lunedì 28 gennaio 2013

Libri per piccolissimi..perchè così insulsi?

Nei giorni scorsi, complici il venerdì del libro e l'idea di un post sui 20 motivi per regalare libri ai bambini, ho avuto l'opportunità di riflettere sui libri per i piccolissimi.
All'asilo nido del nano, dalla prima settimana di gennaio hanno avviato un'iniziativa molto bella: il mercoledì le maestre dedicano una parte della mattinata alla lettura di gruppo, in un angolo dell'aula dedicato, con tanto di librerie a portata di bimbo, tappetone morbido e cuscini per tutti. 
Al termine dell'ora di lettura, scelgono insieme a ciascun bimbo un libretto da portare a casa. 
Il mercoledì successivo, il libro del nido viene riportato a scuola, dopo averlo letto (si spera) con i genitori.
Questa inziativa, di invito alla lettura, si è arricchita con la proposta (partitata da me e accolta di buon grado dalle maestre) di portare, un bambino alla volta, un libro proprio al nido, per leggerlo in settimana e condividerlo con i compagni.
Il primo mercoledì, sono uscita dal nido con il nano che sringeva con entrambe le mani, orgogliosissimo, il libretto scelto (pare che la maestra volesse dargliene uno di stoffa, ma lui ha insistito per uno sui micini, con di cartone con inserti in stoffa) in una cartellina trasparente, con il suo nome e simbolo personale: mi sono sentita emozionata e responsabile.
Un "compito a casa"!Il primo per lui, un ritorno ai tempi della scuola per me....e un compito così bello!
Però, c'è un però .
Vogliamo parlare di quanto molti libri per piccolissimi siano insulsi?
Ecco, ovvio che il materiale con cui sono fatti deve essere robusto, meglio ancora se resistente all'acqua, e possibilmente dovrebbe avere gli angoli smussati (per evitare che il nano accechi se stesso o la malcapitata mamma), essere di stoffa, di plastica (anche se è un materiale che al tatto non mi piace), di cartone spesso, di legno dipinto...ma il contenuto, perchè mai dovrebbe essere diverso da quello di un libro per bimbi più grandicelli?
Capisco l'opportunità di usare lo stampatello, i caratteri grandi, disegni dai colori vivaci per le illustrazioni, capisco perfino il motivo per cui le storie non devono essere troppo lunghe e la scelta di vocaboli semplici e di uso comune.
Quel che non comprendo è perchè alcuni abbiano solo una frase o addirittura una sola parola per pagina, perchè alcuni siano totalmente privi di una storia, di una narrazione e, nei casi peggiori, di senso logico, quasi come fossero frasi e parole unite in un libro per caso.
Voglio dire: gli autori/editori pensano che i bambini prima dei tre/quattro anni non capiscano quasi nulla e li trattano di conseguenza?
Perchè, se questo è il motivo, allora tanto vale non darglieli neppure, i libri, non scrivere nulla!
Perchè non partire dal presupposto che i bimbi potrebbero comunque "assorbire" vocaboli, suoni, frasi, magari anche capirle, e quindi scrivere storie con una trama di senso compiuto?
Che tanto, se non capiscono davvero, non ne avranno alcun danno, se comprendono, ne ricaveranno un vero beneficio.
E vogliamo mettere la soddisfazione ed il piacere dei genitori? Come si fa a leggere con entusiasmo, partecipazione, pathos, UNA PAROLA PER PAGINA? Come si possono trasmettere le emozioni ed il piacere della lettura senza storia? 
Voi ci riuscite?
Io alla fine mi trovo ad inventarle, le storie, fingendo di leggerle (salvo poi dimenticarmele e doverne inventare di nuove ad ogni lettura, con il nano che mi guarda torvo e dice: no!).
Perchè a spiegare a mio figlio che la palla gialla con i raggi si chiama sole e che l'animale marrone che abbaia è un cano, ci arrivo da sola e considerato che il libro è dedicato ai nani da 0 a 3 tre anni, non credo che sia stato ideato così per insegnare a scrivere e riconscere le lettere.

Ardua scelta, quella dei libri per i piccolissimi!





6 commenti:

  1. la scelta anche nei libri per piccoli è molto ampia, vedrai che se ti fai un giro con calma in libreria ne troverai molti altri con le caratteristiche che ti sembrano più adatte

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  2. Credo che i libri senza nemmeno una parola o con pochi termini, siano così per lo stimolo della creatività e della fantasia. Poi chiaramente più il bimbo e' piccolo, più il libro e' semplice. I primi mesi compravo a mi figlio semplici libri di stoffa, c'erano disegni grandi e colorati, una parola al massimo due, possiamo passati a quelli fatti con materiali diversi, per stimolare il tatto, poi ancora a libri con le finestrelle od altri giochi di movimento. Ora leggiamo vere e proprie storie, il semplice Capuccetto Rosso, non gli basta più, e la fantasia, soprattutto quella di mamma, e' in continuo allenamento......abbiamo appena acquistato un libro sull'Arca di Noè. Molto carino ed in più educativo.
    P.S. Bella l'iniziativa dell'asilo comunque.

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  3. per fortuna ne ho già trovati molti, ma mi sono resa conto che, purtroppo, quelli insulsi non mancano (e all'asilo paiono averne comprati molti, ahimè)..ovvio che non sono tutti così!
    Inoltre, la scelta è amplissima, è vero, ma nei dintorni c'è una sola libreria poco fornita, al contrario delle biblioteche..bellissime.

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  4. @mammapiky: ecco, quelli con le finestrelle, con suoni o movimenti o con i versi degli animali mi piacciono anche se semplici, molto, e il nano li adora, così come quelli con inserti morbidi o con particolari consistenze o rilievi, per sviluppare il tatto, o ancora i libri/gioco..quelli li capisco e apprezzo!
    Gli altri con poche parole mi sa che sviluppano più la creatività della mamma che del bambino, ma forse è il nano che è ancora troppo piccolo..appena imparerà a parlare glielo chiederò!!

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  5. ti posso dire che a casa mia i libri per i piccoli non mancano. Di tutti i tipi, dimensioni, in formato standard o pop up, di diversi materiali. Riscontro però che la piccolina è più attratta da libri tattili, dai colori, dal formato delle pagine e/o pupazzi acclusi. Ho provato diverse volte a leggerle le mini storielle incluse (perché ce ne sono di libri con storielle di poche frasi per pagina) ma al momento non pare molto interessata. Viceversa ama sfogliarli, guardare le figure, toccarli, impilarli e farci gli usi più strani. Poi dipende molto dall'età, dalla personalità e tante altre cose. Ma questa la mia esperienza con entrambe le pope.

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  6. Ciao, arrivo da te grazie alla bellissima iniziativa di Kreattiva. Sono tua follower e ti seguirò con molto piacere ed interesse.
    Se ti va passa da me, dolcissimamenthe.blogspot.it, ne sarei onorata.
    Ti auguro una meravigliosa giornata...
    A presto..

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