri madri, padri e nonni non in pensione che, numerosi, l'altro giorno commentavano sconsolati ed arrabbiati l'avviso.

E' così da sempre, lo so.
Però forse è ora di cambiare.

E il centro estivo, ne vogliamo parlare?
130 Euro a settimana, dalle 9.00 alle 17.00, non si sa da chi tenuto e con quale rapporto adulti / bambini: questo è quello a partecipazione comunale, ossia finanziato con le nostre tasse.
Oppure 90 ore la settimana, rapporto adulti/bambini 1 a 6, dalle 07.30 alle 18.00, pranzo cucinato sul post: questo è quello privato (a 10 km di distanza, ma questi son dettaglia, no?)

Che cavolo ve ne fate delle mie tasse, cari miei politicanti, lo vorrei proprio sapere!!
E soprattutto, perchè caspiterina paghiamo tante tasse se poi la scuola finisce, nella migliore delle ipotesi (materna) il 30 giugno e ricomincia a metà settembre e le famiglie nel frattempo si devono arrangiare?
Perchè diavolo anche i privati hanno sei settimane di ferie all'anno, in media - ammesso che sia loro concesso farle - quando SOLO in estate ce ne sono 10 ?
Senza contare, feste, ponti, persino il "recupero del Santo Patrono", perchè quello del paese cade a luglio, ovviamente dopo aver già chiuso il giorno del Santo Patrono del capoluogo.

Lo so che è così' anche in altri paesi e non dico che d'estate i centri estivi dovrebbero tenerli gli insegnanti, dico solo che c'è qualche cosa che non va. Troppo.
E a farne le spese sono sempre le famiglie, mamme in primis, ed i bambini.

E non venitemi a dire che è colpa degli evasori fiscali o degli immigrati, per favore, perchè con "mafia capitale" (bella questa scelta di sintassi dei giornalisti di parlare di "capitale" e non di Roma, come se la capitale ed i politici non stessero lì,vero?), rimborsi gonfiati, "mafia Expo", giro di tangenti e appalti truccati, busness dei centri di accoglienza,  ci bruciamo molto più dell'evasione dell'artigiano o del commerciante o del dentista o del costo vivo dell'immigrazione, d'accordo o meno con le politiche adottate.

Sarà che oggi sono 33, ma questa cosa non mi va giù.