martedì 30 giugno 2015

Bilancio del primo anno di scuola materna

E siamo arrivati all'ultimo giorno del primo anno di scuola materna.
Oggi sono andata a prenderlo, come al solito all'ultimo minuto, abbiamo salutato le maestre ancora presenti, ringraziandole per l'ottimo lavoro svolto, e raccolto cambio, lenzuolino, sandaletti, asciugamano e bavetta, nonché una mole imprecisata di disegni.
Le aule ed i corridoi erano vuoti, staccate foto e cartelloni, pronte alle pulizie.
E lui era felice che fosse finalmente vacanza.
Ora sono qui, che sfoglio il raccoglitore con i suoi autoritratti mensili e mi accorgo di quanto è cresciuto, cambiato, in questi nove mesi.

Autoritratto di settembre
Autoritratto di giugno
E' stato un anno intenso, per lui e per noi.
Ci sono state note negative ma anche tante belle attività, recite, balletti, castagnate, sfilate di carnevale (che ci ha permesso di apprezzare la collaborazione bimbi e genitori e respirare aria di vita di paese) e la sua prima vera gita, alti e bassi, soddisfazioni e qualche amara considerazione, nonché qualche momento di sconforto.
Nel complesso però, se ripenso ai tanti dubbi dello scorso anno, al momento della scelta, sono felice di aver seguito il mio istinto e contenta dell'ambiente scolatisco che ha trovato il ricciolino.
Non sono mancati pianti del nano e patemi d'animo/ attacchi di nostalgia del nido miei, però il ricciolino si è ben inserito in tempi brevi, abbandonando presto anche l'uso del ciuccio.
Sta imparando a contare e il contatto con i bimbi grandi lo ha stimolato a conoscere e imparare.
A casa, ha iniziato a scrivere le iniziali dei suoi due nomi e a dire qualche parole di inglese, oltre che ad esprimersi un po' di più in francese.
Non ha più sempre bisogno della sua Nanna per addormentarsi, spesso anche a scuola ne fa a meno ed è diventato ancor più aperto e socievole con tutti, pur non amando la confusione o le grandi compagnie.
Si è fatto molti amici, un paio speciali, e ha sempre rispettato le regole, senza mai prendere un "bollino rosso" dalle maestre.
I suoi lavoretti hanno riempito casa e, grazie alla programmazione incentrata sul cibo, l'alimentazione e la preparazione degli alimenti, ha imparato molto sulla natura e gli animali, nonché sui principi di una sana alimentazione e tante buone ricette.
E noi con lui.
Non mi sembra vero che in questi giorni, solo un anno fa, il mio ricciolino biondo stava festeggiando la fine del suo percorso di due anni al nido, giocando con le aquiloni, con quelle che per lui erano persone di famiglia.
Certo, l'approccio delle insegnanti alla materna e' molto diverso, raccontano meno ed è difficile sapere cosa ha mangiato o fatto il proprio figlio, anche se c'è un cartellone con indicato il menù del giorno è tanti cartelloni con foto e disegni che descrivono le attività.
Comunque, da un pianto di vista umano, siamo stati fortunati e la mattina sono sempre stata tranquilla di affidare alle maestre il mio bimbo ne' lui ha mai manifestato disagio.
Insomma, a parte un po' di malinconia perché un altro anno e' passato, il bilancio è positivo, pur con i limiti strutturali della scuola italiana e qualche margine di miglioramento.
E ora?
Mi sto già facendo paranoie al pensiero dei due centri estivi prescelti, naturalmente!!!