mercoledì 23 gennaio 2013

Di bimbi, di lettoni e di lettini

Dopo una serata in compagnia di una coppia di amici con una bimba coetanea del mio, in cui ci siamo confrontati sulla questione lettone o non lettone, ho riflettuto su questo post http://patatofriendly.blogspot.it/2013/01/oggi-ho-bisogno-di-umorismoo-forse-di.html#comment-form e su quelli, più o meno recenti, scritti da altre mamme sull'argomento.
 
I nostri amici ci hanno spiegato di non riuscire a far dormire la loro bimba nel suo lettino, anche se posto nella stanza dei genitori, perchè si addormenta solo nel lettone dopo la poppata al seno della sera, abitudine che mamma e piccola hanno sin dalla nascita e mantegono ancora.
Se la spostano una volta addormentata, si sveglia e piange.
Nessuno dei due era contento di questa situazione, che compromette la serenità del loro sonno, ma la mia amica non si sente ancora pronta ad affrontare il "problema".
Di fronte a queste confidenze e quelle di altre amiche alle prese con frequenti risvegli notturni e/o con la difficoltà a far dormire i bambini nel loro lettino, io mi sento contemporaneamente fortunata, orgogliosa e vergognosa.
Fortunata perchè sono una di quelle (forse poche) mamme (ssshh...non ditelo a nessuno, se no mi attiro la sfiga!!!) felicemente dotata di un nano che dai due mesi dormiva quasi ininterrottamente tutta la notte, e nel suo lettino.
Orgogliosa perchè per riuscire a far dormire il nano nel suo lettino e nella sua stanza praticamente da subito, io e l'Alpmarito abbiamo dovuto affrontare non pochi sforzi:
Non che non ci siano notti insonni, ma per ora (e incrocio le dita) sono eccezioni, non la regola.
Come abbiamo fatto? Siamo stati "cattivissimi".
Passati i primi due mesi, in cui il nano passava tutta o gran parte della notte nel lettone, per poterlo allattare a richiesta (e chiedeva sempre) o si addormentava sulla pancia del papà in preda a terribile coliche, abbiamo deciso di applicare, liberamente, il metodo descritto in questo libro, gentilmente imprestatomi da mia madre: "Come insegnare ai bambini a dormire tutta la notte", di Charles E. Schaefer e Michaele R. Petronko, edizione del 1989 (ebbene sì, non è cambiato nulla!).
Mettevamo il nano ancora sveglio nel suo lettino, nella sua stanzetta (aperta) con carillon e magari lettura di una favola (che non guasta mai) e poi ci allontanavamo spegnendo la luce.
Se piangeva, anadavamo a turno a controllare che stesse bene, a fargli due coccole, a volte prendendolo in braccio due minuti ma più spesso no, in modo da non farlo sentire solo e abbandonato e andando via di nuovo.
Una notte ha pianto ad intermittenza per ore (due-tre? Di notte i minuti sembrano ore, figurarsi le ore!): straziante e distruttivo.
Inutile dire che, in primi giorni, la mattina eravamo due stracci, piegati dalla stanchezza e pieni di sensi di colpa (o almeno io, l'Alpmarito non ne sono così sicura), ma HA FUNZIONATO!
In una settimana (con un paio di cedimenti per stanchezza che ci hanno costretti, la notte dopo, a ricominciare da capo, anzi peggio), l'operazione è riuscita.
Il ciuccio (abbiamo dovuto forzarlo per farglielo tenere in bocca, ma considerando che è anche raccomandato per diminuire il rischio di morte in culla ed è praticamente indispensabile con le coliche, abbiamo insistito) e il passaggio all'allattamento misto, diventato dopo i tre mesi esclusivamente artificiale, ci hanno aiutato.
Prima la pancia del nano non era mai sufficientemente piena, con il bibe, la storia è cambiata e sono passate anche le coliche (lo so che il latte materno è meglio, ma questa è un'altra storia).
Non dico che sia stato facile, anzi, resistere al pianto disperato del mio bimbo, peraltro in pieno baby blues o malinconia post parto che fosse, è stato veramente faticoso, mi sentivo male dentro.
Però con lui nel lettone non riuscivamo proprio a dormire (e non ci riusciamo adesso, quando è malato e vuole restare con noi, il che accade di rado).
A parte lo spazio e la straordinaria capacità del nano di contorcersi nel letto e mettersi in posizione che nenache un artista circense, io ero letteralmente terrorizzata all'idea di schiacciarlo o che soffocasse con il piumino o che avesse troppo caldo in mezzo a noi e questo potesse costituire un rischio per la morte in culla...mi svegliavo continuamente con l'ansia, gelando perchè il piumino era sempre in basso per non coprire il nano, dormivo con gli incubi.

Ora mettiamo il nano nel lettino, gli leggiamo una storia o due e spegniamo la luce e lui, due volte su tre si addormenta tranquillo (dopo aver chiesto lui stesso di fare "nanna"), l'altra rugna un pò ma passa in fretta, magari canticchia o si aziona da solo il carillon e poi si addormenta.
Perchè provo anche un pò di vergogna, allora? Perchè io ho comunque sempre e costantemente sonno e, anche quando il nano dorme dalle 9 di sera alle sette del mattino ininterrottamente,
non mi basta mai!
E sì, perchè qui la fortuna a cui accennavo prima si compensa con la sfiga di essere una di quelle persone (so che ne esistono altri esemplari, datemi un segno) che per essere al 100% dovrebbe dormire 10 ore per notte, che con 9 sopravvive bene ma con 8...accumula stanchezza e nervosismo a gogò!

E ora non venitemi a dire che la vera crisi "del lettone" e l'ansia da separazione non sono ancora arrivate e fra qualche mese o anno sarà mooolto peggio perchè magari è così ma, al momento, preferisco dormire beata!

11 commenti:

  1. Siete stati bravi, io non ce l'ho fatta e credo, caso mai il problema di ripresenti anche con questa bimba, non ci riuscirò nemmeno stavolta, per fortuna che con cinque/sei ore di sonno, sto a posto!!!

    RispondiElimina
  2. per i bimbi con difficoltà a dormire nel lettino c'è anche la possibilità di mettere una culla di fianco al lettone (credo si chiami side-bed. E' aperta sul lato che viene fissato al lettone in modo che nè bimbo nè genitori sono disturbati nei movimenti. Purtroppo per noi il sonno è sempre stato uno strazio con continui risvegli notturni fino ai 3/4 anni. Mio figlio da quando ha due mesi dorme nella sua cameretta, ora non lo farei più perchè il suo sonno e il nostro (compresa la vita lavorativa) ne hanno risentito tantissimo

    RispondiElimina
  3. Anch'io come te ho sempre avuto paura di schiacciarlo, soprattutto quand'era appena nato ed era un minuscolo di meno di 3 kg!! ;-) Perciò non l'abbiamo mai tenuto nel lettone, nemmeno all'inizio, anche perché io per allattare ho sempre avuto bisogno di stare seduta, da sdraiata non riuscivo... e quindi alzarsi per alzarsi tanto valeva! Adesso ha 7 mesi e si addormenta anche da solo, magari ha bisogno della ninna nanna e di essere cullato con il movimento della culla, ma basta metterlo a pancia in giù e crolla... A due mesi e mezzo ha smesso con i pasti notturni, di solito fa un paio di risvegli a notte e mi alzo a mettergli il ciuccio e via... si riaddormenta! Certo, ci vogliono un po' di esperimenti, per esempio per capire che la sua posizione preferita era quella a pancia in giù ho dovuto osservarlo per un paio di mesi... E certo non è simpatico alzarsi dal letto 10 volte quella notte che smatta... però secondo me a lungo andare ne vale la pena! E anch'io se piange lo lascio fare per qualche minuto, spesso si calma da solo o con il ciuccio!
    Per ora la sua culla è ancora nella nostra camera, ma conto di spostarlo nella sua cameretta a breve... anche se un po' mi spiace! ;-)

    RispondiElimina
  4. Io ho una bambina di 2 mesi e mezzo da sempre dorme nella sua culletta e nella sua camera...tranne pochissime eccezioni (scatti di crescita e rognosità varie) portiamo la culletta nella nostra camera... il nostro rituale è bagnetto, poppata, culletta con ciuccio, carillon e doudou...e forse sono anch'io una mamma fortunata.

    RispondiElimina
  5. beh, la nostra storia un po' la sai....da mamma narcolettica di nano risegliante(urlante) posso dire solo...goditelo!!
    Il nostro patato, non ha problemi ad addormentarsi...e' che di notte URLA, agghiacciante e frequente, le abbiamo (credimi) provate tutte ma nulla...ora sono qui che attendo l'urlo (con ruttino aggiuntivo) delle 23.00, dopo quello provo a dormire (io) e spero che il prossimo arrivi piu' in la' possibile in modo da farmi almeno qualche ora di sonno di qualita'!
    Purtroppo i bimbi non sono tutti uguali e, a detta anche della pediatra che non sa piu' cosa dirmi per consolarmi (dopo avermi dato "cose" per le varie fasi tra cui: coliche, dentini, stitichezza, diarrea, brutti sogni ...) per alcuni il sonno e' disturbato e piu' complesso...
    Tenendo conto che io mi addormenterei ovunque inizio a temere uno scambio in culla!;)
    Cmq tengo duro (di solito) a parte giorni come quelli del post (per cui ti ringrazio per il web-supporto!)...

    RispondiElimina
  6. @Liu_Jo: ottimo!

    @francesca: proprio perchè sono tutti diversi, penso di aver avuto, per ora, una discreta dose di fortuna! Tieni duro, dovrà passare per forza!
    Ma quanto ha il patato? Perchè magari con lo svezzamento cambia..

    RispondiElimina
  7. Io sono come te: sempre stanca, dormirei 10 ore al giorno senza problemi. Però da quando è nata clems non l'ho più fatto: lei è una di quelle che fino i 5 mesi é stata nel suo lettino accanto e dopo... LETTONE! ma io, si sa , sono un disastro. Ho provato con gli insegnamenti di tracy hogg ( che sostanzialmente dicono le stesse cose: calmare il bimbo e riappoggiarlo, se piange ricalmarlo e così via) dopo un po' di giorni ho alzato bandiera bianca. La mia clems é davvero tanto bisognosa di contatto e allora via di lettone. Si sveglia circa 4 volte a notte e la calmo con la titta (anche questa eh...ha quasi 18 mesi) Insomma faccio tutto quello che non si deve, a volte sbotto ma va bene così. Ho amiche con bimbi che fin da subito hanno dormito, titta o no LA o no. Vabè non so che dire

    RispondiElimina
  8. @mari marimeri

    Felice di sapere che non sono l'unica a necessitare di così tante ore di sonno!
    Quanto a clems..mi sa che sei una delle sfortunate.
    Per la tetta, forse se l'allattamento fosse andato meglio sin dall'inizio anche io sarei ancora lì, perchè credo sia una coccola speciale per tutte e due.
    Prima o poi racconterò la mia esperienza ma per ora non sono ancora pronta.

    RispondiElimina
  9. Ah una cosa: noi le coliche, seppur con l'allattamento esclusivo ce le siamo pippate tutte.

    RispondiElimina
  10. Io ho applicato lo stesso metodo, partendo da un libro diverso... da quando ha un mese la mia piccolina dorme beatamente (a parte quando ha la febbre, logico!). A quelle che mi dicono: "culo" non rispondo niente, ma dentro di me non penso sia solo fortuna... non è stata una cosa facile i primi giorni (penso di essere andata a calmarla almeno ogni 15 minuti se non di più), ma con costanza ed impegno ce l'abbiamo fatta ... l'importante è non cedere!
    ps: anche la mia piccola ha sofferto di coliche, ma questo non mi ha fatto demordere... una volta son le coliche, una volta i dentini... se si vuole una scusa la si trova sempre!

    RispondiElimina
  11. Secondo me siete stati bravissimi, gli avete insegnato ad addormentarsi da solo, ecc.. Anch'io ho bisogno di tante ore di sonno, se no crollo durante il giorno.

    RispondiElimina

Un commento educato è sempre gradito!