martedì 15 gennaio 2013

12 motivi per cui "mi ritengo" una buona madre

Seavessi ha lanciato un appello pro-autostima delle mamme (qui: http://seavessitempofarei.blogspot.it/2013/01/10-ottimi-motivi.html) ed io rispondo, con ben 12 motivi (questa volta ho voluto esagerare) per cui mi ritengo una buona madre, nonostante gli innegabili difetti ed i molteplici errori.

1. Anche se vorrei urlare e pestare i piedi per terra, 9 volte su 10 mantengo la calma e spesso addirittura sorrido quando, dopo la pulizia settimanale, il nano mangia biscotti in giro per casa, rovescia il piatto, l'acqua, le crocchette del gatto ecc.;

2. Gioco alla lotta, alle "torture cinesi" (solletico&C.) e rido insieme a lui tutti i giorni;

3. Gli leggo una fiaba a sera tutte le sere (a volte anche due o tre) oppure ricordo al marito che tocca a lui: ergo, la fiaba c'è sempre;

4. Gli cambio i vestiti  continuamente senza lamentarmi e, pur cercando di salvare il salvabile, non gli impedisco di sporcarsi;

5. Lo porto ai girdinetti e/o a passeggio ogni volta che ne ho l'opportunità;

6. Compro solo scarpe "GIUSTE", nè troppo grandi nè troppo piccole e pazienza se non resisteranno alla crescita;

7. Lo ascolto e lo invito a parlare ripetendo continuamente tutto;

8. Gioco al cucù almeno dieci volte al giorno ed edifico senza sosta torri con ogni genere di elemento da costruzione solo perchè possa fare "BUM", con soddisfazione, ogni dieci secondi;

9. Resisto alla tentazione di tenerlo a casa con me per coccolarlo e lo porto all'asilo anche se il giorno prima aveva la febbre (ma sta bene, ovvio) ripetendomi che la socializzazione è importante, il pranzo è buono ed equilibrato e starà benissimo;

10. Evito di imbacuccarlo come un alpinista sull'Everest e non insisto più di tanto se rifiuta di mangiare (cosa che comunque non accade spesso);

11. Da settembre ad oggi non ho mai smesso di fargli regolarmente i lavaggi nasali, alla bisogna, nonostante pianga implorando pietà facendomi sentire piccola piccola e la procedura non garbi al mio stomaco e, udite - udite, anche se odio cucinare, per lui, solo per lui, lo faccio comunque (sempre il meno possibile, però);

12. Non smetto mai di leggere, informarmi, chiedermi se sto agendo per il meglio e come posso migliorare o renderlo ancora più felice.

Ma soprattutto, come credo tutte le mamme o quasi, perchè 
amo il mio nano più di me stessa e farei qualsiasi cosa per il suo bene.