martedì 9 aprile 2013

Scene di ordinaria -ma anche no! - quotidianità

Ci sono cose che sfuggono, che non si riescono a spiegare.
Sono giorni strani, frenetici sul lavoro, progettuali a casa, sospesi nel clima, faticosi nel vivere, con il sonno sempre appiccicato alle palpebre.
E in tutto questo o forse per questo, tu, nanetto mio, hai deciso di inaugurare una nuova stagione, quella del mi sveglio almeno due o tre volte per notte e chiamo mamma - papà in successione e piango e voglio venire "di là" (= lettone) e cambiare il pannolino NO urla, isterismi, contorcimenti e il latte al mattino non lo voglio più, nè in tazza nè in bibe, ma neppure yogurt, biscotti, muffin al cioccolato, nulla.
Vorrei capire perchè, cosa c'è
Fino ad un paio di settimane fa dormivi tutta la notte filato, salvo rari episodi, scolavi il tuo biberon come un alpinista la sua pinta di birra di ritorno a valle, mangiavi di gusto biscotti o plum cake, chiaccheravi durante il cambio e la vestizione del mattino, brontolavi appena nei pit stop del pomeriggio e della sera.
E invece ora no.
Domenica, poi, hai dato il meglio di te, con capricci grandi come una casa tutto il pomeriggio, che avevamo deciso di dedicare, con la solita poca voglia, agli acquisti di primavera.
Sei così faticoso, ora, in quei momenti.
La tua mamma, che di pazienza ne ha sempre avuta poca, si fa prendere dall'ansia e dalla rabbia, perchè non sopporta non capire.
E poi, c'è che dopo il pomeriggio di capricci hai dormito sereno un paio d'ore e poi riso, giocato, dispensato bacini e chiaccherato felice, illuminando la serata con un'energia contagiosa.
C'è che tu corri, non cammini.
Le tue pile sono inesauribili, specie la sera.
E dopo aver saltato la colazione, mangi pranzo facendo i bis all'asilo, merenda e due piatti di zuppa di legumi e cereali la sera, seguiti da una pera e una banana.
Non chiedi più caramelle e cioccolato.
Ti lavi i dentini per ore, giochi con l'acqua e ridi, adori i palloni e corri incontro ai nonni felice di stare con loro e facendomi ciao ciao con la manina.
E sabato sera, a cena con il prozio, ti sei seduto sul seggiolone composto, ti sei messo il tovagliolo sulle gambine come noi, usandolo per pulirti bocca e manine, hai mangiato una pizza intera da solo, senza pasticci e senza capricci e poi patatine fritte, anche se con le manine e sei stato seduto per bene più di un'ora, senza rovesciare neanche un pò d'acqua.
C' è che stai di nuovo mettendo i dentini, che è cambiata l'ora e inizi ad imporre i tuoi gusti e spero che i risvegli notturni cessino presto. 
Perchè altrimenti mi riduco così: stanca, nervosa e dolcissimamente innamorata di te.